“Ma dov’è il Carnevale?” di Simone Frasca – Presentazione

Nel calendario della Chiesa cattolica la scorsa domenica, 24 gennaio, è stata quella definita di Settuagesima: una celebrazione che precede di circa settanta giorni la Pasqua e segna l’inizio del Tempo di Settuagesima (o Tempo di Carnevale), un tempo di preparazione alla Quaresima, in cui si inizia l’astinenza dalle carni nei giorni feriali. Questa data coincide con l’inizio del carnevale, che terminerà circa due settimane dopo, il 9 febbraio, e visto il recente avvio di questo festoso e colorato periodo dell’anno ho pensato di dedicare un post ad un libro legato a tale argomento.

La colorata copertina di "Ma dov’è il Carnevale?", che riprende una delle illustrazioni interne
La colorata copertina di “Ma dov’è il Carnevale?”, che riprende una delle illustrazioni interne

Ho avuto qualche difficoltà perché in biblioteca (ma anche nelle librerie) non riuscivo a trovare testi indirizzati ai bambini che parlassero di maschere, tradizioni carnevalesche o racconti ambientati in questo periodo. Poi finalmente mi sono imbattuta in “Ma dov’è il Carnevale?“, uno snello libriccino di formato tascabile e copertina morbida pubblicato da Piemme Junior nella collana “Il battello a vapore, serie bianca“.

La trama è presto detta: un delfino, un bradipo, un pappagallo e un coccodrillo sono i protagonisti di un carro allegorico, che a parte il breve periodo delle sfilate è chiuso in un buio e freddo deposito, dove è destinato a rimanere per oltre 11 mesi, fino al carnevale successivo. Un giorno il coccodrillo, infreddolito, resosi conto di quanto lentamente passava il tempo per lui e i suoi compagni decide di uscire dal magazzino per cercare festa, animazione, caldo. A quel punto tutti gli animali fanno eco alle sue esclamazioni ed il gruppetto si mette in viaggio per raggiungere il Brasile, luogo richiamato dall’ambientazione del loro carro. Il libro prosegue narrando le inaspettate avventure dei quattro protagonisti, che non giungeranno esattamente al luogo sperato (d’altra parte nessuno di loro sa dove sia o come si raggiunga il Brasile!) ma grazie all’aiuto di alcuni fantasiosi bambini potranno dimenticare la tristezza, il buio e la solitudine del deposito da cui erano partiti.

Il testo, oltre che spiritoso ed insolito, risulta particolarmente avvincente perché in rima o quasi, cosa che per quanto ho potuto notare entusiasma sempre i più piccoli. La storia è densa di imprevisti, dalla ricerca degli indizi che permettano ai protagonisti di raggiungere il mare, al tifone che si scatena quando sono in acqua, all’approdo su un’isola che non è affatto il Brasile tanto a lungo sognato. Ma quello che più mi è piaciuto è il messaggio trasmesso dal racconto, che non parla tanto di carnevale quanto di coraggio e solidarietà, di cambiamenti e di amicizia.

La pagina richiamata anche in copertina
La pagina richiamata anche in copertina

E’ bello vedere come gli animali, per quanto molto diversi fra loro, scelgano di partire tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno; ed anche notare che il loro desiderio di cambiare vita non resti una semplice lamentela per il triste magazzino in cui il carro viene lasciato da un carnevale all’altro, ma dia origine a uno sforzo collettivo per cercare una vita migliore.

Ogni facciata del volumetto è corredata da un’illustrazione: a pagina intera, inframmezzata al testo, soltanto un dettaglio (di solito uno dei protagonisti) su sfondo bianco, completamente colorata e piena di dettagli. Ce n’è per tutti i gusti e Simone Frasca, autore sia della parte scritta che dei disegni, è molto abile – pur mantenendo lo stesso tratto e lo stesso stile – nel mostrare tutta la differenza fra i tre momenti che caratterizzano la storia: la routine nel deposito, il viaggio rocambolesco e periglioso, l’allegra conclusione sull’isola.

Altro esempio di pagine interne
Altro esempio di pagine interne

La mia esperienza: i miei figli hanno sfogliato questo libro in autonomia, il maschio (più grande) che leggeva per la sorellina. Sono rimasti un pochino stupiti perché si aspettavano qualcosa di legato alle maschere ed ai travestimenti (l’aspetto del carnevale che probabilmente è a loro più familiare), ma nel complesso hanno comunque apprezzato l’avventura di questi quattro improbabili amici uniti dal desiderio di raggiungere un luogo “felice”. La parte del libro che hanno preferito è stata sicuramente quella finale, in cui finalmente grazie ai bambini compaiono dei travestimenti fatti di foglie, frutta e fiori, di pennacchi colorati alghe e sabbia.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 4 anni – lettura autonoma dai 6 anni02-reading-a-book

Valutazione: acquisto consigliato

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