La collana “Animali nascosti” di Fatatrac – Presentazione

In questo periodo sto cercando, in merito ai libri per l’infanzia, di recensire titoli legati in qualche modo alle tematiche natalizie ma ho scelto quest’oggi di fare un’eccezione perché mi sono imbattuta (durante un giro di acquisti fatto ieri molto di fretta durante la pausa pranzo) in una collana davvero interessante. Ci sono libri che bisogna gustare con calma per arrivare ad apprezzarli, altri invece affascinano non appena li si prende in mano estraendoli dallo scaffale: credo che la collana “Animali nascosti“, pur vantando tre titoli soltanto, appartenga proprio a questa seconda categoria. E lo dico nonostante lo stile delle tavole non sia assolutamente il mio preferito, eppure l’impostazione dei volumi – innovativa a sufficienza per attrarre grandi e piccoli – è tale da spingere il lettore a sfogliare un’altra pagina per scoprire cosa essa gli riserverà.

I tre titoli disponibili al momento nella collana "Animali nascosti"
I tre titoli disponibili al momento nella collana “Animali nascosti”

Pubblicati nel corso degli ultimi anni (“Animali dell’oceano” risale al giugno del 2015) dalla casa editrice Fatatrac, questi interessanti libri con copertina rigida e una decina scarsa di pagine cartonate hanno un insolito formato orizzontale di circa 18×12 cm. I titoli che fanno parte della collana sono “Animali selvaggi” (riedizione del libro pubblicato nel 2013 come “Animali nascosti – Alza le alette e scopri gli animali!“), “Animali della fattoria” (anch’esso attualmente alla seconda edizione) e “Animali dell’oceano“. Gli autori della collana sono sempre la medesima coppia di artisti: Anton Poitier per la parte testuale, Sophia Touliatou per quella grafica.

Tutti i tre volumi condividono la medesima impostazione, anche se il più recente (quello dedicato al mare) la declina in maniera leggermente diversa rispetto ai primi due. L’idea alla base è di spingere i bambini, seguendo il verso tipico delle scritture neolatine ed europee in genere (da sinistra verso destra), a sollevare delle alette che sono di fatto porzioni verticali di pagina per scoprire l’animale che vi è nascosto sotto. La lieve – ma sottile – differenza è che mentre nei primi due titoli l’azione di sollevare le alette permette, con le figure disegnate sul retro, di andare a comporre man mano un unico animale, nel terzo volume invece ogni aletta vive di vita propria e svela un piccolo pezzetto di mondo sottomarino “autonomo”.

Impostazione dei primi due volumi: sollevando le alette si va a comporre l'animale che stiamo cercando
Impostazione dei primi due volumi: sollevando le alette si va a comporre l’animale che stiamo cercando

Nessuno dei volumi contiene una storia vera e propria, quanto piuttosto una raccolta di scene diverse, nelle quali il bambino è chiamato ad agire in prima persona (sollevando le alette) per scoprire cosa si cela sotto l’apparenza di un’alga, un cespuglio o un’aiuola di girasoli. ogni libro inoltre ha come ulteriore filo conduttore la ricerca di un animaletto-dettaglio (un uccellino, un topolino, una pulce di mare) che sono stati camuffati in ciascuna tavola.

Nel terzo volume invece ogni aletta svela un particolare a se stante: la razza per esempio si rivela essere un calamaro, mentre dello squalo si intravvedeva prima solo l'occhio
Nel terzo volume invece ogni aletta svela un particolare a se stante: la razza per esempio si rivela essere un calamaro, mentre dello squalo si intravvedeva prima solo l’occhio

Le figure della Touliatou non sono esattamente il mio genere in quanto io preferisco un tratto più accurato, più ricco di dettagli. Tuttavia immagino che si tratti di uno stile adeguato per la fascia d’età dei più piccoli, che saranno piacevolmente catturati dal colore distribuito in lunghe pennellate sfumate e dagli animali stilizzati, ben distinguibili rispetto allo sfondo. Vincente era anche lo stratagemma, presente nei primi due titoli, di svelare un’immagine pian piano, rivelandone porzioni sempre maggiori all’apertura delle alette; questo particolare non è più presente nel libro più recente, che comunque grazie alla ricchezza di colori risulta ugualmente capace di catturare l’attenzione di grandi e piccini.

La mia esperienza: ho sfogliato il volume “Animali dell’oceano” in libreria mentre cercavo un libro di tutt’altro tipo e ne sono rimasta così favorevolmente impressionata da decidere di acquistarlo in previsione di qualche regalo dell’ultimo minuto. Ed infatti il libro è già stato destinato nel giro di un pomeriggio alla figlia di alcuni amici, che sembra avere un debole per gli animali marini.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 24-30 mesi

Valutazione: acquisto caldamente consigliato! 03-reading-a-book

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