“Appuntamento con l’oro” di Alistair MacLean – Recensione

[Titolo originale: The Golden Rendezvous]

Il mio giudizio in breve:

Il mio libro preferito di MacLean: un eroe forte, una sorpresa nel finale, pericolo ovunque eppure senza esagerazioni al limite dell’intollerabile. Davvero uno dei migliori romanzi d’avventura che abbia mai letto, non mi stancherò mai di rileggerlo.

AppuntamentoConOro

Mai come in questo caso è vero il detto che l’abito non fa il monaco: raramente ho letto un libro con una copertina meno accattivante, eppure questa brutta cornice racchiude un romanzo che si è subito conquistato un posto nel mio cuore.

La mia camicia non era più una camicia, ma solo uno straccio appiccicaticcio inzuppato di sudore.” MacLean è uno dei pochi autori che si preoccupa di aspetti quali dare una struttura compiuta alle trame delle sue opere e curare gli incipt con maestria. Non ho letto molti libri di quest’autore, perché “Dove osano le aquile” e “I cannoni di Navarone” si erano rivelati troppo “bellici” per i miei gusti, ma “Appuntamento con l’oro” è a mio avviso la sua opera migliore. O quantomeno quella che io ho apprezzato maggiormente.

Il Campari, una nave da carico di gran lusso, trasformata in modo da fornire a passeggeri ricchissimi lo svago di una crociera d’elite verso ignote destinazioni nei mari tropicali, viene improvvisamente dirottato da un gruppo di criminali. Ben presto tuttavia sarà evidente che chiedere un riscatto miliardario per gli ospiti presi in ostaggio non è l’unico scopo dei malfattori, i quali troveranno un imprevedibile ostacolo nel tenace e indomito primo ufficiale John Carter.

Il romanzo, risalente alla fine degli anni ’60, è di certo un po’ datato: non ci sono telefoni cellulari o satelliti che possano rilevare la posizione del Campari, ai dirottatori è sufficiente fracassare gli apparecchi rice-trasmittenti della nave e questo impedisce a chiunque sia a bordo di contattare il resto del mondo. Irrealistico oggi, ma se il libro fosse ambientato negli anni ’20 non ci sorprenderebbe più di tanto e personalmente quindi non ha certo costituito un fattore di disturbo.

Esulando dunque da questo dettaglio, la narrazione è godibilissima, ricca di suspense e azione, priva di tanti difetti che spesso si riscontrano nei libri più recenti. Innanzitutto MacLean ha dimostrato che non è necessario scrivere 1000 pagine (o una trilogia, come va tanto di moda oggi) per raccontare una storia che alterni nel giusto mix avventura e dramma, mantenendo sempre un buon ritmo narrativo. Dal libro traspare una indubbia ricerca preparatoria fatta dall’autore, ma MacLean non si perde nei dettagli, privilegiando piuttosto un’attenta caratterizzazione dei personaggi e qualche gradevole tocco di umorismo.

Nel pieno rispetto delle regole classiche del genere investigativo, al lettore vengono presentati tutti gli indizi necessari per sfidarlo poi a capire chi è il verio genio criminale e quali sono i suoi reali propositi. Ma la componente di “spionaggio” è solo uno degli elementi utilizzati per mantenere serrato il ritmo della narrazione. C’è una bella ragazza che non è banalmente una damigella in pericolo, ma presta un aiuto fondamentale all’eroe, che senza di lei non sarebbe riuscito a sventare il pericolo. C’è un cattivo che oltre a mostrarsi intelligente e capace (freddo, alieno da megalomani piani sulla conquista del mondo come da vendette verso l’eroe che lo spingono a trovare modi assurdi per liberarsene), è proprio un autentico cattivo, malvagio senza qualità redentrici.

