L’estratto della settimana: “Come trovare il marito perfetto” di Tracy Brogan

L’estratto del quale ho scelto di parlare quest’oggi è l’ennesimo esempio di come una storia sulla carta intrigante non riesca, almeno nei suoi capitoli iniziali a rivelarsi abbastanza coinvolgente da spingermi a proseguire nella lettura. Sono approdata a questo titolo dopo che il mio periodico peregrinare sui blog che parlano di libri mi aveva fatto portata a leggerne decisamente bene sul bog amicheperilibri, tuttavia anche in questo caso non posso fare a meno di notare che il mio giudizio collima poco con quello delle due amiche appassionate di narrativa che hanno recensito quest’opera della Brogan alcuni mesi fa.

cometrovaremaritoperfetto

La storia non è delle più originali, ma l’esperienza mi sta insegnando che è sempre più difficile trovare trame davvero insolite; in questo caso la protagonista delle vicende narrate è Evie, chirurgo plastico concentrato sulla carriera, il cui peggior difetto sembra risiedere (non solo a detta di amici e colleghi, ma praticamente di tutti i cordiali e un po’ impiccioni abitanti di Bell Harbor) proprio nella sua estrema dedizione al lavoro. E’ opinione comune che Evelyn dovrebbe godersi un po’ di più la vita, ma soprattutto – essendo ormai trentacinquenne – darsi da fare a trovare un marito, figura della quale invece la donna pare cocciutamente restia a rinunciare. Per lo meno finché dal pronto soccorso non è chiamata a suturare la bella faccia di Tyler, ventisettenne dalla figura atletica che si è devastato una guancia finendo ubriaco in uno scontro con una parete ed una bottiglia di vetro …

Questo in sostanza quanto si evince dalla lettura dell’estratto iniziale del romanzo, anche se il riassunto proposto sul retro di copertina si spinge un pochino oltre e lascia intuire che nonostante l’attrazione per l’affascinante Tyler, Evelyn è comunque intenzionata a condurre scientificamente la ricerca dell’uomo con cui trascorrere la vita, stilando una lista di requisiti e affidandosi ad un sito di incontri. Il che comunque non impedirà alla protagonista di lasciarsi andare alle emozioni che prova verso questo ventisettenne completamente “sbagliato”: troppo giovane per lei, troppo irresponsabile, disoccupato, nonché suo paziente.

Storia a parte, che come ho detto non brilla per originalità ma sembra comunque uno spunto adeguato per dar vita a momenti divertenti e situazioni socppiettanti fra i due protagonisti, a non convincermi fin dalle prime righe del libro è proprio Evie, la figura cardine attorno alla quale tutto il resto è destinato a ruotare. Non mi è piaciuta come personaggio perché l’ho sentita irrealistica, descritta solo in quelle che dovrebbero essere le caratteristiche utili per lo sviluppo della trama, ma proprio per questo motivo piatta e stereotipata. Una donna di trentacinque anni che si sente vecchia mi pare veicoli un pessimismo di fondo esagerato, soprattutto se si considera che Evelyn afferma più volte con se stessa di non volere un marito – e dunque non può essere quella carenza sentimentale la causa della sua insoddisfazione.

Invece le parole che la protagonista dice a se stesse sono un chiaro esempio di come pessimismo, disfattismo ed insoddisfazione dominino la vita della donna: “i desideri non erano altro che obiettivi non raggiunti“. Possibile che di fronte a delle candeline da spegnere soffiandoci sopra una trentacinquenne con buoni studi alle spalle e ottime prospettive per il futuro, almeno in campo lavorativo, non sappia avere un pensiero più leggero, più scanzonato, meno deprimente? Nella loro recensione le autrici di amicheperilibri evidenziano come, a dispetto delle loro profonde diversità caratteriali e di comportamento, sia Evie che Tyler siano entrambi innamorati della vita: forse i capitoli successivi del romanzo metteranno in luce questo aspetto di Evelyn – limitandomi alle pagine dell’estratto posso dire che l’unico interesse della donna sembra essere l’acquisto di una casa sul lago.

La Brogan nelle pagine iniziali di “Come trovare il marito perfetto” descrive a mio parere niente altro che una donna fintamente a suo agio con la propria vita, una donna che al di là dei traguardi professionali raggiunti è chiaramente insicura e fragile, preoccupata solo delle apparenze e di quello che la società stabilisce essere il traguardo per una persona di successo. Non saprei altrimenti come spiegare il fatto che di fronte all’improvvisato festeggiamento per il suo compleanno organizzato dai colleghi lei sappia solo pensare che deve dare un morso alla torta perché tutti se lo aspettano, ma interiormente sta meditando invece sulla ginnastica che dovrà fare per bruciare quelle calorie (45 minuti in più per un morso!).

Insomma, l’anteprima di “Come trovare il marito perfetto” non mi ha trasmesso alcun interesse per le vicende di Evelyn, non ha suscitato in me nessuna particolare emozione né la curiosità di scoprire come si svilupperà il rapporto fra questa fredda dottoressa e l’irresponsabile Tyler. Dubito quindi che proseguirò nella lettura di questo romanzo, ed al momento non mi sento invogliata nemmeno a cercare altri libri della stessa autrice.

Giudizio dell’estratto:reading_book-sad_smiley

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