“Sono allergico ai draghi” di Simone Frasca – Presentazione

Di recente in biblioteca mi sono imbattuta in questo volume, parte della collana “I primi sassolini” della Mondadori, ed incuriosita dall’argomento draghi – che interessa sempre ai bambini – me lo sono portata a casa per leggerlo prima della buonanotte alla figlia più piccola. Beh, che dire, ho scovato un inaspettato gioiellino che si è fatto apprezzare su molteplici fronti.

Sono allergico ai draghi - copertina
Sono allergico ai draghi – copertina

La storia – simpatica e divertente – si svolge in un’epoca imprecisata nella fiabesca città di Dragonia, costruita nel deserto in mezzo a due montagne, rigogliose di vegetazione e animali fra cui i temibili, enormi, cattivissimi draghi sputafuoco. I quali sono così numerosi che l’intera economia della cittadina si basa su di loro: si mangia carne di drago, quasi tutti i manufatti (mobili, abiti, giochi, libri) sono in pelle di drago o ossa di drago o denti di drago … Il problema si presenta quando il piccolo Michele, figlio del sindaco, manifesta un fastidiosissimo malessere: anche il più leggero odore di quell’animale così abbondantemente sfruttato lo fa starnutire a ripetizione. Insomma, Michele scopre di essere allergico proprio ai draghi! Il che – è ovvio – complica notevolmente la sua vita, almeno fino a quando, con astuzia ed inventiva, non viene trovata una soluzione brillante a questa difficile situazione.

Ciò che più ho apprezzato di questo piccolo volume è il modo in cui l’autore sia riuscito a creare una simpatica, avvincente avventura partendo da un problema sempre più presente nel mondo di oggi, ossia quello delle allergie. Credo che sotto questo aspetto il libro possa essere particolarmente indicato proprio per quei bambini che soffrono di allergie, intolleranze e disturbi alimentari, in modo da affrontare con leggerezza (ma senza minimizzare) un argomento che può essere complesso spiegare e far accettare ai più piccoli. 

Inoltre la conclusione della storia (davvero esilarante oltre che inaspettata) può aiutarli a capire che non devono sentirsi diversi ed esclusi a causa delle precauzioni in più che devono prendere rispetto agli altri. Il racconto mostra infatti ai bambini che modificare le proprie abitudini, alimentari o di altro genere, per superare un’allergia potrebbe essere meno faticoso e inquietante di quanto non sembri inizialmente. Soprattutto se l’intera comunità cerca di andare incontro a chi ha qualche problema, cambiando tutti un pochino a beneficio dell’altro.

Rassicurante è come le peripezie di Michele mostrino ai bambini che quasi sempre le soluzioni ai problemi si possono trovare. Soprattutto se si fa leva sulla comprensione, l’unione e l’intelligenza. Passando infatti dalla reazione un po’ disperata del papà a quella più intraprendente ed ottimista della mamma, gli abitanti di Dragonia (e con loro i piccoli lettori) si renderanno conto che la soluzione esiste, benché non semplice. Così dopo molti imprevisti Michele non starnutirà più e crescerà forte e sano, anche se il finale resta abbastanza aperto per costituire l’inizio di una storia nuova – o di altre avventure inventate direttamente dai bambini stessi.

Sono allergico ai draghi - esempio di pagine interne
Sono allergico ai draghi – esempio di pagine interne

Il libro, piccino perché in formato tascabile, è costituito da poco meno di 50 pagine riccamente illustrate dallo stesso Simone Frasca. I disegni sono vivacissimi, con colori allegri e brillanti che contribuiscono a rendere briose le scene raffigurati. Il tratto, morbido ma ben definito, crea figure buffe e simpatiche, a cui non mancano espressioni e dettagli divertenti e caratteristici. Noi avevamo già in casa un volume di Simone Frasca, “Ma dov’è il Carnevale?” (del quale parlai in questo post), ma nonostante lo stile dell’autore si possa ritrovare nei personaggi tondeggianti e in alcuni altri dettagli, le tinte vivaci e piene di questo libro non hanno molto in comune con le più tenui sfumature dell’altro.

Il testo è scritto in stampatello maiuscolo, cosa che lo rende perfetto come esercizio per i bambini delle elementari che stanno imparando a districarsi con le prime letture autonome. Come in molte collane simili, nelle ultime pagine del volume si trovano anche quattro simpatici e semplici giochi (che i più piccoli risolveranno probabilmente con l’aiuto dei genitori).

La mia esperienza: benché i miei figli non soffrano di patologie particolari, al termine del racconto è stato divertente giocare ad immaginare le allergie più stravaganti e buffe (come quella ai broccoli, perché hanno un brutto odore, che li ha letteralmente conquistati). Ed è stato interessante anche riflettere su come, con astuzia e collaborazione, sia possibile trasformare quello che sembrava uno svantaggio in un’occasione per migliorare lo status quo.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni e mezzo – lettura autonoma dai 6 anni03-reading-a-book

Valutazione: acquisto davvero consigliato!

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