La narrazione in prima persona (caratteristica che aumenta il senso di urgenza e partecipazione per le pericolose situazioni in cui l’eroe si ritrova) ci mostra il primo ufficiale Johnny, indiscusso protagonista del romanzo, spinto dalle circostanze e dal proprio carattere integerrimo ai limiti della resistenza fisica, emozionale, psicologica. Nell’esotica ambientazione in alto mare, turbata prima da un misterioso omicidio, quindi dalla pirateria e dal terrorismo nucleare, Johnny deve superare ostacoli quasi impossibili, ferite, le forze della natura, il biasimo delle persone intorno a lui. Lo fa – come ogni buon eroe da romanzo – ed è talmente simpatico e affascinante che ogni donna si innamorerà di lui almeno un po’ durante la lettura, ma il bello di MacLean è che ha saputo creare un personaggio che non ha solo punti di forza, ma anche debolezze. Ed è proprio l’umanità che l’autore riesce ad infondere nei suoi personaggi che colpisce, conferendo realismo anche agli episodi meno credibili.

Appuntamento con l’oro” costituisce insomma un ottimo mix di mistero, suspense, astuti bluff, intelligenza, azione, ironia. Alistair Maclean con quest’opera ha realizzato un ottimo thriller d’avventura decenni prima di uno scrittore contemporaneo molto conosciuto come Cussler, ed ottenendo il risultato (secondo me) in un modo più elegante e credibile. Senza scene gratuite di sesso, divagazioni politiche o eccessivi approfondimenti tecnici, la storia è davvero tutta trama, azione e suspense, un libro dal quale non si riesce a staccarsi fino all’ultima pagina.

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6 thoughts on ““Appuntamento con l’oro” di Alistair MacLean – Recensione

  1. Concordo su tutto. Ho letto McLean (l’opera omnia) quasi all’epoca in cui è stata pubblicata ed è un piacere sentire che è ancora apprezzato. Alberto

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    1. Buongiorno Alberto,
      io non ho letto moltissimo di questo autore perché, come ho scritto anche nel post di recensione, non vado matta per le opere troppo legate all’ambientazione bellica. Tuttavia “Appuntamento con l’oro” mi ha letteralmente conquistata, trovo che sia un validissimo esempio di come un romanzo possa caratterizzarsi nel genere azione/avventura rimanendo credibile. McLean è stato davvero capace di descrivere un emozionante intrigo in alto mare senza le esagerazioni a cui si abbandonano autori più moderni come Clive Cussler (del quale apprezzo soprattutto le opere più vecchie) o Dan Brown.

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  2. Ho potuto leggere il libro solamente come condensato (reader’s digest), ma il mio giudizio collima esattamente con il tuo. Sono arrivato a questa pagina proprio perchè sto cercando di acquistare l’edizione completa, senza (purtroppo!) molta fortuna. Lo lessi la prima volta che ero adolescente. Da allora lo ho riletto, con estremo piacere, tutte le volte che mi è ricapitato tra le mani. Personaggio grandioso, ma anche comprimari e antagonisti di raro spessore… bellissimo.

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    1. Ciao Pietro e benvenuto!
      Come ti capisco, anch’io da ragazza avevo letto “Appuntamento con l’oro” in forma condensata (forse lo stesso volume che hai tu, quello dove c’è pure “La giovane Elisabetta”, diversissimo come genere ma che ho apprezzato altrettanto, tant’è che l’ho recensito a sua volta qui sul blog). E pensa che mi era talmente piaciuto che anch’io ho fatto il possibile per acquistarne la copia integrale, che ho trovato solo molti anni più tardi ma che da allora avrò letto almeno tre o quattro volte …
      Se non lo hai già fatto e sei favorevole agli acquisti online, puoi cercare l’edizione completa per esempio sul sito comprovendolibri, ho appena fatto una ricerca e (oltre ai volumi del reader’s digest) ci sono anche un paio di venditori che possiedono il romanzo pubblicato da Bompiani. Ti parlo di questo sito perché io l’ho usato spesso e mi sono sempre trovata bene. Ti auguro di riuscire a comperare questo titolo che, come osservi giustamente, è davvero bellissimo!

