“Tonight You Are My Baby” di Jeannine Q. Norris – Presentazione

Sono rimasta a lungo in dubbio sull’opportunità di dedicare un post al libro “Tonight You Are My Baby: Mary’s Christmas Gift” perché si tratta di un volumetto (26 pagine non cartonate, formato di circa 12×12 cm) in lingua inglese che a quanto ne so non è mai stato tradotto in italiano. Poi però – spinta dal fatto che personalmente mi avevano colpita positivamente sia il testo assai poetico sia le belle illustrazioni – ho deciso di parlarne qui sul blog. In fondo l’inglese è una lingua semplice, molto nota e per apprezzare questa pubblicazione ne è sufficiente una conoscenza non troppo approfondita.

La copertina
La copertina

Come si può intuire dal titolo, che tradotto letteralmente significa “Stanotte tu sei il mio Bambino: il dono natalizio di Maria”, il volumetto racconta la storia di Gesù e della Natività ma da una prospettiva inusuale, ovvero quella materna. La Vergine, benché eccitata per il fatto di aver ricevuto da Dio il privilegio di dare la vita a Cristo ed emozionata alla prospettiva che finalmente sta per incontrare quel bimbo divino che ha accettato di accogliere, sta anche gustando in maniera assolutamente umana la maternità e il legame che questo rapporto crea fra lei e Gesù, il “suo” bambino.

Questo libro riesce dunque a catturare, secondo me in modo bello e toccante, la duplice natura di Cristo, umanizzando le tre figure cardine della Natività (Maria, Giuseppe e Gesù) con grande tenerezza. Tutte le madri attraversano io credo una fase in cui sono intimorite al pensiero della nascita imminente del loro figlio, ma Maria è particolarmente in soggezione quando immagina il suo bambino, perché sa che è figlio di Dio, prima ancora che suo, e che un giorno sarebbe diventato re. Tuttavia, come celebra efficacemente il commovente ritornello – “Tomorrow you will be king, but tonight you are my baby” (domani sarai re ma stanotte tu sei il mio bambino) – la Madonna è colta nel momento in cui è essenzialmente una mamma, la mamma di un neonato che lei ama con tutta se stessa.

Retro di copertina, in cui si può vedere un'altra delle splendide illustrazioni
Retro di copertina, in cui si può vedere un’altra delle splendide illustrazioni

Proprio in conseguenza del punto di vista che caratterizza il libro (che è quello di una persona adulta), e del fatto che il testo è scritto in versi, credo che l’opera sia in effetti più adatta per una madre, soprattutto una che lo sia diventata da poco o di una donna che sta per diventarlo, che non per dei bambini. I versi infatti, al di là della lingua, hanno un tono ed una impostazione che potrebbero risultare non immediati per la comprensione infantile, specialmente quando introducono dei concetti astratti come il fatto che Maria abbia cercato delle risposte ai propri interrogativi nella notte gelida e cristallina.

D’altra parte ogni donna che sia stata anche madre si riconoscerà nei toccanti versi che l’autrice fa pronunciare a Maria: “prego per la forza, come talvolta fa ogni madre” o anche “bacio le piccole dita e la piccola testa perfetta”. Io sono rimasta davvero intimamente impressionata da queste frasi liriche e musicali, ma al contempo profondamente vere, e penso che il libro potrebbe essere un ottimo spunto per approfondire coi propri figli il significato più profondo del Natale e dell’Avvento.

Copertina di un altro testo di argomento religioso illustrato da Tim Ladwig: lo stile del disegno è simile a quello di "Tonight You Are My Baby"
Copertina di un altro testo di argomento religioso: becnché in questo caso l’illustratore non sia Tim Ladwig ma Richard Jesse Watson, lo stile del disegno è simile a quello di “Tonight You Are My Baby”

Le illustrazioni, opera di Tim Ladwig (che ha curato la parte grafica di molti libri per bambini di impronta cristiana), sono delicate e a mio parere davvero ben assortite con il testo che accompagnano. Sia le figure sia i paesaggi hanno una vaga impronta mediterranea, mentre i colori caldi usati spesso dall’artista catturano ed accentuano la bellezza del rapporto tra madre e figlio.

In effetti nonostante venga catalogato come libro per bambini, e sia sicuramente adatto ad essere letto a piccoli ascoltatori dai 3 anni circa fino ai 6-7 (età alla quale i bambini che parlano abbastanza bene l’inglese potrebbero affrontare in autonomia la lettura), io lo consiglio in realtà alle mamme.

Natale è ormai dietro l’angolo e soffermarsi per una decina di minuti a sfogliare questo incantevole libriccino potrebbe rappresentare un momento sereno e calmo in cui ricordare, fra sé e sé o con i propri cari, il miracolo della nascita di Cristo.

La mia esperienza: a me è capitato fra le mani in occasione di un incontro promosso da una ludoteca che frequentiamo saltuariamente e confesso che dopo averlo letto a mia figlia una prima volta in inglese, traducendo pagina per pagina i versi affinché lei li potesse capire, le ho chiesto di sfogliarlo insieme una seconda volta senza parlare. In quel momento lei ha guardato le belle illustrazioni, talvolta accarezzando con delicatezza il piccolo Bambino stretto fra le braccia della mamma; io ho riletto le rime lasciandomi catturare dalla dolcezza con cui l’autrice è riuscita a ricordare il calore e lo spirito del primo Natale, a trasmettere non solo l’importanza di quella notte santa ma che il legame profondo che si crea fra una madre e suo figlio, chiunque esso sia.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 4 anni – lettura autonoma dagli 8 anni

Valutazione: acquisto davvero consigliato! 03-reading-a-book

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