“La principessa, il drago e il prode cavaliere” di Geoffroy de Pennart – Presentazione

Questo libro, assolutamente autoconclusivo (come ci si augura che siano almeno i libri per bambini!) introduce i personaggi attorno a cui ruotano tre libri del medesimo autore, ovvero la principessa Maria, il drago Giorgio ed il cavaliere Giulio. Sembrerebbero gli ingredienti basilari di ogni favola che si rispetti, invece de Pennart ribalta gli stereotipi tradizionali e ci presenta una situazione assolutamente inattesa: la principessa fa la maestra, il drago la accudisce con affetto, il cavaliere per conquistare la sua bella dovrà compiere una missione che è la principessa stessa ad affidargli – e che guarda caso è finalizzata a curare il drago dopo una botta in testa causata proprio dal prode cavaliere.

Copertina
Copertina

La storia si prospetta quindi come davvero originale e questo è stato il motivo per cui, incuriosita, ho deciso di acquistare il volume. E’ sicuramente piacevole leggere di una principessa “moderna” che anziché rimanere chiusa nella sua torre ad attendere un prode eroe che la salvi, esce dal proprio castello e si trova un lavoro al passo coi tempi (quello appunto di maestra). Altrettanto divertente è incontrare un drago buono, protettivo verso questa principessa lavoratrice al punto da diventare geloso quando si presenta nel regno un cavaliere che vorrebbe conquistarla.

Giulio invece rappresenta secondo me il personaggio meno riuscito: di fronte ad una principessa che sa il fatto suo e ad un drago che sputa fiamme con il consenso della fanciulla, il cavaliere risulta troppo impacciato per suscitare empatia. Benché a suo modo molto romantico, ed in fondo anche coraggioso, Giulio è proprio imbranato e il principale sentimento che i bambini proveranno nel leggere delle sue peripezie sarà il divertimento. Ma per quella che è stata la nostra esperienza la storia non si è rivelata molto divertente, forse perché le avventure di questo cavaliere (aiutato probabilmente dalla fortuna più che dalla propria determinazione, vista la fretta con cui tira dritto sempre per la strada sbagliata) sono davvero inverosimili.

La trama dunque, benché allegra e simpatica, non è a mio parere una di quelle che cattura, nonostante la sua originalità e il fatto che i ruoli dei personaggi non sono mai scontati. Credo che se il testo fosse stato pensato in rima avrebbe avuto molta più presa e sarebbe risultato decisamente più interessante.

Anche le illustrazioni, dal tratto moderno, non hanno affascinato i piccoli lettori a cui il libro è indirizzato. Visto il tono della narrazione ed il taglio insolito dato al triangolo principessa-drago-cavaliere, dei disegni più tradizionali avrebbero stonato, ma questi sono un po’ troppo semplici e poco dettagliati. Benché molto colorati non si sposano bene con il dipanarsi del racconto, costituendo più dei flash visivi che una vera scena.

Il volume, di poco più di 30 pagine, è disponibile sia nel formato con copertina rigida che con la rilegatura in brossura (e pagine più piccole). Questa seconda versione tascabile è ovviamente più economica, e riproduce fedelmente – benché su scala ridotta – sia il testo che i disegni dell’edizione più lussuosa. Gli altri due volumi che hanno fatto seguito a questo (“Giorgio il drago geloso” e “Giulio il (prode) cavaliere irritante”, tutti pubblicati da Babalibri) al momento sono disponibili solo nell’edizione con copertina rigida.

Il secondo ed il terzo volume che hanno ancora Maria, Giulio e Giorgio per protagonisti:
Il secondo ed il terzo volume che hanno ancora Maria, Giulio e Giorgio per protagonisti: “Giorgio il drago geloso” e “Giulio il (prode) cavaliere irritante”

La fascia d’età per cui credo che il libro sia particolarmente adatto è quella dei bimbi in età pre-scolare, per i quali la lunghezza del racconto è sicuramente adeguata e che si divertiranno (forse) nel sentire i buffi nomi degli strani mostri che ostacolano Giulio nella sua missione. Bambini più grandi secondo me troverebbero troppo semplice non solo la storia, ma anche le illustrazioni e le frasi (spesso molto brevi).

La mia esperienza: nessuno dei miei figli (3 anni e mezzo e 6 anni e mezzo quando abbiamo letto per la prima volta il libro) ha apprezzato particolarmente le peripezie del cavaliere Giulio per conquistare il cuore della sua principessa. Non credo ci sia una ragione in particolare, semplicemente non hanno trovato avvincenti le vicende narrate e dopo un paio di occasioni in cui io proponevo questo titolo e loro lo accoglievano molto tiepidamente, il volumetto è stato spostato nel ripiano più alto della libreria, fra i libri “s-preferiti”.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 6 anni

Valutazione: acquisto non consigliatoAcquisto non consigliato

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