“Sulla collina” di Linda Sarah e Benji Davies – Presentazione

Io credo che, soprattutto nel caso di libri per l’infanzia, la copertina abbia una parte non indifferente nell’indirizzare il pubblico verso l’acquisto o meno di un titolo, a maggior ragione se non si conoscono l’autore o la storia del volume in questione. Per me è spesso così, mi lascio abbastanza influenzare dall’immagine riportata per capire il tono dell’opera e lo stile dei disegni, fattori che poi necessariamente influiscono sulla mia scelta di soffermarmi ulteriormente sul libro o passare oltre. Così è stato per esempio nel caso di “Sulla collina“, edito dalla casa editrice EDT Giralangolo che avevo scoperto con l’acquisto degli interessantissimi “Con la testa fra le nuvole” e “La principessa e il drago“, dei quale ho già parlato sul blog (rispettivamente qui e qui).

Sulla collina - copertina
Sulla collina – copertina

Come titolo e illustrazione lasciano intuire, l’azione si svolge sulla sommità di una verde collina, luogo dove si incontrano Uto e Leo. Questi due giovani amici giorno dopo giorno giocano insieme con l’unico supporto di due grandi scatoloni: lasciando scatenare la fantasia i bambini fingono di volta in volta di essere su un vascello pirata, in un’astronave, a cavallo di un focoso destriero. I giochi non sembrano avere mai fine e la coppia è ben consolidata, ma ecco che un giorno sulla collina arriva Samu, che dopo aver osservato a lungo il divertimento dei suoi coetanei si è procurato anche lui uno scatolone e li ha raggiunti nella speranza di unirsi a loro.

Mi è piaciuto il modo semplice e naturale con cui l’autrice ha affrontato il tema dell’amicizia “esclusiva” che tenta, più o meno con successo, di espandersi. Spesso i bambini non se ne rendono conto consapevolmente ma c’è un confine molto più forte fra il rapporto a due e tutti gli altri: quattro amici possono facilmente diventare cinque, mentre è assai più complicato che due persone integrino con successo un terzo elemento trasformando la coppia in un gruppetto.

Ed infatti Linda Sarah mostra proprio le tre possibili reazioni a questa novità: Samu rappresenta la speranza, lui ha fatto il possibile, si è messo in gioco, cerca di partecipare ai giochi degli altri; Leo incarna la disponibilità di chi, vedendo che il suo mondo si modifica pur senza esserne stravolto, accetta l’evoluzione e si mostra cordiale, aperto; Uto infine è il simbolo della chiusura. Su di lui si sofferma soprattutto l’autrice, dipingendoci il suo senso di gelosia come causa non solo della tendenza ad escludere il nuovo arrivato ma persino ad auto-escludere se stesso dall’amicizia che sta nascendo fra Leo e Samu.

Ecco trovato un nuovo ritmo a tre per i giochi sulla collina!
Ecco trovato un nuovo ritmo a tre per i giochi sulla collina!

La situazione sembra essere in stallo, almeno dal punto di vista di Uto, finché gli altri due protagonisti non gli offrono un’opportunità così intrigante e sorprendente da superare ogni sentimento negativo: non l’ormai collaudato gioco negli scatoloni, ma uno scatolone tanto modificato da essere diventato quasi una macchina, con ruote vere ed altre incredibili caratteristiche. A dimostrazione che il vecchio ritmo di gioco a due può evolversi in un ancor più piacevole ritmo a tre, trasformandosi in qualcosa di diverso (proprio come è cambiata l’amicizia fra i bambini) ma non per questo meno bello di prima.

Oltre al messaggio di apertura e amicizia, quello che ho apprezzato nella storia raccontata da Linda Sarah è il suo mettere l’accento sul gioco al suo stato “puro”, proprio come credo lo intendano i bambini piccoli: un susseguirsi senza freni limiti né ostacoli di fantasiose avventure, prima che la ragionevolezza impedisca ad un banale scatolone di trasformarsi in un fortino da espugnare. Sulla collina, in mezzo alla natura fatta di alberi ombrosi e tulipani in fiore, questi bambini – prima due e poi tre – sperimentano un gioco che come adulta non posso fare a meno di ricordare con un briciolo di nostalgia.

Ad accompagnare il testo nelle 34 pagine (di formato quasi quadrato) che costituiscono il volume ci sono poi le belle illustrazioni di Benji Davies, sicuramente preponderanti in quanto a spazio occupato rispetto alla componente scritta. Queste tavole catturano l’attenzione di grandi e piccini fin da subito grazie ai loro colori netti, che affiancando pennellate più tenue e sfumature più profonde donano alle scene un piacevole senso di tridimensionalità. Su questi paesaggi semplici ma d’effetto si stagliano figure dalle forme morbide i cui tratti acquistano personalità grazie ai piccoli occhietti, nasi e bocche stilizzati, inseriti con leggeri sbaffi scuri come li disegnerebbero i bambini stessi.

Sulla collina - esempio di pagine interne
Sulla collina – esempio di pagine interne

Sono rimasta così piacevolmente conquistata da queste belle immagini (in particolare dalle tavole a pagina doppia) che penso acquisterò anche un altro titolo, pubblicato sempre dalla casa editrice Giralangolo, illustrato e scritto da Davies, ossia “La Balena della Tempesta“, che racconta di come un bambino un po’ solitario e molto sensibile si trovi a fare amicizia con un cucciolo di balena.

La mia esperienza: ho letto questo libro a mia figlia, che essendo la più piccola della famiglia non ha mai provato la gelosia per un nuovo fratellino o simili. D’altra parte anche alla scuola materna può capitare che un’amicizia a due attraversi dei periodi di crisi per “l’intrusione” di un nuovo bimbo, e questo libro ci è servito come base di partenza per parlare di questo argomento, evidenziando che per superare la gelosia (più o meno motivata) servono non solo riflessione e tranquillità, ma anche l’intervento di un vero amico – proprio come Leo si è dimostrato nella storia per Uto. Come credo di aver già scritto sul blog, non è soltanto un libro che permetterà ai bambini di superare un’emozione negativa o un periodo difficile, ma trovare dei titoli che come questo diano degli spunti ai più piccoli per affrontare meglio le sfide della vita è sicuramente un valido aiuto.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni e mezzo – lettura autonoma dai 6 anni e mezzo

Valutazione: acquisto decisamente consigliato! 03-reading-a-book

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