“L’uovo meraviglioso” di Dahlov Ipcar – Presentazione

I dinosauri piacciono sempre ai bambini, inutile negarlo, e per questo di libri sull’argomento dedicati all’infanzia se ne trovano di ogni tipo. Io ne cercavo uno adatto ad un bambino abbastanza piccolo (poco più di due anni e mezzo) e fra quelli presenti nella mia libreria di fiducia sono rimasta molto colpita da “L’uovo meraviglioso” perché le sue illustrazioni mi ricordavano un po’ i libri della mia infanzia, quando non c’era internet e anche la tv non era molto orientata ai bambini. Allora i libri, anche quelli per bambini, difficilmente erano pieni di colori e di pop-up, avevano uno stile più essenziale, che questo volume in qualche modo conserva. Anche perché (come recita il retro di copertina) in effetti l’opera non è attualissima, risale a “decenni fa”, ed è ora riproposta dalla casa editrice Orecchio Acerbo in una versione accuratamente restaurata.

Copertina
Copertina

Il libro, con copertina rigida e 48 pagine di formato 25×20 cm, prende come spunto il ritrovamento di un grande, bianco e liscio uovo sotto una felce. A chi apparterrà quest’uovo? Sfruttando come filo conduttore della narrazione tale domanda, l’autrice conduce i suoi lettori attraverso una carellata di dinosauri, ognuno scelto come possibile candidato per rivendicare la paternità di quel grande oggetto. Il lettore è stuzzicato a indovinare chi, fra questi strani animali, abbia deposto l’uovo, enigma che viene aiutato a risolvere perché di ciascuno dei dinosauri presentati la Ipcar fornisce non soltanto il nome scientifico ma anche qualche informazione caratteristica.

A ciascuno di essi è infatti dedicata una coppia di pagine dove, oltre all’illustrazione, trova spazio un esauriente testo che in una mezza dozzina di righe descrive aspetto e dimensioni, ambiente di vita ed abitudini di questo esemplare. Dopo aver presentato svariati disonauri, la Ipcar – fedele allo spunto da cui prende avvio la storia – risponde alla cruciale domanda mostrando quale creatura è racchiusa nell’uovo misterioso: dopo tanti animali enormi, con corazza e artigli, sarà un minuscolo, fragile e coloratissimo uccellino a campeggiare nelle pagine finali. L’autrice dedica infine le ultime facciate ad alcune informazioni scientifiche sulle dimensioni e i nomi dei dinosauri presentati, mostrando inoltre l’anello di congiunzione evolutiva tra i rettili e gli uccelli.

Esempio di pagine del volume
Esempio di pagine del volume

Se il testo è sintetico ma preciso e documentale, non da meno sono le belle tavole che corredano ogni pagina. In una serie di disegni realistici, ma non troppo, l’autrice riproduce le varie specie di dinosauri calandoli nel loro contesto abitativo, fra paludi, alberi, cespugli, stagni, fiori. Fra queste enormi felci, nell’intrico di piante appena abbozzate, si muovono questi grandi esseri ricoperti di scaglie, code e colli lunghissimi, denti affilati o becchi appuntiti, artigli ed aculei. Bestie spaventose fisicamente ma quasi sornione nel loro incedere lento, nel nuotare tranquillo, nell’espressione sorridente.

La Ipcar usa pochi colori in tutto il libro: verde, grigio, nero, marrone, rosa e qualche spruzzo di bianco; gli stessi colori declinati in sfumature chiare e scure caratterizzano sia lo sfondo sia gli animali, fino a culminare nel vivace insieme di piume dell’uccellino appena nato. Le tavole, pur in questa loro spiccata essenzialità, riescono ad essere quasi impressionanti, molto suggestive, immaginifiche come se l’autrice volesse coniugare la precisione scientifica e le scene immaginifiche di una fiaba.

Un'altra coppia di pagine
Un’altra coppia di pagine

Non siamo di fronte ad immagini dettagliate come fotografie, né alle coloratissime illustrazioni tipiche dei moderni libri per bambini, eppure queste tavole hanno una loro indiscutibile poesia, riescono a trasmettere l’esotismo e il rigoglio della natura, le diverse caratteristiche dei dinosauri, la magia dell’evoluzione. Insomma, “L’uovo meraviglioso” costituisce a mio avviso un validissimo volume introduttivo per passare dai libri tattili destinati ai più piccini a volumi più “seri” pensati per un pubblico in età prescolare. Questa pubblicazione è la giusta via di mezzo, rigoroso senza troppi dettagli, ben illustrato ma essenziale.

La mia esperienza: ho regalato questo snello ma elegante libretto ad una coppia di amici il cui figlioletto gioca spesso con una serie di dinosauri di plastica. La mia amica mi ha detto che hanno già letto “L’uovo meraviglioso” quattro o cinque volte nel giro di un paio di giorni, forse perché è diverso rispetto ai libri più moderni (che presentano illustrazioni quasi fotografiche) e per questo ha catturato l’attenzione del piccolo. A noi mamme è piaciuto perché unisce un approccio scientifico all’emozione di un piccolo racconto e alla sorpresa di questi disegni a tempera dalle lunghe pennellate. Fra qualche mese (ora il piccolo destinatario non ha ancora tre anni) contiamo di avere un parere “di prima mano” dal diretto destinatario del regalo.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 6 anni e mezzo

Valutazione: acquisto davvero consigliato! 03-reading-a-book

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