“Festa a sorpresa” di William Katz – Recensione

[Titolo originale: Surprise Party]

Il mio giudizio in breve:

Interessante thriller d’annata che, nonostante risulti improponibile oggi come spunto, riesce ad avvincere grazie al ritmo serrato ed alla tensione sempre più palpabile col procedere della lettura. Per me la sorpresa è stata avvicinarmi ad un autore che non conoscevo e trovarmi fra le mani un libro davvero sopra la media.

festaasorpresa-cop

Trovandomi a passare un weekend a casa di mia madre in montagna ed avendo inaspettatamente un po’ di tempo libero, ho estratto quasi a caso un volume da una delle librerie con l’intenzione di occupare un paio d’ore in maniera tranquilla. Il volume era “Festa a sorpresa“, che si è rivelato uno di quei romanzi d’ambientazione contemporanea – per l’epoca in cui fu scritto – che risulta oggi datato quanto Orgoglio e pregiudizio o Anna Karenina, eppure costituisce ciononostante uno dei migliori thriller che io abbia mai letto.

La storia si apre, dopo un brevissimo prologo, mostrando Samantha, soddisfatta sposina benestante nella rampante America degli anni ’80, che decide di organizzare una festa a sorpresa per celebrare il quarantesimo compleanno del marito Marty. Una ricorrenza importante, che lei sceglie appunto di solennizzare con un party al quale invitare vecchi amici e conoscenti che il marito ha perso di vista nel corso degli anni, le persone care che il tempo e la distanza hanno allontanato da lui. La protagonista inizia così un discreto giro di lettere e telefonate per rintracciare compagni di scuola, ex professori, amici del college, vicini di casa dell’infanzia, commilitoni dell’esercito. Curiosamente però le sue ricerche non sembrano approdare a nulla, nessuna delle persone da lei interpellate ricorda Marty, che non risulta neppure iscritto alle scuole che afferma di aver frequentato. In breve Samantha si rende conto che suo marito pare non avere un passato, e fatto ancora più grave non è la persona che dice di essere …

Come accennavo già in apertura al post, una trama come quella che ho brevemente riassunto nel paragrafo precedente non è al giorno d’oggi assolutamente plausibile: nell’era di internet e facebook, dei selfies e delle foto scattate con il cellulare, fingere un passato diverso da quello reale è praticamente impossibile a meno di avere l’appoggio del governo o dei servizi segreti. Ma esulando da questo dettaglio (visto che lettori e lettrici di ogni età continuano ad appassionarsi serenamente alle vicende di personaggi ancor più “all’antica”, senza che la loro appartenenza ad un’epoca passata renda meno godibili le peripezie che li accompagnano) “Festa a sorpresa” è un libro attuale nel suo descrivere l’incredulità e l’orrore che si generano in una persona nel momento in cui intuisce di aver inconsapevolmente vissuto per circa un anno nella menzogna.

Questo infatti accade alla protagonista, Samantha, e credo che il thriller possa risultare ancora più coinvolgente per un pubblico femminile perché l’autore ha scelto di porre la sua eroina in un momento cruciale della vita di ogni donna, l’inizio di una gravidanza. Ecco allora che pagina dopo pagina si può letteralmente avvertire la tensione crescere in Samantha, dapprima felice alla prospettiva della sorpresa con cui suo marito reagirà alla festa organizzata in segreto, e poi sempre più preoccupata perché ciò che lei scopre non collima con quanto l’uomo le ha sempre raccontato. Presto poi alla preoccupazione subentra la paura di veder distrutto il proprio matrimonio proprio nel momento che avrebbe dovuto vederlo allargarsi a formare una vera famiglia, ed infine il terrore nello scoprire chi è davvero l’individuo che lei ha sposato.

Due edizioni statunitensi dell'opera: la prima contemporanea alla sua scrittura (a sinistra), l'altra una recente riedizione in formato elettronico (a destra)
Due edizioni statunitensi dell’opera: la prima contemporanea alla sua scrittura (a sinistra), l’altra una recente riedizione in formato elettronico (a destra)

Pur essendo l’autore del romanzo un uomo, Samantha è tratteggiata con vividezza e molta credibilità, al punto che non ho mai faticato ad immedesimarmi in lei e nel lento mutare non solo dei suoi sentimenti verso Marty ma più in generale delle sue reazioni agli eventi quotidiani. Se infatti inizialmente Katz mostra una donna serena, appagata dalla sua vita tranquilla a fianco del marito, confortata da vizi innocenti come cenare con porcellane e cristalli costosi in un bell’appartamento affacciato su Central Park, lentamente l’inquietudine si fa strada nella vita di Samantha. Le sue ricerche infatti non fanno altro che condurla in un vicolo cieco, senza che le riesca di rintracciare nessuno appartenente al passato di Marty e senza che alcuna delle informazioni in suo possesso perché fornitale dal marito possa essere verificata. E quando l’intero passato di Marty sembra svanito nel nulla, questa donna – che cercava solo un motivo di gioia in più – scopre di non riuscire nemmeno a spiegarsi alcuni strani, improvvisi comportamenti di un uomo che sente sempre più estraneo, ed in ultima battuta addirittura pericoloso.

I personaggi (Samantha e Marty in primo luogo, ma anche i poliziotti che presto fanno capolino con le loro indagini ed altre figure di secondo piano) sono incredibilmente reali, mai esagerati neppure negli aspetti più schizofrenici della personalità malata che Marty rivelerà prima ai lettori ed infine alla sua terrorizzata moglie. La trama è ricca di suspense e sostenuta da un buon ritmo, costantemente serrato; benché non ci siano gli scoppi di violenza che nelle opere più recenti sembrano indispensabili per mantenere viva l’attenzione dei lettori, “Festa a sorpresa” si caratterizza come un buon thriller condito da un pizzico di romanticismo e molti intrighi.

In effetti, letta oggi anche la trama pare meno innovativa di quanto immagino non fosse in origine, i personaggi mancano spesso di modernità se visti con occhi del Ventunesimo secolo, alcuni dei metodi usati dalla polizia sono superati. Eppure, questo è il tipo di libro che, fin dalle prime pagine, avvince il lettore e si fa assaporare tutto d’un fiato. Un ottimo thriller psicologico, breve ma nel quale la tensione sale in un continuo crescendo, che non mancherà di interessare tutti gli appassionati del genere.

Voto:gifVotoPiccola gifVotoPiccolagifVotoPiccolagifVotoPiccola

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...