      ps: mi piacerebbe, se tu lo trovassi, che tornassi sul blog per farmelo sapere 🙂

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  3. Ciao Daniela.
    “nuntio tibi gaudium magnum”, sono riuscito a trovare il libro! Un’edizione di seconda mano (ovviamente) della Bompiani, finita di stampare nel febbraio 1978. Aquisto fatto su EBAY, mi è arrivato due giorni fa, in condizioni perfette. In capo ad un paio di giorni sono riuscito a leggerlo tutto… mi è quasi sembrato di tornare a bordo del Campari. Adesso so cosa succederà. Lo riprenderò ogni tanto in mano e rileggerò i passi che più mi emozionano, che non sono pochi.
    Per dare un seguito al tuo gentile commento di cui sopra ti dirò che non sono un assiduo degli acqusti on line, ma mi sto sempre più convincendo che, a proposito dei libri della mia (lontana, sigh!) infanzia, come quelli che prendevo in prestito dalla biblioteca delle scuole medie, sia vantaggioso fare dei tentativi on line,come per esempio visitare il sito da te suggeritomi. In alcuni casi ho contattato le case editrici (come la Fabbri) ma mi è stato risposto che i volumi erano già da un po fuori stampa e di rivolgermi all’usato. Mi devo rivolgere al passato perchè ora come ora non sto purtoppo trovando novità o autori che mi “prendano”, a parte un paio che mi tengo stretti. Questo credo che purtroppo stia diventando un mio grosso limite.
    Sperando che la notizia del mio acquisto ti sia gradita ti mando un in bocca al lupo per il tuo blog, che, ti assicuro, continuerò a visitare.

    Ps: scusa lo sproloquio in latino! mati assicuro che quando ho ricevuto il plico a momenti facevo un salto!

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    1. Ciao Pietro, sono davvero contenta per te!
      Guarda, capisco perfettamente la situazione che hai descritto perché è esattamente quella in cui mi trovo anch’io: cerco nuovi autori, ma tipicamente li trovo deludenti (o comunque non belli quanto scrittori che già conosco ed amo) e così spesso finisce che, invece di leggere romanzi nuovi, mi rifugio in quelli che so praticamente a memoria …
      All’inizio anch’io ero un po’ scettica con gli acquisti online, ho iniziato alcuni anni fa pensando che comunque si trattava di cifre modeste e che alla peggio mi sarebbe rimasta l’insoddisfazione di non avere il volume che cercavo, invece devo dire che un po’ con ebay un po’ con altri siti specializzati in libri, sono riuscita a farmi una discreta biblioteca e a recuperare la maggior parte dei titoli a cui tenevo di più. L’aspetto che più mi indispettisce nell’ultimo periodo è aver scoperto che di alcuni autori che mi piacciono sono disponibili in lingua italiana solo uno o due opere, mentre in originale ce ne sarebbero tre volte tanto. In passato non mi lasciavo scoraggiare e acquistavo un volume in inglese (tutto pur di leggere libri appassionanti!), ma adesso mi sono resa conto che faccio più fatica a portare avanti questo approccio: tra lavoro, figli (e marito), casa, qualche serata con gli amici o un pomeriggio ai musei, finisco per leggere solo la sera sul tardi e ritrovarmi di fronte a un testo che non sia in italiano mi toglie un po’ di entusiasmo …. 😦
      Al momento sono fortunata, sto leggendo un romanzo che occhieggiavo da tempo e che trovo davvero intrigante. Spero che, avendo già terminato in gran fretta la rilettura di “Appuntamento con l’oro”, anche tu abbia fra le mani un titolo meritevole! Ti auguro dunque buone letture, sperando di poter presto scambiare nuove opinioni libresche 🙂

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