“Il ladro di polli” di Béatrice Rodriguez – Presentazione

Dopo averli evitati, più o meno consapevolmente, per anni, adesso mi sto avvicinando sempre più al mondo dei silent-book, ovvero a quei volumi senza parole che si affidano solo alle immagini per raccontare la loro storia – o meglio per suggerire ai lettori una storia che loro stessi devono contribuire a creare e far evolvere. Quest’oggi voglio parlare di uno di tali libri, “Il ladro di polli“, che a quanto ho capito ha riscosso un tale successo da spingere l’autrice a comporne anche un seguito, “Una pesca straordinaria“, entrambi pubblicati in Italia dalla casa editrice Terre di Mezzo.

Copertina
Copertina

Il ladro di polli” suggerisce con le sue 32 pagine illustrate il messaggio che è importante andare oltre le apparenze; già perché quando la volpe sbuca quatta quatta dal bosco e rapisce la gallina, subito il gallo l’orso il coniglio si gettano all’inseguimento per salvare la loro amica. E questo inseguimento sfrenato e faticoso prosegue per mari e per morti, sull’acqua e nelle fitte foreste, sotto il sole e la pioggia, perché l’amicizia dei quattro animali è evidentemente importante.

Ma cosa accade intanto alla volpe fuggiasca e al suo bottino? Quasi sicuramente il ratto della povera gallina è stato fatto per fame, ma qualcosa nel rapporto fra predatore e preda è cambiato durante la loro fuga disperata e ricca di peripezie, al punto che quando i tre inseguitori raggiungeranno finalmente la volpe scopriranno stupefatti che la gallina proprio non vuol essere salvata.

Un libro divertente e geniale, che mostra con il capovolgimento finale come le esperienze di vita possano cambiare la prospettiva con cui guardiamo al mondo e far crollare i pregiudizi. Al punto che complicità e amicizia nascono proprio dove non ci si sarebbe mai aspettati che potessero mettere radici. Un’ultima pagina sicuramente improbabile ma molto dolce e soprattutto di immediata comprensione anche per i più piccoli, che credo troveranno questa conclusione del racconto davvero entusiasmante.

Le colorate illustrazioni della Rodriguez sono ovviamente il fondamento stesso del volume: immagini sempre molto vivaci e movimentate, vergate con tratti essenziali (un po’ naif persino) ma comunque ricche di dettagli. Illustrazioni dunque capaci di raccontare la loro storia – buffa e divertente – soprattutto attraverso le espressioni dei personaggi. In realtà a me non piacciono molto i disegni dei protagonisti (i gusti sono gusti, preferisco gli sfondi, non scontati e sempre validi nel ricreare le atmosfere dei vari ambienti con luci e colori); ma l’indiscutibile pregio di questi disegni sta nell’espressività e nei gesti con cui l’autrice ha caratterizzato i vari animali e i loro cambiamenti emotivi.

Esempio di pagina interna
Esempio di pagina interna

Ecco allora che un osservatore attento potrà percepire lo stupore iniziale della gallina e poi il mutare della sua espressione; la gelosia del gallo, il desiderio del coniglio di guidare il recupero dell’amica, l’affanno dell’orso durante la corsa, lo sconforto di tutti e tre quando nel folto del bosco perdono di vista l’oggetto del loro inseguimento. Certo, il tratto con cui sono raffigurati i personaggi è davvero essenziale (un contorno lineare, niente ambizioni per un gran realismo), ma forse si tratta di una scelta vincente pensando al giovane pubblico cui il volume è destinato. Anche perché nelle tavole dedicate al ricongiungimento di inseguiti e inseguitori, quando lo sfondo non è altro che una macchia di colore giallo dominata dagli animali in primo piano, la comunicazione è affidata davvero in esclusiva alle espressioni dei musetti e all’atteggiamento.

Inoltre, nonostante i protagonisti coinvolti nella storia siano davvero pochi, il loro comportarsi come umani rende facile per i bambini già intorno ai 3 anni e mezzo o 4 seguire la vicenda e comprenderne il senso affidandosi alle immagini. Che da questo punto di vista sono effettivamente complesse, recuperando in impianto scenico la mancanza di dettagli a livello stilistico: le varie tavole infatti passano dall’iniziale corsa forsennata attraverso fitte foreste all’improvvisata notte di riposo appollaiati sugli alberi, dalla faticosa salita della montagna al nuovo inseguimento fra le perigliose acque del mare (a dorso di orso per chi non dispone di una barchetta!).

A questo libro in pratica si potrebbe dire che più delle parole, efficacemente sostituite dalle immagini, manca solo un accompagnamento musicale, magari un motivetto brioso e ben ritmato capace di rendere sia l’idea di fretta sia quella di avventura che sono forse le due componenti essenziali di questo lungo inseguimento.

La mia esperienza: ho acquistato questo libro per regalarlo ad un bimbo più piccolo dei miei, che ormai temo siano un po’ troppo cresciuti (soprattutto il grande) per apprezzare questo tipo di esperienza narrativa. Confesso però che prima di impacchettare il sottile volumetto lo abbiamo sfogliato insieme io e i bambini: si sono divertiti entrambi a immaginare quali avventure, pensieri ed emozioni si celassero dietro i colorati disegni a tutta pagina e finita la “lettura” la piccola ha chiesto a suo fratello che la aiutasse a scrivere sul suo quaderno la storia della volpe e della gallina, così come l’avevano immaginata loro.

Età per cui lo suggerisco: lettura (!) dai 4 anni

Valutazione: acquisto sicuramente consigliato03-reading-a-book

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