“Sposa per contratto” di Mary Balogh – Recensione

[Titolo originale: The Temporary Wife]

Il mio giudizio in breve:

Romanzo d’ambientazione Regency nel complesso interessante e più profondo di quanto non siano di solito le storie romantiche; è una lettura scorrevole e piacevole eppure, pur senza trovarvi dei difetti precisi, non mi ha appassionata quanto speravo, forse proprio perché più cupo rispetto a quanto non sia abitualmente questo genere di vicende.

sposaPerContratto

Ecco, questo è uno di quei libri strani nei quali ogni tanto mi imbatto e che mi fanno pensare di aver affrontato la lettura nel momento sbagliato, quando non ero dell’umore giusto per apprezzare una certa trama o un determinato tipo di personaggi e situazioni. “Sposa per contratto” è un romanzo d’amore d’ambientazione Regency fra i più classici di questo tipo che si potrebbero immaginare , non ha pecche particolarmente significative, eppure non riesco a definirlo bellissimo né tantomeno indimenticabile.

La storia è una di quelle del filone matrimonio forzato prima, innamoramento poi: in questo caso il protagonista Anthony, che da 8 anni non rivede la propria famiglia ma è stato convocato dal duca suo padre nella dimora avita per sposare la donna scelta per lui tempo addietro dall’autoritario genitore, vuole mostrare di non essere più un ragazzo e di saper prendere da solo le proprie decisioni. Tornerà dunque a casa, sì, ma sposato – e per gettare ancora di più nello sconforto e far incollerire l’odiato padre, Anthony impalma una donna della piccola nobiltà decaduta, una giovane costretta a lavorare come istitutrice per provvedere alle proprie necessità.

Insomma, lo spunto non è esattamente dei più credibili, perché come fa notare la protagonista stessa al suo esacerbato sposo, il matrimonio dura per tutta la vita (anche se si sceglie di vivere separati), e qualora trovasse la donna giusta Anthony potrebbe pentirsi di quelle nozze decise per ripicca. D’altra parte la Balogh è abile nel mostrare la profondità del risentimento e della rabbia di Tony, sicché non è difficile immaginare quest’uomo troppo testardo che si butta in un matrimonio mal pensato pur di cogliere la propria vendetta.

Naturalmente le cose andranno in modo ben diverso da ciò che l’eroe pensava: Charity, che gli era apparsa come la donna più insignificante e scialba che lui potesse immaginare, rivela non soltanto dei magnetici occhioni azzurri ma anche una gran forza di volontà e molto interessamento per chi le sta vicino, al punto che questa timida topolina sposata per interesse riesce a risolvere i rapporti conflittuali e fra il marito e la sua famiglia.

Con stile sempre scorrevole e fluido, che alterna abilmente momenti più riflessivi ad altri intriganti e divertenti, la Balogh compone una storia toccante, che prende in esame non soltanto l’amore di coppia ma le relazioni familiari in tutte le loro manifestazioni, mostrando che davvero affetto e odio sono spesso meno definiti di quanto si pensi.

Charity, l’eroina, è sicuramente uno dei maggiori punti di forza del romanzo; pronta a sacrificare il proprio futuro pur di aiutare i suoi cari, non si limita ad accettare il finto matrimonio che le viene proposto e non riesce ad essere soltanto – come Anthony si aspettava – l’ombra di suo marito. Elargendo la sua dolcezza e lasciando che il suo cuore amorevole non vengano imbrigliati dai formalismi imperanti nella dimora ducale, arriva a capire i drammi del passato e le ferite non cicatrizzate di quella famiglia spezzata, i cui componenti la protagonista non esita a destabilizzare e stupire pur di far breccia nei loro cuori e nelle loro menti.

D’altra parte la sua figura è praticamente perfetta, probabilmente molto più matura di quanto ci si aspetterebbe da una fanciulla della sua età, e non mostra difetti o vizi. Anthony è da questo punto di vista, coi suoi tormenti e le sue decisioni irruente, un personaggio più interessante, che controbilancia bene la quasi eccessiva positività di Charity. Come la giovane donna riesca a penetrare nell’isolamento degli Earheart, come i suoi sforzi vengono accolti dal marito e come questo spinga anche lui a confrontarsi costruttivamente col passato, questo (più del rapporto fra i due “sposi fittizi”) è il cuore della vicenda.

Nel corso della storia emergono alcuni reali, inquietanti problemi umani che raramente trovano posto nei romance: gli effetti devastanti per i bambini quando diventano loro malgrado i confidenti dei genitori, la natura corrosiva di un amore non corrisposto, la connotazione negativa dell’orgoglio (soprattutto se esasperato), la delicata presa di consapevolezza da parte dei bambini della sessualità dei genitori. L’autrice riesce ad amalgamare con successo tutte queste problematiche, esplorando i vari rapporti familiari e lasciando ben intuire come ogni gruppo di individui celi una complessità spesso insospettata.

Purtroppo il romanzo è decisamente breve, il che a mio avviso è la pecca maggiore dell’opera perché ne consegue da un lato che tutti questi spunti non possono venir affrontati in maniera esaustiva, dall’altro che comunque il loro sviluppo sottrae spazio ad aspetti più leggeri della narrazione, conferendo un tono serioso al libro. Al contrario di quanto avviene talvolta, quando sembra che alcune pagine siano state forzatamente scritte per rimpolpare una trama un po’ scarna, “Sposa per contratto” mi ha lasciato l’impressione che la Balogh avesse così tanto da dire e così tanti argomenti da toccare, che sia stata costretta a comprimerli e tratteggiarli con un po’ di superficialità.

Il libro è comunque una lettura sia piacevole che stimolante, emozionale (nella parte conclusiva mi ha fatto quasi piangere) ma senza diventare melodrammatica. Trovo che l’autrice abbia saputo affrontare gli svariati temi introdotti nella vicenda con comprensione e sensibilità, approfondendo i personaggi e creando nel complesso una trama Regency ricca di spunti di riflessione, non banale – anche se in parte scontata – ma dal tono un po’ troppo serioso rispetto a ciò che mi aspettavo, e che avrei desiderato.

Voto:gifVotoPiccola gifVotoPiccolagifVotoPiccolagifVotoPiccola

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...