“La mamma” di Mariana Ruiz Johnson – Presentazione

Certe ricorrenze (come Natale, Pasqua, o più banalmente i compleanni dei miei cari) le sento davvero profondamente e ci tengo a celebrarle anche solo con un piccolo dolce fatto in casa oppure chiedendo ai bambini di fare un disegno che ricordi loro la giornata; poi invece ci sono altre feste, a mio parere soprattutto commerciali o “di propaganda” che proprio non sento mie. San Valentino per esempio, oppure la festa della donna ed anche quella della mamma e del papà (per non parlare di quella dei nonni).

lamamma

Quest’anno però ho scelto di dedicare una riflessione speciale alla festa della mamma, perché nei giorni scorsi ho condiviso con i miei figli la lettura di un libro particolarmente poetico e ricco di spunti di riflessione legati alla figura celebrata oggi. Mi riferisco all’albo “La mamma“, opera della scrittrice ed artista sudamericana Mariana Ruiz Johnson, della quale avevo già presentato sul blog l’interessante libro “Il viaggio della mamma.

Come già l’altro titolo della Ruiz Johnson, anche “La mamma” appartiene alla collana “Libri per sognare” della casa editrice Kalandraka. In questo caso il formato è di 26×19 cm, con copertina rigida e 32 pagine ricche di colore come già la copertina stessa lascia intuire.

L’albo non racconta una vera e propria storia, segue piuttosto (con un linguaggio ed uno stile che lo rendono più simile ad una poesia che ad un testo di narrativa) le varie fasi che vanno dalla gravidanza al parto e poi all’accudimento del bambino da parte della madre. Ogni doppia pagina presenta una grande tavola dai colori ricchi, caldi, pieni, sulla quale le poche parole del testo sono poco più che una tenera e delicata didascalia.

Se la parte di narrazione sembra dunque quasi una ninna nanna tanto è ricca di poesia e musicalità, al contrario la componente grafica è un’autentica esplosione cromatica, che riecheggiando in parte lo stile dell’arte popolare latinoamericana dà vita ad un tripudio di colore e di creatività che a me ha ricordato molto le opere di Frida Kahlo. Dotata chiaramente di una fervida fantasia, Mariana Ruiz Johnson ha immaginato una madre vera (che prima aspetta un bimbo, poi lo partorisce, quindi gioca con lui e lo vede crescere prendendosene sempre cura) e l’ha dipinta in uno sfondo ricco di elementi naturali, come a voler dichiarare che fare la mamma è effettivamente qualcosa di naturale, che si può portare avanti in armonia con i ritmi della natura stessa.

Due esempi di tavole presenti nel libro; quello a sinistra è tratto dall'edizione italiana del volume, quello di destra dall'edizione sudamericana
Due esempi di tavole presenti nel libro; quello a sinistra è tratto dall’edizione italiana del volume, quello di destra dall’edizione sudamericana

Tutte le tavole sono interessanti e ricche di particolari capaci di attrarre l’attenzione, ma le mie preferite sono tre in particolare; innanzitutto quelle dedicate al parto e all’allattamento, due momenti che ancora è difficile veder rappresentati in un libro per bambini. L’autrice ha dedicato spazio ad entrambi, calando il primo in una magica ambientazione sottomarina che rende piena di spontaneità anche la figura di quel neonato ancora avvolto dalla placenta e unito alla madre dal cordone ombelicale.

La tavola dedicata al parto, a mio parere davvero suggestiva
La tavola dedicata al parto, a mio parere davvero suggestiva

L’altra illustrazione che mi ha colpito molto è una delle ultime, quella accompagnata dalla frase “E’ la mamma quella che ora mi legge questi versi“: parole che si sposano perfettamente con una tavola composita in cui la mamma è mostrata appunto mentre rimane vicino a suo figlio durante la crescita, mentre lo accudisce anche quando i meri bisogni fisici sono ormai passati in secondo piano.

Ho scoperto solo dopo l’acquisto del libro che “La mamma” ha vinto nel 2013 la sesta edizione del Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati con questa annotazione: “La maternità attraverso la poesia e l’arte, fra la tenerezza e il cromatismo lussureggiante. Un cantico universale all’amore e alla vita nella sua piena estensione, che va dall’essere umano e dalle creature che lo circondano, fino alla Madre Terra.” Una nota complessa ma veritiera, che rende bene l’idea di quanto interessante sia questo volume accessibile non solo all’infanzia ma perfetto anche come originale regalo per la festa della mamma.

La mia esperienza: ho acquistato questo libro perché mi hanno colpito le coloratissime tavole illustrate dall’autrice ma penso che un albo di questo genere, giocato soprattutto sulle immagini e corredato solo da qualche frase minimale come spunto di riflessione, sia perfetto per vivere in maniera più intima la festa della mamma. Noi abbiamo letto il volume qualche giorno prima del 14 maggio, ma entrambi i miei figli hanno sfogliato con gioia il volume accoccolati al mio fianco e sebbene entrambi non siano praticamente più in età prescolare ad ogni pagina interrompevano la lettura per chiedermi con una vocina dolce e bisbigliante se anche io avevo fatto così con loro.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 6 anni

Valutazione: acquisto sicuramente consigliato! 03-reading-a-book

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