La Loira di “Nelle ombre dei sogni”: due interessanti iniziative

La Loira, lo confesso, occupa un posto speciale nel mio cuore e nei miei pensieri. Feci in quella vallata meravigliosa e ricca di storia una vacanza parecchi anni fa, e già allora mi innamorai dei castelli che ancora si stagliano numerosi contro il cielo, indifferenti alla caduta della monarchia e al passare dei secoli. Quando poi scelsi di ambientare una parte del mio romanzo, “Nelle ombre dei sogni“, nella Loira mi resi conto che il mio legame con quella regione verde e calma nel cuore della Francia si sarebbe fatto ancora più stretto.

Ed infatti da allora mi trovo spesso a controllare su internet i siti turistici della Loira, anche se so che non mi sarebbe molto facile partire per recarmici di nuovo. Qui sul blog parlando del mio romanzo, ho già dedicato dello spazio a Manoir Rocheaux  ed alla sua controparte reale, Chateau du Mulin, ed anche ai principali luoghi storici che fanno da sfondo alle drammatiche vicende di Louise (questo il post a cui mi riferisco). Quest’oggi voglio invece parlare di due iniziative interessanti che ho scoperto svolgersi a Chambord e ad Amboise e che potrebbero avvicinare uomini e donne moderni all’epoca delle tormentate guerre di religione, quando la mia giovane e sfortunata protagonista si dibatteva nelle maglie di un triste matrimonio non voluto.

 

ESPOSIZIONE FOTOGRAFICA SULLA FORESTA DI CHAMBORD

Vista del castello circondato dagli alberi della secolare foresta
Vista del castello circondato dagli alberi della secolare foresta

Chi ha letto il mio romanzo sa quanta parte la fitta foresta di Chambord, riserva di caccia dei sovrani di Francia all’epoca dei Valois, abbia avuto nel mutare l’avvenire di Louise. In fondo fu proprio fra quegli alberi frondosi che la giovinetta fece il suo primo incontro con il re, incontro dal quale tante conseguenze inattese scaturirono nel volgere di pochi mesi.

Ebbene, ho scoperto sul sito web del castello (link: http://www.chambord.org/it/evenement/bae-bien-u/) che fino al 10 aprile 2016 compresa nel biglietto d’ingresso è anche la visita ad una esposizione fotografica molto particolare. Il fotografo coreano Bien-U Bae nel corso di una decina di soggiorni presso il castello ha realizzato svariate fotografie della foresta che lo circonda, fotografie che ora sono appunto esposte al secondo piano dell’edificio insieme ad alcune immagini della foresta di pini consacrati, necropoli dei vecchi re della Corea, situata al sud della penisola coreana.

Nelle sue viste panoramiche in bianco e nero, l’artista riesce a rivelare la bellezza di un mondo intatto dove l’uomo non compare, ad infondere sulla pellicola una parte del silenzio che permeava il paesaggio fotografato, a trasmettere in qualche modo delle suggestioni che travalicano il tempo e possono riportarci a com’era la foresta quattro secoli e mezzo fa.

 

AMBOISE: COME CREBBERO I RE  E LE REGINE DI FRANCIA

Castello di Amboise, la Sala del Consiglio
Castello di Amboise, la Sala del Consiglio

Come accennato sul sito internet della dimora (link: http://loire-chateaux.co.uk/en-gb/chateaux/amboise/life-king-0), il castello reale d’Amboise fu il luogo in cui nacquero o vennero allevati molti  infanti reali: Carlo VIII, Francesco I, i figli di Enrico II e Caterina de ‘Medici – fra cui dunque Carlo IX e la sorella Margot – trascorsero qui molto tempo, al riparo da epidemie e disordini politici.

«Come  crebbero i re e le regine di Francia” è un’iniziativa promossa dal castello e rivolta ai bambini di età compresa tra 7 e 14 anni, che potranno scoprire l’edificio per conto loro e conoscere i personaggi famosi che hanno soggiornato qui, nel corso di una visita guidata caratterizzata anche da giochi e qualche aneddoto.

 

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