L’estratto della settimana: “The Selection” di Kiera Cass

Sinceramente non mi aspettavo di leggere i romanzi di Kiera Cass, nonostante la vasta eco pubblicitaria che hanno avuto negli ultimi anni, perché – dopo aver visto i film tratti dalla saga Hunger Games – ero convinta che i distopici basati sulle avventure di adolescenti trasformati in protagonisti di insoliti reality show non fossero molto nelle mie corde. Poi però continuavo ad imbattermi in recensioni tipicamente entusiaste (o comunque positive) della trilogia della Cass, ad oggi ampliata rispetto alla struttura originaria proprio in virtù del successo di pubblico ottenuto, e così mi sono decisa a dare una chance a quest’opera.

Quale sia l’argomento del libro lo si intuisce con un po’ di attenzione già dal titolo stesso e dalla copertina, che nella sua parte più alta riporta quello che si potrebbe considerare un riassunto davvero ai minimi termini del romanzo: “35 ragazze. 1 corona. La competizione di una vita“. Una manciata di parole che evidenziano perfettamente lo spunto intorno al quale ruota tutto, ovvero lo svolgersi di un’iniziativa a metà fra la lotteria e una stagione del Grande Fratello: la selezione da parte del principe ereditario della propria futura moglie in una rosa di trentacinque fanciulle scelte fra le volontarie dell’intera nazione.

L’estratto iniziale di “The Selection” cala subito i lettori (che in realtà credo siano soprattutto giovani lettrici più o meno coetanee con la protagonista e voce narrante della storia, America Singer) in un futuro lontano e cupo, dove la ricchezza è per pochi e la società dell’immaginaria nazione di Illea è rigidamente divisa in caste. In questa realtà tutt’altro che rosea la diciassettenne America si arrabatta alla meno peggio: lavora insieme ai suoi familiari (artisti della casta Cinque) per mettere insieme il denaro necessario a vivere con un minimo di dignità, ma in segreto coltiva un amore abbastanza privo di speranza per il bell’Aspen Leger, amico d’infanzia che ha la sventura di appartenere ad una casta inferiore alla sua.

Ad essere sincera la lettura dell’anteprima di questo romanzo non mi ha affatto catturata: da un lato la narrazione in prima persona (che apprezzo solo quando è davvero ben condotta e ricca di immedesimazione, come nello splendido “Appuntamento con l’oro“) mi è parsa un po’ piatta, proprio come potrebbe esserlo il diario segreto di un’adolescente, dall’altro fin dalle prime righe mi sono scontrata con un’assurdità così plateale da essere quasi sufficiente a farmi interrompere la lettura.

L’apertura di “The Selection” coincide con l’arrivo a casa Singer di una busta nella quale sono contenuti i moduli di iscrizione alla selezione che determinerà (ufficialmente con una lotteria e dunque in maniera del tutto casuale) l’identità delle trentacinque fanciulle di Illea destinate a gareggiare per la mano del principe Maxon. Ebbene, considerando il numero di famiglie della nazione, le probabilità non possono che essere obiettivamente a sfavore di una speranza di partecipazione all’evento, eppure basta la vista del plico perché la madre della protagonista vada in estasi e consideri risolte tutte le loro difficoltà, appianati i problemi economici, sistemato il futuro dell’intera famiglia. Va bene, la donna è un’artista e non un’esperta di economia grafici e statistica, ma possibile che non si renda conto di quanto sia assurdo appuntarsi così ferocemente su quell’esilissimo filo di speranza?

A parte questo punto non posso dire che il romanzo appaia brutto, al contrario la Cass ha avuto l’abilità di introdurre subito tre temi che immagino saranno centrali nello sviluppo della storia: le precarie condizioni economiche di America (ed in realtà di buona parte della popolazione di Illea), il suo amore tormentato per Aspen, la tensione suscitata in lei dalla prospettiva di essere una delle prescelte per la Selezione. E’ abbastanza ovvio che ci si trova di fronte all’ennesima rivisitazione di Cenerentola, tuttavia ammetto di essere incuriosita dalla trovata del reality televisivo e dal fatto che il principe scelga sua moglie non solo davanti alle telecamere, ma frequentando l’eterogeneo gruppo di candidate mentre queste sono loro malgrado costrette a convivere sotto lo stesso tetto, dividendosi le attenzioni dell’ambita preda/cacciatore.

Non mi aspetto chissà quale profondità da questo libro, però spero che si riveli una storia romantica senza essere sdolcinata, con una trama che mi auguro faccia dell’ambientazione distopica e della bizzarra Selezione i suoi punti di forza. A breve scoprirò se le miei speranze saranno realizzate o meno …

Giudizio dell’estratto:reading_book-sad_smiley

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