Citazione del giorno – #123

L’ombra di una voce” è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto, oltre che l’opera a cui più di ogni altra devo la scrittura del mio “Nelle ombre dei sogni“. Più in generale apprezzo tantissimo tutte le opere della Erskine, anche se in italiano purtroppo ne sono state tradotte soltanto una manciata. L’autrice ha esplorato spesso il legame fra passato e presente, dispiegandolo nelle variazioni di trance, reincarnazione, sogno, possessione, ed il fascino della sua narrazione sta secondo me nell’abilità con cui riesce a passare da un tono discorsivo e leggero a momenti di grande tensione e suspense. Un esempio di questi ultimi è dato appunto dal prologo de “L’ombra di una voce“, del quale riporto come citazione un brevissimo estratto.

 

wooden_cage

 

 

In preda al panico cercò di fuggire, le mani che si muovevano a tentoni nell’oscurità, mentre qualcosa la tratteneva, intrappolandola, immobilizzandola. C’erano sbarre sopra la sua testa, dietro la sua schiena, ai due lati, e al di là delle sbarre, occhi. Facce che guardavano, bocche che si muovevano, denti che scintillavano di saliva, simili a zanne di animali.

da “L’ombra di una voce” di Barbara Erskine

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