Opinioni su uno scrittore: Erle Stanley Gardner

Erle Stanley Gardner (nato nel 1889 e morto nel 1970) fu uno scrittore statunitense molto prolifico la cui fama è tuttavia legata essenzialmente al personaggio di Perry Mason, avvocato di tale successo da venir soprannominato “l’avvocato del Diavolo“. Anche lo stesso Gardner aveva conseguito la laurea in legge ed esercitò per una decina d’anni la professione forense (spesso come avvocato delle minoranze messicane e cinesi) prima di decidere di scrivere romanzi e novelle per migliorare la propria situazione economica. Vendette il suo primo racconto nel 1923 e dalla fine degli anni ’20 pubblicò diverse centinaia di storie poliziesche, western e di avventura su varie riviste hard boiled (una forma antesignana del genere pulp).

Erle Stanley Gardner
Erle Stanley Gardner

Benché la produzione dell’autore sia davvero variegata (comprende anche alcuni racconti di fantascienza e fantastici) oltre che vastissima – scrisse anche molte opere firmandosi con lo pseudonimo di A. A. Fair – la notorietà giunse a Gardner grazie alle storie investigative basate sulla figura di Perry Mason, protagonista di oltre 80 fra romanzi e racconti. Il personaggio divenne presto noto al grande pubblico grazie ad alcuni film della Warner Bros girati già negli anni Trenta e per le numerose serie televisive, la prima delle quali interpretata da Raymond Burr a partire dal 1957. Anche io ho vaghi ricordi d’infanzia del bruno avvocato che in aula riduceva al silenzio (e all’ignominiosa sconfitta) il pubblico ministero suo avversario, ed è stato sulla base di quei ricordi che ho iniziato a leggere i romanzi di Gardner. Della sterminata messe di libri possibili, finora ho letto soltanto le opere legate a Mason (ma di queste ne ho lette parecchie, oltre trenta), pertanto il post sarà incentrato su tale sottoinsieme della produzione gardneriana.

Con i suoi romanzi Gardner diede origine, in un certo senso, al genere investigativo legale ed infatti (a parte le ovvie differenze di trama) questi libri condividono la medesima struttura: l’avvocato Mason si trova a dover difendere dall’accusa di omicidio un cliente di fatto innocente ma che comunque non è del tutto sincero nel raccontare la propria versione dei fatti. Supportato dai suoi collaboratori più stretti, la fidatissima segretaria Della Street e l’investigatore privato Paul Drake, Mason riesce (spesso con qualche escamotage ai limiti della legalità) a scoprire la verità e il momento clou della narrazione è sempre in tribunale, dove Perry con eloquenza e audacia non solo dimostra l’innocenza del suo cliente, ma rivela anche l’identità del vero assassino.

In genere le trame di Gardner hanno una buona plausibilità e coerenza, anche se è difficile per il lettore arrivare correttamente alla soluzione perché talvolta servono nozioni tecniche un po’ specifiche. In ogni caso è interessante assistere, anche se solo come spettatori, al modo in cui Perry confronta le testimonianze dei diversi personaggi (ed appare presto chiaro come non si sappia mai chi sta mentendo e chi sta dicendo la verità, il che rende il mistero intrigante e ricco di suspense) coi fatti raccolti da Drake, senza lasciarsi sviare da coincidenze o forzate interpretazioni – come accade invece alla polizia e al pubblico ministero. Si avvertono distintamente, per esempio, i pericoli di ritenere a priori valida un’identificazione fatta da un testimone oculare, di trarre le conclusioni sbagliate da prove circostanziali o di accusare prematuramente un sospetto prima che tutte le prove siano state raccolte e valutate.

Esempi di varie edizioni americane del romanzo d'esordio di Perry Mason, il caso delle Zampe di velluto
Esempi di varie edizioni americane del romanzo d’esordio di Perry Mason, il caso delle Zampe di velluto

Pur in questo scenario comune, vi è un cambiamento notevole fra le prime storie di Perry Mason e quelle successive alla fine degli anni Trenta. Nei primi quindici anni infatti Gardner mostra una visione decisamente oscura dell’organico legislativo e della società in genere, caratterizzati dalla corruzione della polizia e dalla soverchiante presenza nei romanzi di persone ricche dal comportamento decadente. Nei libri scritti fino al 1940 c’era anche una notevole enfatizzazione del movimento fisico: Mason, Drake, i clienti e i sospettati si spostavano frequentemente da un posto all’altro e la soluzione del caso richiedeva escursioni inaspettate in auto, aereo o nave.

Dall’inizio degli anni Quaranta le trame si sono fatte un po’ meno “vagabonde” e il sergente Holcomb, iniziale oppositore di Perry durante le indagini, è stato sostituito dal tenente Tragg, decisamente più professionale rispetto al suo predecessore. L’avversario in aula era già da qualche anno diventato un personaggio fisso, il procuratore distrettuale Hamilton Burger (apparso per la prima volta nel romanzo “Perry Mason e gli occhi di vetro” del 1935), anche lui come Tragg integerrimo nonostante il desiderio quasi feroce di assicurare alla giustizia gli indiziati ritenuti colpevoli.

Come accennato prima, il protagonista indiscusso di ogni avventura è sempre Perry Mason, affiancato comunque dai suoi fidati collaboratori Della Street e Paul Drake, mentre gli oppositori sono identificabili nelle forze di polizia (rappresentate prima dal sergente Holcomb, in seguito dal tenente Tragg) e dal porcuratore distrettuale, talvolta sostituito da uno dei suoi vice. Nessuna di queste figure è però descritta in modo approfondito e il lettore impara a conoscerle soprattutto attraverso le loro azioni e il riproporsi di alcuni loro atteggiamenti nei vari romanzi.

