Collana “Agatha Mistery” di Sir Steve Stevenson – Presentazione

Dopo aver dedicato ben due post a Geronimo Stilton (qui e qui, rispettivamente per approfondire la collana “Viaggio nel regno della Fantasia” e quella “Viaggio nel tempo“) ed uno alla serie di volumi “Misteri a quattro zampe” che riprende le avventure di Scooby Doo e i suoi simpatici amici, quest’oggi ho deciso di parlare di una collana che in qualche modo mi ha ricordato entrambe queste pubblicazioni. Mi riferisco alla serie Agatha Mistery della DeAgostini, disponibile sia in formato cartaceo che elettronico.

Alcuni titoli della collana
I primi titoli della collana

La collana, che circa due anni fa era uscita anche in edicola insieme al Corriere della Sera ed alla Gazzetta dello Sport, è composta da una serie di volumi (attualmente poco più di una ventina) di genere investigativo destinati a detective in erba – direi fra gli 8 e i 12-14 anni. Il formato dei libri stampati è già relativamente “da adulti”: dimensioni di circa 15×21 cm, una media di 135-140 pagine spesso inframmezzate da illustrazioni (a facciata intera o meno) in bianco e nero. D’altra parte non è solo il formato ad indicare che questa collana è stata pensata per bambini intorno ai 10 anni, anche i contenuti e lo stile sono pensati per questa fascia d’età.

I libri hanno per protagonisti indiscussi due giovani cugini assai intraprendenti: Agatha Mistery, ragazzina londinese di 12 anni appartenente ad una famiglia decisamente strampalata (e ricca) ed il suo quattordicenne cugino, Larry. Il vero protagonista delle avventure vissute dalla coppia sarebbe in effetti quest’ultimo; il ragazzo infatti frequenta la Eye School (la più famosa scuola per detective del mondo) e le indagini che compie in giro per il mondo sono missioni ed esami assegnatigli dagli insegnanti. Ma poiché Larry, nonostante sia un vero esperto di tecnologia, è anche distratto ed impacciato, fa abilmente ricorso all’aiuto della sua avventurosa cugina, dotata di una utilissima memoria fotografica e di un intuito a dir poco acuto.

Due diverse edizioni del volume "Indagine a Granada": si può cogliere una leggera differenza nella copertina
Due diverse edizioni del volume “Indagine a Granada”: si può cogliere una leggera differenza nella copertina

Ecco dunque che questa simpatica ma tutt’altro che perfetta coppia di adolescenti si ritrova ad investigare sui misteri più curiosi in giro per l’intero globo, sempre accompagnata dal fedele maggiordomo e tuttofare Mr Kent. In Egitto l’intraprendente terzetto dovrà far luce sulla scomparsa di una preziosa tavoletta di argilla; a Roma l’indagine verterà sul ritrovamento del testamento di Raffello; in Scozia il mistero riguarderà il furto della spada del leggendario re di Scozia Robert Bruce; in Transilvania i nostri eroi dovranno fronteggiare (apparentemente) addirittura vampiri e fantasmi.

Come si può facilmente intuire da questa breve introduzione, la collana di Agatha Mistery raccoglie una serie assai variegata di avventure a cui la sempre diversa ambientazione esotica dona un fascino ulteriore. Accanto ad Agatha (che è probabilmente il personaggio meglio delineato: dinamica, intelligente, scanzonata e sempre pronta a gettarsi nell’imprevisto), fanno da complemento figure sempre azzeccate, a cominciare dagli strampalati membri del clan Mistery. Senza contare che dopo un paio di volumi il gruppo di personaggi ricorrenti diventerà familiare ai lettori, costituendo una squadra collaudata capace alternativamente di strappare una risata o stupire per le inattese doti investigative.

Lo stile di Sir Steve Stevenson (ovvero Mario Pasqualotto) è scorrevole e fresco; il ritmo ben calibrato fra dialoghi divertenti, momenti di riflessione ed indagine e qualche trovata bizzarra adatta a far sorridere (o ridere) i più piccoli. Questi libri insomma si leggono velocemente, la lunghezza dei capitoli è adatta alle capacità (di lettura e di attenzione) di ragazzi alla fine della scuola primaria, le descrizioni mai così approfondite da risultare noiose. A seconda dell’età dei lettori alcuni spunti potranno risultare un po’ difficili da focalizzare o cogliere appieno, ma nel complesso le storie rimangono godibili e questi dettagli “curiosi” potrebbero costituire lo spunto per un approfondimento su culture o nozioni ancora sconosciute ai ragazzi.

