Collana “Carte in tavola” di Fatatrac – Presentazione

Voglio dedicare il post odierno ad un libro che non è esattamente un libro quanto un’esperienza di gioco e lettura. La collana “Carte in tavola” di Fatatrac infatti non propone volumi più o meno rigidamente rilegati e con copertine flessibili o cartonate: i libri proprio non ci sono, sostituiti da 20 tavole illustrate che si compongono per formare un quadro più grande ispirato ad una favola o ad una leggenda fra le più note.

Parte frontale della confezione di uno dei "volumi" della collana: Hansel e Gretel
Parte frontale della confezione di uno dei “volumi” della collana: Hansel e Gretel

Da cosa è dunque composto un libro di questa originale collana? Da 20 schede illustrate numerate, del formato di circa 17X16 cm, che una volta ricomposte (affiancandole come suggeriscono le immagini stesse, che proseguono su tessere contigue) formeranno un’unica grande tavola “globale” di circa 68×71 cm. Questo per quanto riguarda un lato delle tessere, quello che potremmo definire grafico; sull’altro lato le schede sono numerate e presentano un passaggio (più o meno lungo ma autoconclusivo ed abbinato all’immagine corrispondente) del racconto in questione. In questo modo si può ripercorrere il filo logico della narrazione anche dal punto di vista testuale, ottenendo la storia completa della favola.

Non sono certa di essermi spiegata al meglio, comunque le “istruzioni” per trasformare un volume della collana “Carte in tavola” in un libro-gioco interattivo sono riportate in maniera sicuramente più dettagliata all’interno del cofanetto cartonato che raccoglie le 20 tessere.

Retro della confezione, con l'illustrazione d'insieme delle tessere
Retro della confezione, con l’illustrazione d’insieme delle tessere

Che altro aggiungere? Non si può dire che l’idea di mostrare ai bambini delle immagini in sequenza chiedendo loro di ricomporle rispettando il progredire degli eventi sia del tutto originale, al contrario è presente – tanto per dire – in quasi tutti i libri di attività pre-scolastiche destinato alla materna; serve proprio per aiutare i più piccoli a fissare nella mente il concetto di prima e dopo e di causa ed effetto. Quella che secondo me è stata l’innovazione vincente della casa editrice Fatatrac è stato il calare un simile esercizio nell’ambito delle favole e dei miti, dandogli inoltre maggior complessità (le tessere sono 20) e una maggior compiutezza sia dal punto di vista grafico che testuale.

Il progetto (a quanto ho potuto notare scorrendo un po’ su Amazon la lista dei titoli disponibili nella collana) è stato curato soprattutto da due autrici, Nicoletta Codignola e Sophie Fatus, che lavorando talora in tandem e talora individualmente hanno riadattato sulle 20 tessere moltissime favole della tradizione europea (Cappuccetto Rosso, Il brutto anatroccolo, La Bella Addormentata, I tre porcellini, Biancaneve e i sette nani), alcuni miti e leggende (Perseo e il mostro Medusa, diverse avventure di Ulisse, Teseo e Arianna, Ercole e le tre mele d’oro) ed anche racconti classici meno noti (come Il gigante egoista), l’episodio biblico dell’arca di Noè ed il viaggio di Cristoforo Colombo verso le Americhe.

Vista complessiva del volume "Ulisse, la maga Circe e le sirene"
Vista complessiva del volume “Ulisse, la maga Circe e le sirene”

Dal punto di vista grafico devo ammettere che lo stile delle illustrazioni deve piacere: molto colorato, un po’ naif sia nel tratto che nelle prospettive, ricco di movimento ma meno di dettagli. Io non lo amo alla follia ma ho notato che cattura l’attenzione dei bambini, inoltre è sicuramente degno di nota il modo in cui gli artisti (talvolta alla Codignola e alla Fatus si sono affiancati altri illustratori come Nicoletta Ceccoli, Giovanni Manna, Alida Massari) sono riusciti a creare 20 tessere significative se osservate da sole e contemporaneamente tutte parte di un insieme più vasto.

Per quanto riguarda l’aspetto testuale la rivisitazione dei racconti originali è innegabile, ma anche in questo caso penso che sia soprattutto da apprezzare il modo in cui le singole storie sono state scomposte in segmenti logici indipendenti, ciascuno racchiuso sulla propria scheda e corredato da un’immagine pertinente. Inoltre anche se la trama è per forza di cose un po’ succinta, il lessico adoperato è ricco (pur nella semplicità e linearità delle frasi), rendendo l’ascolto adeguato al grado di attenzione di bambini dai 3 anni circa in poi.

Ciò che comunque apprezzo soprattutto di questa collana è la sua versatilità. Con bimbi molto piccoli (addirittura intorno ai 2 anni) il gioco può ridursi sostanzialmente a rimettere nella giusta sequenza le varie tessere, mentre l’adulto le commenta in maniera sommaria così da raccontare una favola molto schematica. Uno o due anni più tardi i bambini potranno seguire maggiormente la narrazione e quindi, guidati da un adulto che legge la storia mentre loro guardano l’immagine corrispondente, saranno ancora più invogliati a ricomporre il grande disegno finale, del quale avranno seguito l’evoluzione man mano che nuove tessere venivano aggiunte allo schema.

Vista complessiva delle tessere che compongono "I tre porcellini"
Vista complessiva delle tessere che compongono “I tre porcellini”

Quando i bambini hanno 5 o 6 anni credo che i “libri” di questa collana siano ancora molto apprezzabili perché a questa età è probabile che i piccoli, oltre a saper formare il quadro complessivo, si divertano a raccontare loro stessi la favola con l’aiuto delle illustrazioni che caratterizzano le singole schede. In anni ancora seguenti infine l’esperienza può diventare meno ludica e più istruttiva se i ragazzi di 7-8 anni proveranno, senza il supporto dei disegni, a cercare di ricostruire la sequenza logica dei passaggi componendo il puzzle dal lato testuale. Esercizio sicuramente utile per familiarizzare col processo di suddivisione in porzioni di un racconto unico, dando il giusto peso ai vari segmenti narrativi, focalizzandosi sui punti cruciali e riconoscendo i ruoli dei personaggi coinvolti.

La mia esperienza: ho acquistato questo prodotto (non mi sento di definirlo esattamente un libro) per regalarlo ad una bimba che ama i puzzle; a detta dei suoi genitori è rimasta incantata dalla possibilità di ricomporre lei stessa la storia e pare che spesso giochi da sola con le tessere di “I musicanti di Brema”. Avendo solo 4 anni è troppo piccola per leggere da sola la parte testuale, ma si diverte comunque a commentare le illustrazioni con la fantasia, creando ogni volta storie un pochino diverse per descrivere le disavventure di questo eterogeneo gruppo di animali.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 7 anni

Valutazione: acquisto assolutamente consigliato! 03-reading-a-book

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