Non è un libro ma … Recensione di un gioco da tavolo: “Three Little Pigs”

I Tre Porcellini è sicuramente uno dei racconti preferiti dai bambini, con la ripetizione delle scene e il lupo sconfitto che se ne fugge via con la coda (bruciacchiata) fra le gambe. Dovendo cercare un regalo di compleanno per un amico più piccolo dei miei figli in occasione del suo quarto compleanno non ho dunque potuto fare a meno di orientarmi su un prodotto della Orchard Toys (azienda britannica specializzata in giochi educativi per la prima infanzia) che ha appunto trasformato in un gioco da tavolo questa classica storia.

La scatola del gioco, che si presenta come una simpatica valigetta con maniglia di plastica
La scatola del gioco, che si presenta come una simpatica valigetta con maniglia di plastica

Le regole sono presto dette, semplici da comprendere e da ricordare: i tre porcellini partendo dalla casa della mamma devono spostarsi lungo il percorso disegnato sul tabellone per mettersi in salvo dal lupo giungendo al termine del percorso stesso. Lungo la strada troveranno del materiale che permette loro di costruire le tre famose case di paglia, di legno e di mattoni, e solo il giocatore che abbia completato tutte e tre le capannucce potrà terminare il gioco. Ma attenzione, perché lungo il percorso fa capolino anche il malvagio lupo affamato e quando ciò accade le fragili casette di paglia e legno, anche se già complete, sono messe in pericolo: il giocatore che è finito sulla casella lupo gira infatti una ruota e a seconda del disegno indicato da quest’ultima dovrà soffiar via la casa di un avversario.

Come dicevo le regole sono semplici, perfette per i bambini più piccoli, ma vista la forte interazione fra i giocatori e l’alta variabilità della situazione sul tabellone, il gioco è adattissimo non solo ai più piccoli ma anche a bambini più grandicelli. La scatola suggerisce come target di riferimento l’età fra i 3 e i 6 anni, tuttavia io ho notato che anche il mio figlio maggiore a 8 anni passati si divertiva ad abbattere le case altrui e rimaneva sulle spine quando gli altri giocatori rischiavano di distruggere una delle sue … Mentre il concetto del raccogliere il materiale necessario a innalzare le proprie case e quello del lupo che soffia sulle parti in costruzione rende secondo me il gioco interessante tanto da consentire di arrivare alla fine senza che l’interesse dei più piccini cali.

L’idea di far letteralmente costruire le casette ai bambini è secondo me uno dei punti di forza di questo prodotto: la tridimensionalità dei componenti infatti, unita ai disegni di stile un po’ fumettoso ed ai colori vivaci, cattura anche l’attenzione dei più piccoli e li fa meglio immedesimare nella partita. Senza contare che aver scelto come tema conduttore la nota storia dei tre porcellini permette a tutti i bambini di sentire una maggiore affinità con il compito richiesto loro piuttosto ad uno sterile “devi collezionare certi oggetti prima di raggiungere il traguardo”. Invece l’ambientazione è molto sentita e il piacere di toccare e maneggiare porcellini e casette per i bimbi anche intorno ai 2 anni e mezzo è decisivo.

Tabellone e materiale di gioco
Tabellone e materiale di gioco

La componentistica è abbondante e di buon livello (il cartoncino è spesso e rigido, quindi resistente, e i colori sempre molto vividi): un tabellone formato da 6 pezzi ad incastro, 4 segnalini raffiguranti ciascuno la triade di porcellini su uno sfondo di diverso colore, un dado a sei facce, una ruota con le azioni del lupo, 24 pezzi di cartoncino per costruire le case dei porcellini (ogni casa è formata da due pezzi e si hanno 4 esemplari per la capanna di paglia, la casupola di legno e la dimora di mattoni). A parte il dado, che è un banale dado a sei facce, tutti gli altri componenti sono ben realizzati e ben pensati, i bambini li possono maneggiare con sicurezza e senza rischiare di danneggiarli.

Le istruzioni nella nostra edizione del gioco sono multilingue (oltre che in inglese e italiano anche in francese, spagnolo, tedesco, olandese, portoghese, svedese, turco, giapponese, arabo e russo. Non sono sicura che l’attuale edizione del gioco presenti ancora tutte queste lingue perché anche sul sito della casa produttrice (http://www.orchardtoys.com/) ho ritrovato ormai soltanto il regolamento in inglese; d’altra parte le regole sono davvero semplici e chiunque abbia una conoscenza anche base dell’inglese le può tradurre senza difficoltà.

Segnalini e casette
Segnalini e casette

La meccanica di gioco, basata sul tiro dei dadi e il reperimento dei pezzi necessari alla costruzione delle proprie casette (con la possibilità di soffiar via i pezzi messi da parte dagli avversari), è interamente dipendente dalla fortuna. Non sono richiesti al giocatore alcuna abilità particolare né ragionamenti di un certo spessore, a parte forse intuire (nel caso si possa soffiar via un pezzo di casa agli altri) quale avversario sia quello a cui distruggere la casa.

E’ naturale dunque che un adulto non trovi molto appagante “Three Little Pigs“, che al contrario penso sia un gioco validissimo per i bambini più piccoli – ai quali permette non solo di accostarsi al mondo dei giochi da tavolo, ma anche di sviluppare parecchie abilità. Innanzitutto infatti incoraggia a migliorare le proprie capacità di calcolo, per interpretare il punteggio uscito dal tiro del dado e trasformarlo nei corrispondenti passi avanti sul tabellone. Spinge poi i bambini a focalizzare l’attenzione non solo sui propri personaggi, ma anche su quello che stanno costruendo gli avversari (così da capire chi è in vantaggio e a chi convenga far soffiare via metà casa). E naturalmente, come praticamente tutti i giochi da tavolo, insegna che non si può sempre vincere.

La nostra esperienza: abbiamo giocato a “Three Little Pigs” solo una volta, insieme all’amichetto di mia figlia a cui abbiamo regalato il gioco. Ovviamente una sola partita non è un valido metro di giudizio, ma ricordo ancora come tutti i bambini si emozionassero soprattutto quando era il momento di girare la ruota del lupo e tipicamente poi, al momento di abbattere una casetta, gridavano e ridevano tutti – compreso lo sventurato proprietario della dimora distrutta.

 

Queste le caratteristiche riportate sulla scatola:gif-board-games
Gioco da 2 a 4 giocatori
Età dai 3 ai 6 anni

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