“Ti voglio bene anche se …” di Debi Gliori – Presentazione

Mi aveva parlato di questo volume un’amica che acquista spesso libri dall’estero all’epoca della sua prima pubblicazione in lingua originale, nella primavera del 2008; all’epoca io stavo per partorire e avevo altri pensieri per la testa, ma quando ho visto questo volume pubblicato dalla Mondadori sullo scaffale di una libreria mi sono tornate in mente le parole di lode che avevo sentito su “Ti voglio bene anche se …” e ho deciso di comperarlo a scatola chiusa. Decisamente una bella idea!

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Mini è un cucciolo di volpe che si fa tante domande: Maxi lo amerebbe anche se fosse un orso feroce? O un coccodrillo spaventoso? E, soprattutto: l’amore dei grandi dura per sempre? Cosa succede quando non ci siamo più? Un libro magnifico e pieno di poesia, che affronta temi come la paura della solitudine e dell’abbandono in modo semplice e delicato, per aiutare i bambini a crescere sicuri che l’affetto di un genitore resiste per sempre.

Questa la presentazione scritta sul retro della copertina (cartonata) del volume, che Mondadori ha giustamente scelto di pubblicare in un formato importante (circa 24×30 cm) che permette appieno di apprezzare le belle, dettagliate illustrazioni dell’autrice. Le 32 pagine interne non sono cartonate, aspetto in linea con il suggerimento della casa editrice che colloca questo testo nella fascia d’età dai 3 anni in più, ma secondo me il libro è adattissimo per essere letto anche ai bambini più piccoli (direi già dai due anni o due anni e mezzo). Naturalmente in tal caso gli adulti dovranno avere l’accortezza di difendere le pagine dalle manine curiose e impazienti dei bimbi … cosa che comunque potrebbe essere necessaria anche a tre anni.

La storia, delicata e commovente, permette di rassicurare i figli sull’imperituro amore dei genitori, qualsiasi cosa accada e in qualunque modo loro si comportino. Il testo è breve, il che lo rende facilmente fruibile a mio avviso già da bimbi di poco più piccoli dei tre anni: proprio la fascia dei cosiddetti terrible two, quando i bambini si scatenano coi capricci e possono dunque sviluppare il timore che quei comportamenti precludano loro l’affetto di mamma e papà.

Può sembrare un concetto banale questo, scontato, eppure secondo me è importante per i più piccoli sentirselo ripetere e leggere questo libro può aiutarli a rafforzare le parole con cui i genitori li assicurano del loro amore. Una caratteristica simpatica è l’astrattezza che l’autrice ha donato ai personaggi, in modo da farne veramente i portavoce di ogni razza e cultura – e che purtroppo si perde in parte nella traduzione italiana. Quello che infatti nel riassunto di copertina viene indicato come Mini (Small nell’originale) è un piccolo volpacchiotto del quale nulla lascerebbe intendere il sesso, ma che nella versione italiana del libro è trasformato in “Piccolo”. Analogamente Maxi (Large), che nell’originale non solo non è identificata esplicitamente né con la mamma né con il papà, ma addirittura non è nemmeno definita genitore, nella pubblicazione Mondadori viene spesso interrogata da Piccolo chiamandola mamma.

Mi spiace un po’ per questo adattamento perché credo che lasciare Small e Large o Mini e Maxi sarebbe stato più coerente con il messaggio del libro: essere genitori non è una semplice questione biologica e l’amore incondizionato di cui si parla nel testo è quello di chi sta accanto a un bambino e si prende cura di lui, quali che siano i legami di sangue fra i due.

Le illustrazioni fanno molto di più che rafforzare semplicemente il testo: dove le frasi sono meno semplici e più astratte, in particolare verso la fine del libro, i disegni forniscono un supporto concreto, un’immagine che grazie ai suoi ricchi dettagli cattura l’attenzione dei bambini. Queste tavole a tutta pagina, con le loro linee circolari o tondeggianti, la luminosità regalata dall’acquerello e i colori vivaci, conferiscono al racconto una sensazione di calore che sembra abbracciare i piccoli lettori mentre ascoltano la storia narrata.

Una delle pagine interne: la maggior parte dello spazio è occupata dall'illustrazione che accompagna il breve testo scritto
Una delle pagine interne: la maggior parte dello spazio è occupata dall’illustrazione che accompagna il breve testo scritto

Come dicevo in testa al post, il volume è catalogato dai 3 anni in su ed io credo proprio che l’autrice ed illustratrice Debi Gliori abbia fatto davvero un ottimo lavoro nell’esprimere i sentimenti di un genitore verso il suo bambino in maniera semplice e diretta, tanto che anche poco dopo i due anni questo dolce messaggio può essere capito.

La mia esperienza: purtroppo ho visto una traduzione italiana di “Ti voglio bene anche se …” quando ormai i miei figli erano un po’ cresciuti per apprezzare appieno questo bel volume, con le sue frasi semplici dalla musicalità ritmata e le meravigliose illustrazioni. Credo che comunque leggere almeno una volta questo titolo ai propri figli possa costituire un piacere non solo per i piccoli, ma anche per i grandi: il tema dell’amore incondizionato di un genitore è un concetto che non si ripete mai troppo spesso ai bambini, li rassicurerà e toccherà il cuore di adulti e piccini. Inoltre l’edizione Mondadori è davvero pregevole e può costituire un delizioso articolo da regalo!

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni

Valutazione: acquisto consigliatissimo! 03-reading-a-book

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