“Io vado!” di Matthieu Maudet – Presentazione

Risale ad un anno fa esatto (maggio 2015) la pubblicazione da parte di Babalibri del volumetto “Io vado!” di Matthieu Maudet. Un libro di formato non esattamente minuscolo (copertina rigida e 26 pagine cartonate nel formato 19×19) ma compatto abbastanza per risultare maneggevole anche da parte dei bambini più piccoli – diciamo quelli intorno ai due anni di età.

La copertina
La copertina

La storia è presto detta, e ben introdotta (se non addirittura riassunta) dalla vivace immagine della copertina. Un piccolo uccellino un giorno annuncia orgoglioso “io vado” e si incammina verso l’estremità più lontana di un ramo. Dove stia andando il lettore per il momento non lo sa, ma due cose può notare: la prima è che serve una certa preparazione per questo viaggio (maglietta, berretto, biscotti in tasca, torcia in mano) eppure il protagonista ha un’aria serena ed un piglio deciso che paiono prospettare una piacevole avventura; il secondo aspetto è che i vari parenti incontrati pagina dopo pagina non solo non scoraggiano l’uccellino dalla decisione presa, al contrario lo assistono dandogli qualche oggetto presumibilmente utile durante il cammino o a destinazione.

Un racconto essenziale, che si snoda linearmente ma con suspense e in cui il finale sarà per i bambini un’autentica sorpresa (quando finalmente si scoprirà qual era la meta dell’uccellino). Ma oltre all’aspetto divertente e ricreativo, il libro permette anche al suo giovane pubblico di riconoscere ruoli familiari, oggetti quotidiani, scene comuni al loro stesso vissuto. E in questa avventura della quale anche i bambini possono sentirsi facilmente protagonisti grazie all’immedesimazione, l’accento positivo è messo sul desiderio di fare e sperimentare da soli che proprio intorno ai 2-3 anni i bambini iniziano a provare. Ecco allora che l’immedesimazione aumenta, perché come l’uccellino protagonista anche i bimbi possono sentirsi incoraggiati a provare da sé, a far da soli, sicuri comunque di avere accanto le persone care come riferimento.

La validità pedagogica dei libri per l’infanzia è un tema su cui si potrebbe discutere per ore: io credo che nessun libro insegnerà da solo un concetto importante o aiuterà un bambino a superare un momento o un comportamento critico, ma sfogliando un libro quello stesso bambino potrà maturare l’impressione che il problema non sia solo suo, che ci siano esempi a cui guardare per migliorare le cose. In questo senso credo che “Io vado!” sia un testo molto valido perché pur suggerendo ai bambini l’importanza dell’autonomia lo fa con ironia e dolcezza.

Una delle pagine del volume
Una delle pagine del volume

Se il testo pur nella sua essenzialità è divertente, le illustrazioni sono davvero accattivanti. Semplici nel tratto, chiare e vivaci nei colori scelti, sembrano prendere vita sullo sfondo bianco delle pagine e seguono perfettamente l’andamento del racconto nel suo giocare con un elemento di suspense fino a ribaltare le idee suggerite prima con il divertente finale a sorpresa.

Simpatico anche l’espediente (simile alla paperella gialla tipica delle collane Usborne) di mantenere viva l’attenzione dei bambini con la presenza di una piccola formica da ritrovare in ogni pagina. Essendo il libro caratterizzato da immagini pulite, quasi iconiche nella loro relativa scarsezza di dettagli, questo esercizio risulta stimolante per i bimbi senza diventare mai troppo difficile, nemmeno per i più piccoli.

La mia esperienza: abbiamo regalato questo piccolo ma simpatico libriccino ad un’amichetta di mia figlia che, a quasi tre anni, ha ancora qualche problema a rinunciare al pannolino. I suoi genitori sono giustamente un po’ ansiosi perché il prossimo settembre la bimba dovrà iniziare la scuola materna (e per quel momento il famigerato pannolino dovrà quindi essere stato dismesso), ma io ho preferito scegliere un testo un po’ ironico e scanzonato per evidenziare il fatto che questa autonomia può essere vista con una certa leggerezza, quasi come una piccola avventura, sicuramente come una gioiosa conquista. Le prossime settimane ci diranno se la lettura di “Io vado!” avrà in qualche modo aiutato la piccola a crescere sotto questo aspetto.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 2 anni 02-reading-a-book

Valutazione: acquisto consigliato

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