“I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore” di William Joyce – Presentazione

Nel post di oggi voglio parlare di un libro per ragazzi abbastanza particolare, che a quanto ho capito è stato tratto da un cortometraggio (che non ho visto) vincitore del premio Oscar nel 2012 come miglior cortometraggio d’animazione e per il quale è possibile avere un’esperienza di “realtà aumentata” o enhanced book (per questo bisogna scaricare un’app, ma io ho letto il libro in una ludoteca e quindi non ho sfruttato questa sua potenzialità). Insomma, un libro non comune che io recensirò come se lo fosse: mi spiace, avrei voluto che il post desse risalto ad aspetti come le somiglianze con il cortometraggio, ma alla fine ho scelto di dedicare comunque dello spazio a “I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore” perché sono rimasta colpita da questa bella storia che trasporta letteralmente i bambini (e gli adulti) nel mondo della lettura.

La copertina
La copertina

Il volume, con copertina rigida e 24 pagine patinate (non cartonate), pubblicato dalla Rizzoli nel 2012, racconta la storia di Morris Lessmore, appassionato lettore la cui vita viene sconvolta – un po’ come per Dorothy ne “Il mago di Oz” – dall’arrivo di un uragano. Al termine del cataclisma, Morris scopre di non avere più un tetto sopra la testa e che il suo mondo è diventato tutto grigio (lui compreso), per lo meno finché non vede una colorata ragazza levarsi in volo nel cielo sorretta da una dozzina di libri volanti. Incuriosito Morris la segue non appena la ragazza gli offre uno dei propri volumi, giungendo così in un una strana biblioteca dove i libri sembrano vivi e nella quale lo stupefatto ma felice protagonista finirà per trascorrere molti anni fruttuosi.

Non voglio svelare il finale della vicenda (lascio la sorpresa a chi, come me, non ha visto il cortometraggio) e non posso neppure commentare – per ovvie ragioni – le differenze rispetto alla versione cinematografica, che come già scritto io non conosco. Quello che mi ha colpita della storia raccontata nel libro è il modo in cui l’autore riesce a mostrare, coi suoi libri volanti e il colore che donano alla realtà, quanto la lettura possa rivelarsi un’esperienza magica.

Normalmente non mi appassionano i racconti auto-referenziali in cui un libro celebra la bellezza dei libri, ma in questo caso devo ammettere che la storia è a mio giudizio davvero toccante. Personalmente mi ha colpita soprattutto la parte nella vecchia biblioteca, quando Lessmore si prende cura dei libri malridotti ma viene a sua volta accudito dai libri stessi, tuttavia giudico l’intera favola ben orchestrata, sempre in bilico fra dolcezza ed ironia. Se dunque il testo è capace di trasmettere con immediatezza il messaggio che i libri, passando di mano in mano e di tempo in tempo, lasciano un po’ delle loro storie nell’animo di ognuno, le illustrazioni ne sono un complemento davvero curato e molto ispirato.

Una pagina tratta dall'edizione americana del libro
Una pagina tratta dall’edizione americana del libro

Non so dire quanto siano somiglianti al cortometraggio, sicuramente io ho apprezzato la scelta un po’ anticheggiante che si respira nell’intero albo: dal font utilizzato per la parte scritta, al colore di sfondo (non esattamente bianco, come se anche per questo volume fosse già trascorso del tempo), alla realizzazione delle tavole come se vi si individuasse la leggera sgranatura di una pellicola d’annata. Mi sono piaciute anche le figure rotondeggianti e morbide, i colori caldi, i numerosi dettagli.

Evocative in particolare mi sono sembrate le illustrazioni con protagonisti quei colorati libri volanti con occhi e gambe e braccia; libri che si aprono e mostrano pagine stupite, sorridenti, intenerite, pagine animate che paiono sempre sul punto di familiarizzare con il lettore appassionato che, di volta in volta, col semplice atto di sfogliarle le tiene in vita e si prende cura di loro.

Confronto fra due diverse illustrazioni che ben evidenzia come i libri siano capaci di dare colore alla vita
Confronto fra due diverse illustrazioni che ben evidenzia come i libri siano capaci di dare colore alla vita

La mia esperienza: come già scritto, ho sfogliato questo volume senza conoscere il cortometraggio al quale è ispirato e senza avere la possibilità di visionarlo con l’app che dovrebbe permettere un’esperienza di realtà aumentata. Ciononostante ho apprezzato la storia, poetica e toccante, e le belle illustrazioni tondeggianti e “anticate”, che lo rendono un libro sicuramente adatto per far sentire davvero ai bambini quanto grande può essere il piacere derivante dal leggere. Devo dire però, con una certa tristezza, che il libro è piaciuto più a me che ai miei figli: il maggiore si sentiva molto triste per mr. Morris che perdeva la casa, triste perché il suo mondo era grigio, triste perché era invecchiato, e avrebbe voluto che potesse restare per sempre giovane nella “magica” biblioteca. La più piccola ha fatto meno commenti, ha detto che la storia le è piaciuta, ma non sono certa abbia colto in pieno il messaggio (per esempio non capiva bene perché il vecchio libro distrutto avesse iniziato di colpo a guarire grazie al fatto che qualcuno lo stava finalmente leggendo di nuovo).

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 5 anni – lettura autonoma dagli 8 anni02-reading-a-book

Valutazione: acquisto consigliato

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