“Il laboratorio di Babbo Natale” di Fiona Watt e Stella Baggott – Presentazione

Torno a parlare dopo un certo tempo di una pubblicazione Usborne perché in tema natalizio ho scoperto proprio ieri un volumetto snello ma interessante che credo possa suscitare l’interesse immediato dei più piccoli. Mi riferisco a “Il laboratorio di Babbo Natale“, un libro di grande formato 23×30 cm) formato da 24 pagine più dieci contenenti numerosi stickers da applicare nel volume stesso.

labbabbonatale-cop

Il libro non presenta una vera e propria storia, anche se il filo conduttore indicato dal titolo è ben seguito e i giovani lettori verranno trasportati appunto nel laboratorio di Babbo Natale a seguire le varie fasi durante le quali si articola la preparazione dei doni da parte degli elfi. Si notano dunque i vari passaggi che partendo dalla lettura e catalogazione delle letterine, passano attraverso la realizzazione (con tanto di test sul campo!) dei giocattoli, per finire con lo stoccaggio degli stessi sulla slitta preventivamente revisionata come un’automobile dal meccanico.

Come dicevo non è esatto parlare di una storia vera e propria in quanto ogni coppia di facciate è accompagnata da tre o quattro righe di testo al massimo, sicché risulta subito evidente come il peso maggiore nello sviluppo del libro lo possieda la componente grafica. Le varie scene ricreate in ogni pagina doppia sono infatti non soltanto lo spunto per seguire idealmente il “ciclo di vita” nella preparazione dei regali che verranno distribuiti da Santa Claus, ma soprattutto sono lo spazio nel quale i bambini possono agire attivamente attaccando gli adesivi in dotazione nel libro stesso.

Il volume presenta infatti circa 300 adesivi, efficacemente suddivisi in riferimento alle pagine cui sono destinati, con cui è possibile per i bimbi completare le figure proposte e dare loro l’impostazione che desiderano. Se infatti è presente il suggerimento sulla scena dove un determinato stickers sarebbe da inserire, nulla vieta di sistemarlo altrove creando storie e situazioni assolutamente inedite. E pur senza stravolgere troppo il filo logico dell’esposizione è comunque del tutto libero, all’interno di una coppia di facciate, il posizionamento di una figura in una porzione specifica della pagina. Non sono infatti presenti sagome bianche da “ricoprire” o posti in qualche modo pre-selezionati come negli album di figurine: con “Il laboratorio di Babbo Natale” i bambini hanno la completa libertà creativa di sistemare gli adesivi dove preferiscono.

Le illustrazioni, sia a livello di componente fissa della scena che di stickers, sono molto colorate e vivaci, anche se giustamente gli sfondi hanno soprattutto tinte delicate e quasi monocromatiche in modo che su di essi risaltino al massimo gli adesivi posizionati in un secondo momento. Interessante è anche il fatto che gli adesivi stessi sono molto vari: come soggetto, come dimensione, come ambientazione; questo permette ai bambini di capire che un certo elfo non potrà andare in ogni scena, ma sarà destinato a completare quella in cui gli oggetti che usa sono sensati oppure in cui le persone intorno a lui compiono azioni simili.

Insomma, oltre che stimolante perché permette un’azione diretta dei bambini, questo volume secondo me aiuta i piccoli a sviluppare l’attenzione perché – con un minimo di guida da parte di un adulto – è possibile non solo imbastire una storia più completa basandosi sulle scene raffigurate, ma anche sollecitare i piccoli a riconoscere somiglianze e differenze fra le varie tavole.

Esempio di una delle scene sviluppate sulle facciate interne e dei corrispondenti stickers
Esempio di una delle scene sviluppate sulle facciate interne e dei corrispondenti stickers (a destra)

A quanto ho capito esistono altri volumi della collana “Libri stickers” della Usborne che hanno soggetti natalizi, per esempio “Magia di Natale” (sempre curato dalla coppia Fiona Watt e Stella Baggott e corredato da oltre 400 adesivi) oppure “Babbo Natale” (autori Sam Taplin e Ag Jatkowska, comprensivo di oltre 200 stickers). Io non ho avuto modo di sfogliarli perché in libreria era disponibile solo il titolo “Il laboratorio di Babbo Natale” ma se – come credo – l’impostazione è simile nelle varie pubblicazioni si tratta di libri a mio avviso ottimi per la fascia d’età fra i 3 e i 5 anni. Prima i bimbi molto piccoli potrebbero avere difficoltà a staccare e posizionare bene gli adesivi (soprattutto per via della forma spesso irregolare e perché la carta di cui sono fatti non è plastificata), poi è probabile che siano attratti da volumi con un maggior sviluppo narrativo.

La mia esperienza: abbiamo acquistato “Il laboratorio di Babbo Natale” per regalarlo ad una amichetta della materna di mia figlia che anche a scuola sembra sempre felice di incollare e colorare; mia figlia ha scelto proprio questo titolo perché di recente eravamo stati a “Il sogno del Natale” (una ricostruzione fatta in piazza d’armi a Torino della casa-laboratorio di Santa Claus) e alla piccola è piaciuta l’idea di un libro che seguisse un po’ lo stesso percorso compiuto da noi quel giorno. Poiché ancora la bimba a cui il volumetto è destinato non ha aperto il dono non saprei dire quale sarà la sua reazione, ma anche per quella che è stata la nostra diretta esperienza in passato gli stickers sembrano una soluzione sempre gradita ai più piccoli.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni

Valutazione: acquisto davvero consigliato03-reading-a-book

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...