“Qua qua fanno le ochette!” di Silvia D’Achille e Tony Wolf – Presentazione

Il libro di cui voglio parlare in questo post fa parte della collana Libri Sonori, pubblicata dalla Dami Editore nel 2007 e ristampata nel 2009. Peculiarità di questi volumi è la presenza nell’angolo in alto a destra di un grosso pulsante che quando premuto riproduce un breve suono collegato all’argomento trattato nel libro, in questo caso per esempio il verso delle piccole oche.

Qua Qua fanno le ochette
Qua qua fanno le ochette – copertina

Come al solito inizio la presentazione parlando del formato: quadrato, circa 20×20 cm, con copertina rigida e pagine cartonate. Insomma un libro perfetto per resistere anche all’assalto dei bambini più piccoli, che possono maneggiarlo senza recare danni ed anzi divertendosi a premere il pulsante per sentire (ripetutamente nella mia esperienza) lo starnazzare delle oche.

Nelle 12 pagine che costituiscono il volume non è narrata una storia vera e propria, quanto piuttosto una filastrocca in rima che descrive lo schiudersi progressivo di un uovo dopo l’altro davanti alla trepidante mamma oca. Assistiamo così alla nascita delle varie sorelline e man mano che la famiglia si allarga crescono di conseguenza il baccano e la confusione che questa nidiata non manca di portare con sé. Le strofe sono solo un paio per ogni scena, ma sono davvero molto orecchiabili perché in rima e si abbinano in maniera perfetta alle colorate illustrazioni che riempiono ciascuna pagina.

Qua qua fanno le ochette
Qua qua fanno le ochette – esempio di pagina interna

Queste ultime sono caratterizzate da quello che mi sento di definire quasi lo stile di Tony Wolf: gli animali principali assumono qualche caratteristica umana (come il portare abiti o l’utilizzare arnesi ed oggetti vari), mentre i comprimari della scena mantengono solitamente un aspetto meno antropomorfo. I colori sono vivaci, ma mai violenti, le immagini ricche di dettagli al punto che si potrebbe quasi costruirci sopra una piccola storia. E soprattutto sono sempre pertinenti e coerenti con quello che è il testo del libro, che finiscono quindi per accompagnare in maniera gradevolissima.

La mia esperienza: benché Amazon suggerisca questo libro nella fascia d’età fra i 3 e 4 anni, io credo che sia maggiormente indicato per bambini più piccoli. La storia infatti, corta ed orecchiabile, con la sua musicalità tranquillizza e interessa anche intorno ai due anni, età in cui è probabile che venga richiesta più e più volte di seguito, al punto che i genitori (se non altro) la impareranno a memoria. Mia figlia, fra i 2 e i 3 anni circa, ha voluto che le leggessimo questo libro così spesso che abbiamo ormai scaricato la pila, mentre ormai a 4 anni non si dimostra più altrettanto interessata, preferendo ascoltare favole più articolate. Il libro potrebbe dunque non avere una longevità significativa, ma io credo che sia talmente interessante per un bambino da giustificarne comunque l’acquisto e la lettura.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 18 mesi  02-reading-a-book

Valutazione: acquisto consigliato!

Questi i titoli appartenenti alla stessa collana:

  • Cri-cri grillo cantante
  • Cra-cra rana sportiva
  • Teddy e il suo telefono
  • Tartaruga postino veloce (titolo cambiato in Dlin dlon arriva il postino! nella ristampa del 2009)
  • Ciuf Ciuf il trenino veloce
  • Pio Pio cerca la mamma
  • Dlen dlen arrivano i pompieri!
  • Qua-qua fanno le ochette!
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