“La giovane Elisabetta” di Jennette e Francis Letton, condensato – Recensione

[Titolo originale: The Young Elizabeth]

Il mio giudizio in breve:

Un romanzo delizioso, rielaborazione della piece teatrale opera dei medesimi autori, che mi ha fatto conoscere il carattere affascinante e ricco di sfaccettature di Elisabetta I. Dopo svariati anni rimane ancora il mio libro preferito fra quelli che trattano gli anni giovanili della vita della futura Regina Vergine.

Figura di copertina dell'edizione italiana condensata
Figura di copertina dell’edizione italiana condensata

Sono rimasta a lungo dubbiosa sull’opportunità o meno di scrivere un post su questo libro perché, a quanto mi risulta, l’opera è attualmente fuori catalogo anche sul mercato inglese ed americano. Ma poi il fascino che nonostante le ripetute riletture questo romanzo esercita ancora su di me mi ha fatto scegliere di dedicargli un po’ di spazio, nella speranza che qualche copia sia ancora reperibile sulle bancarelle dell’usato. E così, a poco più di 20 giorni dal novantesimo compleanno della regina Elisabetta II, eccomi qui a dedicare un post alla sua omonima che per prima regnò sull’Inghilterra circa quattro secoli fa.

Pubblicato nell’ormai molto lontano 1970 come parte di uno dei volumi condensati di Selezione del Reader’s Digest, “La giovane Elisabetta” fu scritto dai coniugi Jennette Dowling e Francis Letton, autori in effetti dell’omonima sceneggiatura di uno spettacolo teatrale di cui questa versione in forma di romanzo è una rivisitazione. Il libro copre il periodo dalla morte del padre di Elisabetta, il famigerato Enrico VIII, a quella della sorella, Maria, con la conseguente ascensione di Elisabetta al trono. Un decennio tormentato, non solo per la fanciulla ma per l’Inghilterra intera, sconvolta sia dalle discordie religiose sia dagli intrighi politici, resi più aspri dalla presenza di un sovrano adolescente e di due sorellastre ciascuna a modo suo per qualche motivo ritenuta da una parte della corte e del clero inadatta a guidare il regno.

Pur nella sua brevità, il romanzo riesce secondo me a catturare e documentare tutti gli aspetti chiave che poterono formare la personalità della futura regina d’Inghilterra: l’affettuoso legame con la matrigna Katherine Parr; l’attrazione adolescenziale per l’affascinante Thomas Seymour; il complicato, altalenante rapporto con la sorellastra Maria; il duro periodo di prigionia nella Torre di Londra; il terrore per le congiure politiche che le vengono tessute intorno; l’estrema solitudine a cui è costretta per uscire da quegli anni di intrighi, lotte e sotterfugi.

Con ritmo sempre incalzante, la narrazione procede di scena in scena tratteggiando chiunque sia stato coinvolto nelle decisioni politiche e religiose del periodo, dipingendone il rapporto con la vivace e sempre meno libera Elisabetta, mostrando le ombre e i risvolti meno noti della storia di quegli anni tanto critici. I personaggi sono delineati con grande abilità, mai descritti come ci si potrebbe attendere da un’opera biografica, ma piuttosto presentati proprio come accadrebbe in un dramma o in una commedia, in cui gli interpreti giungono sulla scena nel momento in cui la loro presenza è richiesta e non ci si sofferma su di loro più del necessario per non appesantire il progredire della storia.

Copertina dell'edizione in lingua inglese del libro
Copertina dell’edizione in lingua inglese del libro

Emblematica è in questo senso la presentazione che i coniugi Letton fanno di Robert Dudley, l’uomo che potrebbe essere stato il grande amore non corrisposto di Elisabetta. Il loro primo incontro è appena accennato, poche righe che mostrano soprattutto la maliziosa sfida lanciata da una giovinetta orgogliosa, che desidera essere ammirata quanto la sua bella e sfortunata madre. D’altra parte è evidente, dal dialogo fra i due e con Kate, che Dudley non è un estraneo per la principessa, dunque una vera introduzione del personaggio non potrebbe che rallentare il ritmo della narrazione.

L’aspetto che ritengo il maggior pregio di questo libro sono proprio i dialoghi: arguti, briosi, così ben studiati che non vi è mai una parola fuori posto nelle frasi che i personaggi si scambiano. Proprio come in un’opera teatrale di successo, le battute svelano ben di più di ciò che indicano le semplici parole, collaborando così ad approfondire ed arricchire la caratterizzazione delle figure coinvolte. Io non sono un’esperta in materia, ma i dialoghi mi sono parsi sempre storicamente accurati e capaci di conferire il giusto pathos alle scene più significative, al pari di alcune frasi così calzanti da assurgere quasi ad aforismi.

Oggi è morto un uomo di molto ingegno ma di poca saggezza“: ecco le parole con cui Elisabetta commenta la morte di Thomas Seymour, marito della regina vedova Kate. Dopo aver fatto intuire la calda benevolenza di Kate e la sua capacità di creare una famiglia intorno ai solitari figliastri, dopo aver mostrato la prepotente tensione emotiva che accompagna il nascere di un triangolo sentimentale fra Kate, Thomas e Bess, gli autori sono capaci con un’unica frase di notevole impatto di trasmetterci tutto il dramma di una fanciulla che si vede privare di ogni affetto e di chiunque le sia caro.

In questo splendido romanzo non ci sono scene di sesso gratuite o congetture fantasiose e prive di fondamento storico: il libro riporta la storia di Elisabetta senza abbellimenti e licenze letterarie. Valendosi degli ottimi dialoghi, frizzanti e sempre avvincenti, gli autori hanno saputo far emergere con rara maestria le sfide, le rinunce, le angosce che l’arguta figlia di Enrico VII e Anna Bolena dovette affrontare per reclamare la sua corona.

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2 thoughts on ““La giovane Elisabetta” di Jennette e Francis Letton, condensato – Recensione

  1. Grazie per aver recensito questo romanzo di cui ricordavo solo il titolo e letto ormai più di 40 anni fa nella pubblicazione del reader’s digest e che non ho più purtroppo. Ora ho qualche elemento in più per ritrovarlo. Esso ha generato in me una inesauribile passione per la storia inglese e per la Grande Elisabetta in particolare che ancora coltivo.

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    1. Benvenuto, sono felice che il mio post ti abbia fornito qualche dettaglio in più su un libro che anche a me ha spalancato, una ventina d’anni fa, le porte di un mondo che conoscevo solo superficialmente: la storia inglese. Se ti interessa quel periodo storico un altro volume disponibile nei condensati di Selezione e che io giudico davvero interessante è “Così vuole il re, biografia solo leggermente romanzata della sfortunata Caterina d’Aragona, prima moglie del famigerato padre di Elisabetta I.
      Aggiungo inoltre che se sei alla ricerca di una copia de “La giovane Elisabetta” il web può aiutarti sicuramente; io per esempio acquisto spesso libri usati dal sito http://www.comprovendolibri.it/ che reputo affidabile e con una vastissima scelta di titoli. Ho controllato poco prima di dartene il riferimento ed ora per esempio risultano disponibili addirittura una ventina di copie dell’edizione condensata dell’opera dei congiugi Letton: potresti contattare qualcuno dei venditori e capire se può valere la pena fare un acquisto di questo genere. Ti auguro di riuscire in ogni caso a reperire una copia del libro, perché conoscendo questo romanzo davvero ben scritto e appassionante capisco come tu desideri averlo nuovamente nella tua libreria. In bocca al lupo per la ricerca!

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