Perché questo blog

Come ho già scritto sia nel post in cui parlo della genesi del mio libro, sia nella pagina che mi presenta, a me piacciono molto sia la lettura sia quell’imprecisato lasciar correre l’immaginazione che mi porta a fantasticare spesso su argomenti e vicende che non hanno grande attinenza con la mia vita o con la realtà.

Una fantasia accesa non è di per sé un difetto, purché si sappia quando tenerla a bada e si riesca a farlo. E finora non mi sembra di essermela cavata male: ho lasciato divagare la mente durante le interminabili attese dal medico oppure negli uffici comunali, quando mi è capitato di dover fare da sola un lungo viaggio, quando sono stata costretta a letto da qualche influenza che si mostrava dura da sconfiggere.

writingPoi è arrivata la svolta quando decisi di mettere su carta qualcuno di questi pensieri vagabondi e dare loro la compiutezza di un romanzo. Già quello mi sembrava un grande passo avanti e non credevo che mi sarei spinta oltre. Di certo non pensavo che avrei aperto un blog e condiviso così apertamente tanti miei pensieri e riflessioni.

Seguo da diverso tempo alcuni blog, ma come lettrice essenzialmente silenziosa. Mi piace intervenire quando ho qualcosa da dire, se il mio contributo a una discussione può risultare significativo. Altrimenti non ho problemi a tacere: in fondo io sono caratterialmente timida e mi sforzo di socializzare perché non voglio isolarmi troppo dentro il mio guscio. Il che non collima esattamente con la prospettiva di diventare una blogger, seppure non di professione.

L’idea di provare questo nuovo passo è venuta solo di recente mentre chiacchieravo con un’amica, mamma come me, Con un occhio sempre puntato sui figli, discutevano di come entrambe avessimo ultimamente davvero poco tempo da dedicare alla lettura e di conseguenza su quanto fosse diventato importante per noi trovare dei titoli che fossimo quasi sicure di apprezzare. Nessuna delle due voleva terminare un libro poco interessante provando la delusione di aver “sprecato” per quel romanzo del tempo che avrebbe potuto essere occupato con attività più appaganti.

writingBlogDa quella considerazione è maturato il pensiero di raccogliere in un blog le mie opinioni sui libri che ho letto in passato e che man mano leggerò nel futuro, così da poterle condividere con chiunque sia interessato a quelle considerazioni. Nella speranza di poter aiutare quelle persone che, come me, temono di trovarsi fra le mani un romanzo dalla copertina accattivante e dalla sinossi apparentemente piena di suspense ed originalità, ma in cui poi promesse così allettanti non vengono mantenute. Forse solo perché lo stile dell’autore o i fatti narrati nel libro non sono quello che ci piace davvero.

Questo post era la pagina di presentazione del blog al momento in cui ho iniziato a pubblicare i primi post, nel giugno del 2015. L’ho trasformato ora in un post a sua volta per procedere ad un restyling del menu principale del blog.

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