“Nel paese delle pulcette” di Beatrice Alemagna – Presentazione

Io amo leggere e ora che i miei figli stanno crescendo e possono sperimentare in prima persona questo piacere, mi diverto a scegliere con loro (o per loro) qualche testo insolito, lontano dagli altri che già sono affiancati sullo scaffale della libreria, perché ho l’impressione che per quanto bella possa essere una collana, interessante un autore, suggestivo lo stile di un disegnatore, il panorama editoriale è troppo vasto per non lasciarsi andare alle scoperte. In questo modo ci siamo avvicinati a “Nel paese delle pulcette“, un bel libro opera dell’autrice ed illustratrice bolognese Beatrice Alemagna.

Il volume, pubblicato nel 2009, ha raggiunto un successo tale che sono attualmente disponibili anche due nuove avventure legate al mondo di queste simpatiche pulci: “Le pulcette in giardino” (del 2011) e “La vicina delle pulcette” (del 2012). Trattandosi di opere della medesima autrice, pubblicate tutte dalla casa editrice Phaidon, immagino che formato e impostazione dei tre titoli siano simili; personalmente ho sfogliato e letto soltanto il primo libro e quindi è a questo che dedico il mio post.

La copertina del primo volume di Beatrice Alemagna
La copertina del primo volume di Beatrice Alemagna

Con la sua copertina rigida e le 44 pagine in un abbastanza insolito formato orizzontale di 22×17 cm, questo racconto ci porta appunto nel paese delle pulcette, che si rivela essere un vecchio materasso abbandonato in giardino, in occasione del compleanno di Pulcetta Grassa. La protagonista ha deciso di invitare le altre pulci che abitano nel materasso ad una festa nel buco centrale del loro “paese”, in modo da conoscersi e divertirsi insieme. Il problema nasce quando le invitate iniziano a giungere e Pulcetta Grassa si rende conto che inconsciamente se le era figurate tutte simili a lei (forse perché tutte pulci, o perché vivono nello stesso luogo): invece una è magra, una di un vivacissimo giallo banana, una ha gli occhi grandi … Con stupore non scevro di delusione le pulci si rendono conto di essere in apparenza molto diverse l’una dall’altra, ma quando capiranno che la bellezza di ciascuna di loro risiede proprio in queste differenze allora riusciranno a superare la diffidenza e a divertirsi davvero tutte insieme.

La storia, raccontata con un linguaggio ritmico e dolce che i più piccini apprezzeranno sicuramente, è divertente ma anche educativa, infatti evidenzia come la diversità degli individui e la loro autenticità, l’unicità di ciascuno, dovrebbero essere considerate punto di forza, non un ostacolo all’instaurarsi di rapporti d’amicia e affetto. Non c’è dubbio che per un adulto questo concetto sia abbastanza scontato, ma il pregio del libro è secondo me di aver ben sviluppato questo messaggio, adeguandone il tono alla limitata capacità di attenzione dei più piccoli.

La semplicità delle situazioni proposte e la reiterazione delle battute sono infatti lo schema su cui si basa la narrazione, in modo da svilupparla secondo uno dei meccanismi forse più comuni fra i bambini (ma spesso anche fra gli adulti), sviare una domanda dalla risposta difficile spostando l’attenzione su un’altra domanda, o su un altro soggetto. Ecco allora che ogni pulce sembra porsi lo stesso interrogativo (perché le altre sono così diverse da lei?), finché il gruppo non giunge alla risposta, che si rivela più semplice del previsto: ognuno è così perché è nato così, non ha potuto scegliere il suo colore o la sua taglia. Ma in fondo, che importanza ha?

Senza diventare didascalico o moralista, questo bel racconto sottolinea dunque come la tolleranza e l’accettazione del diverso siano importanti, non solo perché chi è differente non si senta escluso, ma anche perché accogliendosi tutti si crea una compagnia più felice, più completa, dove la diversità può significare ricchezza anziché isolamento. Il linguaggio ripetitivo al quale ho già accennato è di notevole aiuto per rendere questo messaggio più comprensibile ai bambini, mentre il rimbalzare di domande fra le varie pulcette permette di drammatizzare in modo assai divertente la storia (purché chi legge si sforzi di dare una voce un po’ diversa ad ogni personaggio).

Dettaglio di una delle immagini
Dettaglio di una delle immagini

A questo testo simpatico ed educativo, il libro unisce una veste grafica curatissima, che si distingue anche per la qualità dell’impaginazione e della carta. Le ventuno illustrazioni presenti, realizzate in lana e feltro, sono state un’autentica sorpresa: questo collage di tessuti e inserti vari ha ricreato perfettamente l’ambientazione pelosa della vicenda, risultando di sicuro effetto sui più piccoli. Ecco dunque che su uno sfondo caldo ed ovattato spiccano queste allegre, colorate, sorridenti pulcette, in un insieme che riesce ad essere al contempo essenziale e di gran resa scenica.

Ho scritto che le illustrazioni sono fatte con vari materiali (feltro, lana cotta, fili): ciò non significa che il libro sia in qualche modo appartenente alla categoria dei volumi tattili o interattivi, perché sulle varie pagine sono riportate soltanto le fotografie di queste creazioni dall’autrice. Il che – una volta che sia stato puntualizzato – non toglie a mio parere nulla dell’originalità e della piacevolezza di questo innovativo modo di concepire un libro illustrato per bambini.

La mia esperienza: quando ho sfogliato per la prima volta “Nel paese delle pulcette” mi sono resa subito conto che i miei figli avevano ormai superato (soprattutto il più grande) l’età giusta per apprezzare quest’opera. Siccome però ero rimasta in qualche modo affascinata dallo stile particolarissimo delle illustrazioni ho deciso di acquistare comunque il libro, che ha poi costituito un regalo di compleanno per il figlioletto treenne di una coppia di amici. Che dire, a quanto racconta la sua mamma il piccolo si è affezionato alle avventure di questo variegato gruppo di pulci e spesso la sera sceglie proprio questa come storia prima della nanna.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni02-reading-a-book

Valutazione: acquisto consigliato!

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