“Non è una buona idea!” di Mo Willems – Presentazione

Questo Natale i miei figli hanno ricevuto molti libri, soprattutto di carattere scientifico, ai quali conto di dedicare nelle prossime settimane vari post, ma quest’oggi voglio parlare di un volume destinato a bambini più piccoli che noi abbiamo regalato ad un amichetto che ha festeggiato il compleanno la scorsa settimana. La presentazione migliore che mi sento di dare al libro è che sarebbe una pessima idea non acquistare una copia di “Non è una buona idea!“. A parte il gioco di parole, questo è uno di quei titoli che mi dispiace particolarmente di aver scoperto tardi, quando ormai i miei figli sono un po’ troppo cresciuti per apprezzarlo appieno. In effetti almeno questa volta il ritardo non è colpa mia, in quanto la prima edizione italiana, ad opera della casa editrice Il Castoro, risale ad ottobre 2015.

La copertina del volume
La copertina del volume

Il volume, con copertina rigida e 48 pagine quadrate di circa 24×24 cm, ha un’impostazione a mio avviso molto simpatica perché svolge la storia su due piani intrecciati. La trama di base ruota attorno ad un gruppo di pulcini seduto in un cinema a guardare un film, cosicché la vicenda cinematografica diviene una trama nella trama. La pellicola sullo schermo mostra un lupo e un’oca che camminando per strada si incontrano e decidono di proseguire insieme. A questo punto gli spettatori (pulcini) nel cinema sembrano aver capito – a differenza dell’oca protagonista – che il lupo è intenzionato a trasformare il grasso pennuto nella sua cena e come ogni gruppo di amici intento a guardare un film horror, questi pulcini urlano numerose variazioni di “non è davvero una buona idea!” per far capire quanto l’oca si stia comportando scioccamente.

La storia passa dunque, visivamente più ancora che a parole, tra il pubblico in sala e l’azione sullo schermo, quest’ultima corredata di folgoranti scritte come quelle che caratterizzavano i vecchi film muti. Effettivamente questa scelta sembra destinata soprattutto a solleticare il pubblico adulto, i bambini non hanno idea dei rimandi di queste parole bianche su sfondo nero con tanto di cornicetta in vago stile liberty. Ma la lettura del libro può diventare occasione per parlare loro di com’era il cinema al suo esordio e poi godersi “Non è una buona idea!“, perché questa impostazione da film muto è davvero ben riuscita e d’effetto.

Prima le illustrazioni, colorate e vivaci, a facciata doppia; poi, girando pagina, il dialogo fra i personaggi con nuove illustrazioni da una parte e testo dall’altra. Semplice e d’impatto questa struttura, che aiuta anche i più piccoli a non perdersi nel doppio intreccio spettatori-storia sullo schermo, facendoli sentire parte del pubblico di pulcini. E’ inevitabile infatti che di fronte alla lettura di un adulto che accompagna le belle illustrazioni del libro, i bambini trepidanti si lascino andare insieme ai pulcini a grida di avvertimento per la stolta protagonista che così incoscientemente si accompagna a un predatore affamato.

Pagine (tratte da un'edizione americana) che mostrano l'impostazione da cinema muto
Pagine (tratte da un’edizione americana) che mostrano l’impostazione da cinema muto

Il testo è breve ma efficace, giocato sul monito che tutti i genitori fanno sempre (“non parlare con gli sconosciuti“), qui buffamente rovesciato perché è la grassa oca (adulta) a comportarsi in maniera irresponsabile, mentre i pulcini pigolano e gridano tutto il loro disappunto. Eppure, e anche questa sorpresa finale aumenta il fascino del libro, non tutto è esattamente come sembra e la placida, fiduciosa oca riserva alla storia una conclusione tale che al termine della storia il lettore attento non potrà fare a meno di chiedersi se le invocazioni dei pulcini erano davvero rivolte alla presunta vittima e non piuttosto al malvagio lupo.

L’autore, Willems, sa indiscutibilmente mantenere un ritmo vivace e ricco di suspense, al quale le illustrazioni (in particolare i volti espressivi dei personaggi) aggiungono drammaticità. Il tratto dei disegni è essenziale, con un contorno nero a evidenziare i protagonisti per farli meglio stagliare sullo sfondo delle scene e i vivacissimi pulcini che sembrano quasi saltare fuori dalle pagine.

Sempre dall'edizione inglese le disperate grida dei pulcini
Sempre dall’edizione inglese le disperate grida dei pulcini

La mia esperienza: ho visto questo volume in libreria mentre cercavo qualcosa di completamente diverso, il titolo mi ha attratta e l’ho sfogliato velocemente, decidendo poi di acquistarlo comunque in previsione di qualche regalo da fare all’improvviso. Ed in effetti l’inattesa scoperta che un amichetto di mia figlia compiva gli anni mi ha proprio consentito di impacchettare e consegnare “Non è una buona idea!” giusto venerdì scorso. Non avendo ancora avuto alcun riscontro dal piccolo destinatario non posso dire di averne un’esperienza diretta, ma credo che il modo in cui la storia raccontata riecheggia vagamente “Cappuccetto Rosso” (così sciocca da dire esattamente al lupo dove sta andando e perché), rendendola comunque più ricca di suspense e humour, non possa non catturare l’attenzione e l’interesse dei bimbi.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni

Valutazione: acquisto davvero consigliato! 03-reading-a-book

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