“Humbug Witch” di Lorna Balian – Presentazione

Contrariamente alle mie più fosche previsioni, dopotutto sono riuscita a scrivere un post con un libro per l’infanzia legato alla ricorrenza di Halloween. In effetti io speravo di avere tempo sufficiente per una tranquilla visita in libreria che mi permettesse di scoprire un titolo strettamente tematizzato che di questa festa del mondo anglosassone spiegasse anche le origini o le tradizioni più antiche, ma come si dice a caval donato non si guarda in bocca e quindi non mi lamento.

humbug-witch

L’occasione per scoprire “Humbug Witch” è capitata davvero per caso: al corso di recitazione frequentato dai miei figli è stato stato organizzato giovedì un pomeriggio un po’ inconsueto durante il quale ad un’attività di gioco-teatro era affiancata la lettura interpretata di un libro costituito appunto da questa simpatica storia. Il sottile volumetto (32 pagine di dimensione 16×20 cm) attrae già per la buffa copertina e nonostante non sia scritto in italiano il breve racconto viene narrato dalla Balian più attraverso i disegni che con le parole, quindi non è difficile apprezzarlo anche se si conosce poco l’inglese.

La storia è relativamente semplice, almeno come impostazione, e porta a conoscere una strega piccola e bruttina, proprio la classica strega dell’immaginario collettivo con il cappello a punta, le scarpone nere con la fibbia e le calze a strisce, un nasone bitorzoluto e dei capelli tutti spettinati. Peccato che mentre il suo aspetto è esattamente quale ci si aspetta, per il resto la protagonista non sia esattamente una strega modello: non riesce a volare a cavallo della propria scopa, non sa distillare pozioni incredibili, fallisce nel lanciare incantesimi.

Ecco il sorprendente finale!
Ecco il sorprendente finale!

La strega comunque non si abbatte, continua a provare e riprovare finché non giunge l’ora di andare a letto – e allora i piccoli lettori/ascoltatori saranno sbalorditi dall’inatteso finale, che spoglia pian piano la strega di tutti i suoi tratti distintivi e finisce per mostrare una sorridente bambina che da strega si era soltanto mascherata per Halloween.

La storia è davvero interessante: spiritosa, tenera e motivazionale allo stesso tempo, propone una protagonista che non sembra arrabbiarsi o restare delusa quando i suoi sforzi nel comportarsi da strega falliscono ripetutamente, si limita con tenacia a provare ancora (e ancora, e ancora). Un bel messaggio da trasmettere ai bambini, che spesso hanno la tendenza – purtroppo – a disamorarsi di un hobby se non riescono immediatamente a padroneggiarlo bene.

Al racconto, narrato con stile scorrevole ed essenziale, fanno da complemento delle illustrazioni vivaci e umoristiche. Non posso dire di amare molto il tratto caratteristico di questi disegni, che reputo un po’ spigolosi e stilizzati soprattutto nel tratteggiare le figure umane (più azzeccati oggetti ed animali), ma nel complesso il loro essere vividi e senza troppi dettagli li rende perfetti per catturare l’attenzione dei bambini già intorno ai 3-4 anni. Senza contare che sono davvero ben realizzare le espressioni del gatto nero che accompagna spesso la protagonista, il che permette di focalizzarsi su di esse per evidenziare coi bambini la probabile reazione di un osservatore esterno di fronte ai pasticci di questa strega improvvisata.

Un altro esempio delle pagine del libro
Un altro esempio delle pagine del libro

La mia esperienza: i miei figli si sono accostati a questo libro in maniera insolita, infatti uno dei loro insegnanti di recitazione leggeva il testo mentre l’altra ripeteva dal vivo le scene rappresentate facendosi di volta in volta imitare dai bambini. L’esperienza è stata decisamente interessante ed anche ipotizzando una lettura tradizionale (magari accompagnata da una traduzione simultanea) la componente testuale, abbastanza ridotta, è scorrevole e facile da tradurre. Il racconto poi è talmente essenziale che l’attenzione dei bambini viene comunque mantenuta viva soprattutto dalle illustrazioni e dal finale sorprendente, che ha davvero colpito non solo i miei figli ma anche gli altri bambini del loro corso.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 6 anni (per bambini di lingua inglese)

Valutazione: acquisto davvero consigliato! 03-reading-a-book

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