“Il giardiniere notturno” di Eric Fan e Terry Fan – Presentazione

Che cosa fare durante una trasferta di lavoro autunnale, quando l’aria è pesante per la pioggia incombente e troppo fredda perché si abbia voglia di passeggiare in un parco? La risposta ovvia è probabilmente “andare per negozi a fare shopping” e nel corso del mio recente soggiorno a Reggio Emilia ho fatto proprio così. Solo che invece di andare alla ricerca di borse, scarpe o maglioncini io mi sono persa fra gli scaffali di una piccola ma fornita libreria non molto distante dagli uffici dove il lavoro mi aveva condotta. In questo modo ho scoperto un piccolo gioiellino pubblicato meno di un mese fa da Gallucci Editore, ovvero “Il giardiniere notturno“, opera prima dei due fratelli canadesi Eric e Terry Fan.

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Con la sua copertina rigida ed il formato importante di 22×32 cm, il volume compensa le relativamente poche pagine che lo compongono (48) e che comunque nonostante il numero un po’ esiguo non hanno impedito agli autori di sviluppare una storia toccante alla quale le illustrazioni a pagina intera conferiscono ancora maggior impatto.

Il racconto è incentrato sul personaggio citato nel titolo, del quale si fa conoscenza quando gli abitanti di una grigia cittadina un mattino scoprono che uno degli alberi del parco è stato abilmente tagliato in forma di animale. Lo stupore dei cittadini è notevole, soprattutto William (un bambino che vive in orfanotrofio) giorno dopo giorno attende con ansia sempre maggiore i meravigliosi animali creati con tanta perizia da un misterioso giardiniere notturno che scolpisce nelle siepi scoiattoli, gufi, elefanti, pappagalli. L’ammirazione di William per quegli animali di foglie e rami è tale che il bambino riuscirà a scoprire l’identità del giardiniere, e quell’incontro gli cambierà la vita proprio come – a ben guardare – la presenza del giardiniere-artista l’ha cambiata almeno un poco a tutti quelli che hanno visto i suoi capolavori.

Appena ho letto questa bella storia non ho potuto fare a meno di paragonarla a “Il gigante egoista” di Wilde perché – sebbene in maniera diversa – mi ha suscitato la stessa commozione, lo stesso senso di triste serenità una volta che il racconto si è concluso. Non ci sono emozioni forti in questa vicenda, non buffi imprevisti o situazioni paradossali: sembra davvero una favola antica, che parla di sentimenti coltivati nel silenzio e nell’anonimato, di condivisione di un momento speciale, di gioie semplici e spontanee. Certo, la componente testuale è abbastanza ridotta e, pur senza risultare scarna, è sicuramente essenziale, ma questa linearità costituisce a mio parere un pregio perché permette anche ai più piccoli di focalizzarsi su quanto narrato senza rischiare cali di attenzione o di smarrire il filo del discorso.

Una delle pagine del volume
Una delle pagine del volume

Le illustrazioni, delicate e tenui, sono il complemento ideale al testo; grazie alla grande dimensione del volume ed al fatto che si tratta di tavole a pagina intera anche i dettagli più minuti (come il profilo delle varie foglioline oppure i mattoni degli edifici) risaltano con facilità pur nell’assenza di forti contrasti cromatici o forme particolarmente delineate. Il tratto è davvero delicato (non mi viene in mente termine più azzeccato), i colori tenui e sfumati, spesso giocati sulla tavolozza dei grigi polverosi o dei blu tipici della notte, rotti soltanto dal verde brillante delle squisite sculture create dal misterioso giardiniere.

Non si tratta delle immagini più adatte a catturare l’attenzione dei piccolissimi, ma penso che bambini intorno ai 4-5 anni di età – soprattutto se di indole riflessiva – apprezzeranno molto questi bei disegni ricchi di particolari e di realismo che tuttavia mantengono una dimensione onirica forse proprio grazie ai colori sfumati ed all’uniformità delle ambientazioni. Mentre gli adulti non potranno non apprezzare la gran competenza con cui i due autori hanno saputo mescolare tecniche diverse  (matita, inchiostro, acquarello, grafica digitale) ottenendo un risultato che è al tempo stesso realistico e fiabesco.

Una delle pagine interne dove è evidente il contrasto cromatico fra la opaca Grimloch Lane e la brillantezza delle splendide sculture verdi create dal giardiniere notturno
Una delle pagine interne dove è evidente il contrasto cromatico fra la opaca Grimloch Lane e la brillantezza delle splendide sculture verdi create dal giardiniere notturno

La mia esperienza: ho preso in mano questo volume quasi per caso, perché nella vetrina della libreria ne avevo visto un altro della medesima casa editrice ed incuriosita sono entrata nel negozio. Alla fine dell’altro testo non ricordo neppure il titolo, mentre “Il giardiniere notturno” l’ho subito acquistato perché sono rimasta catturata dalla sottile magia della storia così come dalle delicate illustrazioni, ricche di dettagli e sfumature.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 5 anni – lettura autonoma dai 7 anni

Valutazione: acquisto assolutamente consigliato! 03-reading-a-book

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