“La mia famiglia è uno zoo” di Teresa Sdralevich – Presentazione

La mia recente trasferta lavorativa a Reggio Emilia, oltre ad avermi fatto scoprire il decimo volume di Geronimo Stilton legato ai viaggi nel Regno della Fantasia (ne ho parlato in questo post) mi ha permesso di avvicinarmi anche ai prodotti di case editrici locali che a Torino non avevo ancora mai visto sugli scaffali. Mi riferisco in particolare all’editore emiliano Minibombo ed al volume “La mia famiglia è uno zoo” di Teresa Sdralevich, cui ho scelto di dedicare il post odierno.

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Questo volumetto snello e sottile, con le sue 44 pagine quadrate di 20×20 cm e una rigida copertina bianca, non racconta esattamente una storia ma si potrebbe piuttosto considerare come un catalogo essenziale ed arguto sulle somiglianze dei parenti vari con gli animali. Ecco allora che un bambino vivace si arrampica sul lampadario come farebbe una scimmia, mentre la sua sorellina arrabbiata dentro il lettino è paragonata ad una piccola leonessa che ruggisce vigorosamente. Allo stesso modo sono paragonati con gli animali più diversi, dalla giraffa al boa, dall’istrice alla civetta, dal bradipo al koala, anche genitori nonni e gli altri componenti di una famiglia a metà fra il fantastico ed il reale.

L’impostazione del libro è volutamente semplice, schematica e ripetitiva: ogni paragone fra persona ed animale è sviluppato in una doppia coppia di facciate. Le prime due, contraddistinte da uno sfondo monocromo molto vivace, presentano con una manciata di parole il paragone che si andrà ad incontrare, che di fatto è presentato nelle pagine seguenti. A questo punto sulla facciata di sinistra è presente un verso onomatopeico, mentre nella tavola di destra trova spazio l’illustrazione che esemplifica il confronto appena esposto. Ritmo ben scandito dunque per questo volume che vista l’essenzialità del testo mi sento di paragonare ad un albo illustrato: sicuramente una simile costruzione della narrazione invoglia il lettore a sfogliare la pagina successiva per scoprire un nuovo paragone, eppure personalmente il libro non mi ha convinta del tutto.

Indiscutibilmente mi ha attratta l’idea di individuare delle caratteristiche animali nelle persone che ci circondano; è un po’ la trasposizione in parole e immagini di paragoni radicati nella quotidianità come la fame da lupi o le lacrime di coccodrillo. Non condivido invece la scelta grafica dell’autrice: figure essenziali tratteggiate in un unico colore scuro (tendente al nero), con linee spesse e non sempre nitidissime che spiccano su uno sfondo chiaro grazie alla loro tinta ma presentano pochissimi dettagli e una non certo spinta caratterizzazione della scena. La mia idea è che illustrazioni di questo genere siano pensate per bimbi davvero molto piccoli, addirittura sotto l’anno (si sa che nei primi mesi è consigliato proporre ai bambini immagini essenziali e con un forte contrasto di colori) ma poiché il libro viene catalogato per la fascia d’età sopra i tre anni mi pare che lo stile non centri perfettamente il target teorico del prodotto.

Uno dei paragoni illustrati nel libro: la sorellina è un ruggente leone
Uno dei paragoni illustrati nel libro: la sorellina è un ruggente leone

 

La mia esperienza: ho sfogliato questo volumetto insieme ad alcuni di altro genere e non mi ha particolarmente attratta proprio per l’essenzialità delle figure. Trovo invece interessante l’argomento trattato ed il modo in cui è stato sviluppato, ragioni per cui sarei stata comunque curiosa di vedere le reazioni di un bimbo piccolo di fronte a questo libro.

Età per cui lo suggerisco: lettura dai 2 anni

Valutazione: non consiglio l’acquisto di questo titolo perché mi sembra che le immagini essenziali e il testo ridotto al minimo lo rendano adatto a bimbi intorno all’anno di età, per i quali d’altra parte credo sia difficile seguire i paragoni persona-animale che costituiscono il filo conduttore delle varie pagine. Insomma, “La mia famiglia è uno zoo” mi pare un libro interessante ma non ben calibrato e di conseguenza non saprei proprio a quale età proporlo ad un bambino.Acquisto non consigliato

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