“Ciao, sono Zero” di Luca Novelli – Presentazione

Il libro di cui voglio parlare oggi non è un classico libro per ragazzi, nel senso che non racconta una tradizionale storia (allegra o triste, umoristica o spaventosa che sia) ma propone come soggetto qualcosa di davvero difficile da definire, specie per i più piccoli: il numero zero. Come dichiarato sul sito della casa editrice Valentina Edizioni (questo il link) “Ciao, sono Zero” è La storia dello Zero raccontata da lui medesimo.

La copertina
La copertina

In questo bel volume di formato tutto sommato tascabile (13×20 cm e 88 pagine complessive), l’autore riesce con notevole abilità a spiegare la storia e l’importanza di questo numero non-numero che rappresenta il nulla e per secoli è stato ignorato dalla numerazione (causando vistose difficoltà all’arte del far di conto), diventando però fondamentale oggi – insieme al suo compagno uno – per il funzionamento dei computer ed apparecchi elettronici che ci sono ormai quasi indispensabili.

Un testo divulgativo dunque che tuttavia strizza l’occhio al suo giovane pubblico valendosi di una veste grafica (opera dello stesso Novelli) spiritosa, colorata, arricchita da foto e fumetti. Così con apparente naturalezza l’autore accompagna il lettore nel racconto di come l’umanità sia passata dal nulla (e quindi qualcosa che è per definizione non importante) ad un concetto basilare, ad una cifra che a seconda della propria posizione può cambiare radicalmente il significato dei numeri che la circondano.

Io ho avuto una formazione prevalentemente scientifica, dunque questo volume non ha costituito una scoperta sbalorditiva, ma ci sono state comunque piccole informazioni che non conoscevo e nel complesso ritengo che sia un testo davvero valido per avvicinare i bambini e ragazzi alla matematica sollecitandoli ad un approccio che non sia meramente mnemonico o nozionistico, ma che al contrario li coinvolga e susciti il loro interesse. Coi suoi capitoli brevi inframmezzati da illustrazioni colorate e divertenti il libro illustra la storia dello zero, spiegandone significato e funzione.

Novelli svela per esempio come l’introduzione dello zero nella matematica e nelle tecniche di calcolo abbia costituito una rivoluzione culturale paragonabile alla più nota rivoluzione copernicana e descrive con umorismo e realismo le gare e le lotte fra sostenitori (gli algoritmisti) e detrattori (gli abachisti) di questo controverso numero. La vittoria in questa disputa è facilmente prevedibile, ma Novelli sa incuriosire comunque i lettori, citando due famosi Leonardo italiani che appartenevano al gruppo dei sostenitori, Fibonacci ed il poliedrico Da Vinci.

Sempre sul sito della casa editrice è scritto in riferimento al libro Vera e straordinaria storia del signor Niente e di come sia diventato un numero magico: in effetti la storia dello zero non è soltanto ricca di curiosità ma costituisce anche un incoraggiamento per chi pensa di non valere nulla, un messaggio di coraggio per evidenziare che virtù inaspettate possono celarsi ovunque. Quale modo migliore per dare speranza ad un ragazzo che si sente uno zero e con un po’ di autostima può invece scoprire di avere in sé i numeri giusti per farsi apprezzare dagli altri?

Alcune delle pagine interne
Alcune delle pagine interne

Insomma, questo libro che mi ha proprio entusiasmata per il modo in cui Novelli sviluppa un percorso serio e approfondito nel pensiero scientifico, conducendo con leggerezza ed umorismo il lettore in un susseguirsi di piccole e grandi scoperte, tutte delineate con la massima precisione ma senza pedanteria. Non sarà certo merito di un libro se un bambino diventerà un abile matematico, ma credo che “Ciao, sono Zero” possa aiutare molti ragazzi ad avere un più facile rapporto coi numeri.

La casa editrice consiglia la collana a cui appartiene questo volume (“I genietti di Valentina“) nella fascia fra i 6 e i 10 anni d’età; io penso che sia più indicato intorno agli 8 anni perché le nozioni che introduce sono molte e mentre la parte iniziale, un po’ più discorsiva, potrebbe essere chiara già intorno ai 6 anni, i capitoli successivi (che introducono tanti personaggi e molte informazioni) mi paiono un po’ complessi per bambini che stanno appena affrontando somme e sottrazioni. Il testo d’altra parte si conclude con una utile ed interessante rassegna di tutti i personaggi incontrati (riportati in ordine di apparizione), che può aiutare i ragazzi a ricordare quanto letto in precedenza.

La mia esperienza: nonostante il prezzo un po’ elevato (poco meno di 13 euro) il libro mi ha incuriosita appena l’ho sfogliato e così l’ho acquistato subito. Direi che è stato un successo perché mio figlio, pur non avendo ancora 8 anni, ne ha iniziato la lettura con entusiasmo, commentando con noi genitori le informazioni che lo hanno colpito di più e mostrando persino qualche illustrazione (come quelle sulle antiche numerazioni) alla sorella minore.

Età per cui lo suggerisco: lettura autonoma dagli 8 anni03-reading-a-book

Valutazione: acquisto sicuramente consigliato!

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