Copertine in lingua inglese e portoghese dei primi due volumi della collana, che testimoniano il grande successo ottenuto anche all'estero dalle avventure di Agatha e Larry
Copertine in lingua inglese e portoghese dei primi due volumi della collana, che testimoniano il grande successo ottenuto anche all’estero dalle avventure di Agatha e Larry

Perfette per il pubblico a cui sono destinate risultano anche le trame dei diversi volumi: lineari per un adulto, ma ricche (agli occhi dei bambini) di colpi di scena, sufficientemente cariche di tensione per invogliare a proseguire la lettura ma sempre attente a non introdurre elementi disturbanti o troppo paurosi. Le intuizioni di Agatha sorprenderanno soprattutto i lettori più giovani, per i quali sarebbe probabilmente stato utile al termine di ogni capitolo un piccolo paragrafo riassuntivo che li spingesse a fare il punto di quanto appreso in quelle pagine, così da non lasciarsi sfuggire qualche indizio un po’ criptico e avere maggiori chance di scoprire il colpevole. Personalmente ho apprezzato che la componente avventurosa e i momenti divertenti – che attirano sempre molto i piccini – non siano stati esasperati e resi per questo poco credibili.

Le illustrazioni (opera di Stefano Turconi) non sono sicuramente il punto focale dei volumi, eppure riescono ad essere a loro volta intriganti e soprattutto conformi a ciò che il testo fa immaginare. Che si tratti di raffigurare i protagonisti, uno degli esotici scenari in cui si muovono di volta in volta, oppure uno degli indiziati su cui indagano, il tratto pulito delle tavole non farà rimpiangere ai ragazzi il tempo in cui leggevano libri dominati dalle figure. Anche perché l’aspetto vagamente caricaturale dato alla maggior parte dei personaggi (Larry con il suo ciuffo sopra agli occhi, il muscoloso mister Kent, gli eccentrici parenti Mistery giusto per fare qualche esempio) stuzzicherà la fantasia e l’immaginazione dei lettori di qualunque età. Non mi sarebbe dispiaciuto che fossero a colori, ma risultano comunque una piacevole integrazione al testo e la cura dei dettagli si nota anche in piccoli particolari come il cappellino da Sherlock Holmes che circonda il numero di pagina in basso, oppure la cornice entro cui è posizionato il titolo di ciascun capitolo.

Esempio di una delle illustrazioni interne, opera di Stefano Turconi
Esempio di una delle illustrazioni interne, opera di Stefano Turconi

Proprio in considerazione dell’impatto marginale delle illustrazioni, mi sento di suggerire l’acquisto di questi volumi in formato elettronico: non solo per questioni di spazio sugli scaffali di casa, ma anche perché così sarà più immediato per i bambini cercare tramite l’ebook reader il significato delle parole che non conoscono. Noi per esempio abbiamo in cartaceo i primi due volumi della collana ed in formato digitale una mezza dozzina dei successivi, e ho proprio notato che mio figlio legge più volentieri questi ultimi per la maggior interattività e comodità (anche nel tenere in mano il dispositivo quando legge la sera, a letto).

La mia esperienza: nostro figlio ha iniziato la lettura di questa collana nell’estate successiva al suo secondo anno di scuola primaria. Catturato dalla storia, ha terminato in pochi giorni il volume “L’enigma del faraone” e alla mia domanda su cosa avesse preferito soprattutto nel libro ha risposto menzionando l’identità del colpevole – per lui inaspettata perché credeva che il malvagio fosse un uomo sempre imbronciato e non quello più sorridente ed in apparenza gioviale. Non posso dire onestamente che le avventure di Agatha e Larry lo abbiano entusiasmato come era accaduto, un anno prima, per quelle di Geronimo Stilton, ma quando ha preso in mano il secondo volume nelle passate vacanze natalizie lo ha letteralmente divorato e ha subito chiesto se potevamo regalargli gli episodi seguenti. Credo che il diverso approccio avuto dopo la lettura de “L’enigma del faraone” e “La perla del Bengala” sia legato alla maggior maturità che gli hanno portato i mesi intercorsi: argomenti e stile sono infatti abbastanza maturi e il fatto che in seguito abbia voluto leggere, uno dopo l’altro, molti volumi della collana è indice di quanto le avventure di Agatha e Larry lo abbiano coinvolto.

Età per cui lo suggerisco: lettura autonoma dai 9 anni

Valutazione: acquisto assolutamente consigliato! 03-reading-a-book

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