Due diverse edizioni italiane del volume "Perry Mason e la sveglia sotterrata"
Due diverse edizioni italiane del volume “Perry Mason e la sveglia sotterrata”

Dello stesso Perry non è mai dato un ritratto esaustivo: nel primo romanzo (“Perry Mason e il caso delle zampe di velluto“) si viene a sapere che è un uomo bruno e con gli occhi scuri, di bell’aspetto, con le spalle larghe, ma del suo aspetto non si conosce di più; analogamente dal punto di vista caratteriale l’autore non ci dice nulla di preciso, lasciando solo intuire dalle azioni compiute dal personaggio che siamo di fronte ad un uomo incapace di starsene seduto in ufficio (ad aspettare che si presenti un cliente o che giungano i risultati di un’indagine), un uomo che vuole essere sempre al centro della mischia e che preferisce sempre lanciarsi per primo all’offensiva piuttosto che attendere in posizione difensiva.

Allo stesso modo non viene dettagliato nemmeno il personaggio di Della Street, della quale conosciamo come caratteristiche fisiche l’età (27 anni nell’avventura iniziale), il fatto che abbia occhi belli ed espressivi e una figura sottile e poco altro; della sua personalità si evidenzia di fatto solo la profonda lealtà – che rasenta quasi l’adorazione – per il suo deciso e intraprendente principale, al cui fianco Della si schiera sempre, anche e soprattutto nei momenti più critici. Paul Drake è dipinto come un uomo alto e dinoccolato, che quando chiamato nell’ufficio di Mason si abbandona sempre con le gambe di traverso sui braccioli della poltrona destinata ai clienti; efficiente detective privato si finisce per considerarlo una sorta di Watson a paragone di Perry-Holmes, per il quale è più un amico che un semplice collaboratore. Gli avversari di Mason nei suoi casi sono delineati ancor meno, poco più che figure atte ad evidenziare l’ottusità e l’arroganza delle forze dell’ordine, sia a livello dirigenziale (il procuratore Burger) che operativo (gli agenti di polizia).

Anche se Gardner non ha mai scritto esplicitamente delle date nei suoi libri per non renderli obsoleti, è ovvio che dopo oltre sessant’anni alcuni dei comportamenti dei suoi personaggi, così come alcune delle espressioni usate dall’autore, appaiano oggi datati a causa dei cambiamenti avvenuti sia nella cultura che nella legislazione. Le donne in cui si imbatte l’avvocato hanno tipicamente l’aspetto che era di rigore nelle avventure pulp e nei film noir classici degli anni Quaranta, mentre Perry in aula è sempre impeccabilmente vestito con completi formali che comprendono anche il gilet (esisteranno ancora uomini che lo portano?). Spesso Mason o Drake riescono ad introdursi nell’appartamento di un indiziato con metodi se non esattamente violenti certo non più tollerabili al giorno d’oggi (in un episodio Paul si finge addirittura un contrabbandiere), apparendo come molestie se non violazioni di domicilio vere e proprie.

Fotogramma della serie televisiva in cui Parry Mason è impersonato dall'attore Raymond Burr
Fotogramma della serie televisiva in cui Parry Mason è impersonato dall’attore Raymond Burr

A livello stilistico non si può certamente dire che le opere di Gardner siano esempi di alta letteratura: i passaggi descrittivi sono ridotti al minimo, il dialogo (che ha una netta preponderanza rispetto appunto alla descrizione) è a tratti poco realistico, le caratterizzazioni dei personaggi quasi sempre deboli o non approfondite. Senza contare che l’autore ha sicuramente risentito dell’epoca in cui visse e delle opere di narrativa noir di poco precedenti al suo debutto come scrittore: quante volte infatti assistiamo a scene notturne con una fitta pioggia? Scena vista più volte nei film polizieschi degli anni Trenta e Quaranta, ma certo poco realistica nella calda California.

Quali sono dunque i difetti nei romanzi di Gardner? Al di là dello stile (che può piacere o meno e che come detto risulterà per forza un po’ superato), si può dire che le storie sono generalmente ben costruite, senza buchi di trama, ma nella vasta produzione dello scrittore è ovvio che alcune trame risultino più deboli di altre. In questi casi la parte di mistery è resa debole o da una rosa di sospettati troppo ristretta o al contrario da eccessive complicazioni tecnico-legali che rendono la vicenda eccessivamente contorta. Oppure risulta piatta la scena cardine in tribunale, che ha una resa ottima quando Perry vince la causa perché dimostra di essere più brillante dei suoi oppositori, mentre perde mordente e fascino se sono semplicemente polizia e pubblica accusa ad agire con eccessiva stupidità.

Che dire, nonostante gli indubbi limiti le storie di Perry Mason offrono un intrigante puzzle investigativo, molta azione, un tocco femminile dato dalla presenza costante di Della Street e soprattutto una scena conclusiva in aula che si potrebbe quasi paragonare ad uno spettacolo pirotecnico. Personalmente mi lascio sempre tentare da un romanzo di Gardner, anche se poi difficilmente lo reputo avvincente quanto un giallo di Agatha Christie o Rex Stout (giusto per citare due autori più o meno contemporanei a Gardner). Se si cerca una lettura d’intrattenimento, rapida e piena d’azione, in cui le scene forensi sono quasi sempre molto ben riuscite, allora Perry Mason è di certo una valida scelta.

I miei romanzi preferiti:

Perry Mason e  il caso delle zampe di velluto
Perry Mason e il fantasma senza memoria
Perry Mason e la  mendicante per forza
Perry Mason e il siero della verità

 

I libri che mi sono piaciuti meno:

Perry Mason e il caso dei dadi truccati
Perry Mason e l’amante poltrone
Perry Mason a lume di candela

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