“Nelle ombre dei sogni”: i luoghi storici

Vi è mai capitato di leggere un romanzo ambientato in luoghi reali, significativi nell’evolversi della trama, e terminata la lettura desiderare di conoscere qualcosa di più di quei posti? A me effettivamente capita spesso, per lo meno quando (come dicevo) lo sfondo è una importante nella vicenda e non si limita ad essere “un posto come un altro” dove far muovere i personaggi.

Quando per esempio leggo un giallo di Agatha Christie, ambientato nella placida campagna inglese che di colpo viene sconvolta dall’inaspettata violenza omicida, il nome della cittadina non ha gran peso. Che si chiami Merton, Market Place o St. Mary Mead non cambia molto: posso comunque immaginarmi piccoli viottoli polverosi, cottage dal tetto di paglia, un vicariato che avrebbe bisogno di qualche restauro, la dimora pretenziosa dello squire, le villette occupate dagli ex militari ritornati dall’India. Così come la famosissima Tara tanto amata da Rossella in “Via col vento” non è poi troppo diversa da qualsiasi altra piantagione di metà Ottocento nel Sud degli Stati Uniti.

Diverso è il discorso se i luoghi sono davvero funzionali al racconto: se Elisabetta I viene descritta nel periodo in cui fu incarcerata nella Torre di Londra, o mi immagino l’edificio com’è (magari documentandomi un po’ a riguardo) oppure cerco di non immaginarmelo affatto. Che senso avrebbe infatti pensare ad una moderna prigione col filo spinato o ad un tetro ma altrettanto irrealistico castello irto di torrette pinnacoli e guglie appuntite?

Parlando qui sul blog del mio romanzo, ho già dedicato dello spazio a Manoir Rocheaux perché, pur non corrispondendo ad alcun castello reale, era così simile nell’aspetto a Chateau du Mulin che la somiglianza mi aveva intimamente colpita. Ma se la dimora di Louise dopo le nozze è frutto della mia fantasia, così come quella avita posseduta dai duchi di Dunois, al contrario la giovinetta visse molte delle sue travagliate vicende in luoghi che non solo sono realmente esistiti, ma spesso sono ancora visitabili. In questo post voglio dunque fare una piccola carrellata dei principali fra quegli edifici e complessi architettonici.

 

Veduta del castello e dei giardini di Chambord
Veduta del castello e dei giardini di Chambord

CHAMBORD
Il castello reale di Chambord, situato nella Loira, è uno degli edifici più riconoscibili dell’intera Francia grazie al suo frastagliato profilo, capace di unire le forme tradizionali delle roccaforti francesi alle strutture più classicheggianti del rinascimento. L’edificio, che di fatto non venne mai completato, fu costruito come dimora di caccia del re Francesco I e non ebbe mai un effettivo scopo di difesa.

 

 

Il castello reale di Amboise e il fiume Loire
Il castello reale di Amboise e il fiume Loire

AMBOISE
Al contrario del precedente, il castello reale di Amboise, a ridosso del fiume Loire, sorge su un’altura che fin dall’antichità venne sfruttata come roccaforte. Occupato in origine da un oppidum Gallico, il sito vide la successiva costruzione di una fortezza più volte ingrandita fra il IX e il XIV secolo, finché la monarchia non requisì la proprietà nel XV. Enrico II e sua moglie, Caterina de’ Medici, crebbero i loro figli nel castello di Amboise, che fu sede nel 1560 (ovvero durante le guerre di religione fuggevolmente tratteggiate in “Nelle ombre dei sogni“) della congiura o tumulto d’Amboise, primo episodio di sangue di quel cruento decennio.

 

Scorcio del palazzo di Fontainebleau
Scorcio del palazzo di Fontainebleau

FONTAINEBLEAU
La prima testimonianza di un castello fortificato nella zona di Fontainebleau risale al 1137; il toponimo deriva dalla presenza di numerose sorgenti nelle foreste circostanti, in particolare dalla fontana de Bliaud. Il castello diventò in breve uno dei luoghi di soggiorno e di caccia preferiti dei re di Francia e Caterina de’ Medici oltre a curarne alcune decorazioni (come gli elaborati camini) nel 1565, a causa delle guerre di religione, fece scavare un fossato a protezione dell’edificio.

 

L'abbazia reale di Fontevraud
L’abbazia reale di Fontevraud

FONTEVRAUD
L’abbazia di Fontevraud è un complesso religioso fondato nel 1101 dal predicatore itinerante Robert d’Arbrissel. Luisa di Borbone (badessa nel periodo in cui la giovane Louise venne segregata dal marito all’abbazia) ha lasciato il suo stemma su molte delle modifiche apportate per suo desiderio al palazzo abbaziale. L’ordine venne soppresso durante la rivoluzione francese e si dice che l’ultima badessa, Julie Sophie Charlotte de Pardaillan d’Antin, sia morta in povertà a Parigi nel 1797.

 

Facciata Lescot del Louvre: questa ala venne edificata poco prima degli eventi narrati in "Nelle ombre dei sogni"
Facciata Lescot del Louvre: questa ala venne edificata poco prima degli eventi narrati in “Nelle ombre dei sogni”

LOUVRE
Universalmente conosciuto oggi come complesso museale, il palazzo del Louvre era in origine la dimora del re e come tale fu, fino al trasferimento a Versailles voluto da Luigi XIV nel 1682, la sede del potere temporale in Francia. Il primo nucleo edificato sulla riva destra della Senna, fra i giardini delle Tuileries Gardens e la chiesa di Saint-Germain, ha origini medievali, tuttavia l’edificio attuale deve la propria struttura ad una serie di evoluzioni e ricostruzioni effettuate a partire dal XVI secolo.

Sainte Chapelle, cappella superiore
Sainte Chapelle, cappella superiore

 

 

SAINTE CHAPELLE
La Sainte-Chapelle (dove Louise si recava a pregare con fini non esattamente contemplativi) è una cappella reale medievale gotica situata nel cuore di Parigi. Iniziata poco dopo il 1239 e consacrata nel 1248, fu commissionata dal re Luigi IX di Francia per ospitare la sua collezione di reliquie della Passione. Insieme con la vicina Conciergerie, la Sainte-Chapelle costituisce i più antichi resti del palazzo reale dei Capetingi sull’Ile de la Cité ed è stata dichiarata monumento storico nazionale nel 1862.

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