“Pumpkin Patch Blessings” di Kim Washburn e Jacqueline East – Presentazione

Nonostante quello del blog sia per me un impegno portato avanti nei ritagli di tempo, volevo davvero cercare di scrivere entro la fine del mese un post che trattasse di libri per l’infanzia legati ad Halloween. Purtroppo a metà mese mio figlio non è stato bene, questo ha fatto saltare un po’ dei nostri programmi e la preventivata capatina alla Feltrinelli è stato uno dei primi impegni a venir posticipato.

La copertina del libro
La copertina del libro

Ormai la fatidica notte del 31 ottobre è sempre più prossima, motivo per cui disperavo di riuscire a scrivere in tempo un post a tema, invece il caso è venuto in mio soccorso e sebbene il libro che presenterò oggi non tratti di Halloween è comunque d’attualità nel senso che parla della stagione autunnale. A quanto ne so non esiste una versione italiana di “Pumpkin Patch Blessings” ma siccome il volume è di recentissima pubblicazione (agosto 2016) non è difficile procurarsene una copia in lingua originale e la traduzione è alla portata di chiunque abbia una conoscenza scolastica dell’idioma di Shakespeare.

Noi abbiamo scoperto questo piccolo libriccino cartonato, chiaramente dedicato ai più piccoli, in occasione di un incontro in ludoteca focalizzato a conoscere le tradizioni in varie parti del mondo legate al periodo autunnale. Il pomeriggio in sé è stata un po’ una delusione (si è parlato quasi solo di Halloween e della festa del Ringraziamento), ma “Pumpkin Patch Blessings” si è rivelato un piacevolissimo diversivo.

Il libro, come già accennavo, è formato da una quindicina circa di pagine cartonate con il profilo sagomato che ricorda la forma di una zucca. La storia narrata ruota intorno a due bambini (un maschio ed una femmina) che stanno visitando una fattoria dove si coltivano le zucche e da questa esperienza ricaveranno non solo una piacevole immersione nella natura ma anche la possibilità di riflettere su come siamo perennemente circondati nella nostra vita dalle creazioni di Dio, siano esse persone animali o piante.

Il testo, con un vocabolario straordinariamente ricco se si pensa al pubblico cui il volume è indirizzato, è strutturato in rima e una lettura in lingua permette di apprezzare a pieno il ritmo e la musicalità dei versi che vanno via via a descrivere ciò che i piccoli protagonisti fanno o vedono.

Le illustrazioni, contraddistinte da linee morbide e colori sfumati ben lontani dallo stile fumettistico o da cartone animato spesso usato nelle pubblicazioni per bimbi di età prescolare, dipingono scene a tutta pagina che si adattano perfettamente alla storia narrata e che, in simbiosi con essa, permetteranno ai bambini di sentire con la mente lo scricchiolio delle foglie secche oppure l’odore delle pannocchie di mais arrostite e delle torte di zucca fatte in casa.

Una delle pagine del volume
Una delle pagine del volume

Io ho provato a leggere il libro in inglese ai miei figli sperando che le illustrazioni li aiutassero a seguire comunque la storia, che però si è rivelata un po’ troppo ostica e ha dunque necessitato di una seconda lettura-traduzione simultanea per risultare loro comprensibile. In effetti se l’intenzione è quella di leggere “Pumpkin Patch Blessings” a dei bambini che non sono madrelingua inglese e che questa lingua la stanno studiando a scuola, dubito che il volume possa essere compreso prima di essere arrivati alle medie. Il libro in originale credo che sia al contrario indicato soprattutto per i più piccini, direi bambini dai 3 ai 5-6 anni, che impareranno nuove parole, si lasceranno trascinare dalle rime e osserveranno rapiti le figure (ci sono spesso un cane e un coniglietto che fanno capolino nelle scene, quindi si può stimolare la loro ricerca da parte dei bimbi).

La mia esperienza: ho letto questo piccolo volumetto ad entrambi i miei figli nel corso dell’iniziativa promossa dalla ludoteca, quindi non abbiamo avuto tantissimo tempo per sfogliarlo e soffermarci sia sul testo che sui disegni. A me è piaciuto il ritmo, davvero musicale, della narrazione in inglese mentre a tutti e tre ha colpito positivamente il modo semplice ma non banale di affrontare la tematica scelta, ponendo l’accento sugli aspetti caratteristici della stagione autunnale e rivisitandoli in chiave blandamente religiosa.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 6 anni (per bambini di lingua inglese)

Valutazione: acquisto consigliato 02-reading-a-book

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