“Popoli del mondo” di Géraldine Cosneau – Presentazione

Quando scopro qualcosa che mi piace, soprattutto in ambito librario, mi rendo conto che ho la tendenza a rimanervi fedele cercando di nuovo volumi dello stesso autore, della stessa collana o della stessa casa editrice. E’ stato così a suo tempo per i libri Dami (che conoscevo fin dalla mia infanzia), poi il fenomeno si è ripetuto per esempio con la collana Alza e scopri della Giunti Kids o più in generale con svariate pubblicazioni della casa editrice Usborne. L’ultima mia scoperta in ordine temporale è una validissima ed innovativa casa editrice triestina che dal 2009 fa parte del gruppo Giunti Editore: mi riferisco a Editoriale Scienza, che come il nome lascia intuire è specializzata in divulgazione scientifica per bambini e ragazzi.

Ho già dedicato qui sul blog un certo spazio ad alcuni splendidi volumi che ho comperato (o fatto regalare ai miei figli) negli ultimi mesi, quest’oggi voglio parlare di un libro pensato per una fascia d’età inferiore ma comunque così ben calibrato nelle attività proposte da risultare interessante ed istruttivo nonostante la quasi completa assenza di parole.

Popoli del mondo“, interamente curato dall’artista francese Géraldine Cosneau, è un albo illustrato di grandi dimensioni (circa 31×19 cm) composto da una cinquantina di pagine articolate in tre tipologie diverse: scenari, stickers, disegni da colorare. Il nucleo centrale del volume è sicuramente rappresentato dagli otto scenari raffiguranti diversi ambienti cittadini sparsi un po’ ovunque nel mondo, scenari che i bambini possono completare attaccandovi gli oltre 350 adesivi compresi nell’albo stesso. Dopo ogni scenario, coi corrispondenti adesivi, vengono proposti anche tre disegni abbastanza schematici e di grandi dimensioni che i piccoli possono colorare e poi addirittura staccare e conservare come preferiscono.

Disegni a parte, che secondo me costituiscono un’aggiunta simpatica ma non essenziale alla struttura del libro, l’attenzione dei bimbi sarà inevitabilmente catturata dalle grandi pagine vivacemente colorate su cui possono sbizzarrirsi attaccando e staccando personaggi di ogni tipo. Ecco allora che si susseguono un villaggio galleggiante peruviano, delle capanne di legno nei Caraibi, abitazioni su palafitte nelle isole Lofoten, un tipico paesino greco con le sue casette bianche tutte accostate, le tipiche case dipinte di una tribù del Burkina Faso, le abitazioni dei trogloditi in Cappadocia, un villaggio nomade mongolo, le case sugli alberi di una tribù della Nuova Guinea.

Ecco l’aspetto degli scenari dopo che sono stati popolati coi numerosi stickers forniti a corredo dell’albo

In ciascuno di questi sfondi i bambini possono liberamente inserire gli sticker che per la maggior parte raffigurano persone ma sono integrati con animali, piante e qualche oggetto caratteristico. Particolarmente interessante è il fatto (abbastanza raro a quanto ho potuto notare dalla mia esperienza con gli album di sticker) che gli adesivi sono riposizionabili, permettendo così una rilettura sempre attiva del libro, che può essere re-inventato dai bimbi ogni volta che lo prendono in mano.

Copertine di alcuni mini-volumi con due soli scenari in lingua francese, opera sempre della Cosneau

Unico aspetto a mio parere negativo di questo libro è la mancanza praticamente totale di testo; le uniche parole presenti sono rare didascalie che accompagnano gli adesivi spiegando a che cosa si riferiscono alcuni di essi (c’è per esempio il nome di un animale, di una pianta, di un frutto, oppure un’indicazione più generica come “scolare” per indicare un gruppo di bambine).

Mi sarebbe piaciuto che gli scenari invece fossero completati (magari in sostituzione ad uno dei disegni da colorare) con qualche indicazione sulla realtà che rappresentano. Considerando per esempio il paesaggio caraibico, le uniche parole sono la collocazione geografica dello scenario stesso e il nome che accompagna i tre soggetti da colorare (un iguana, del peperoncino e un grosso tamburo chiamato gwo-ka): se ci fosse stata qualche informazione sulla posizione dei Caraibi, sulla loro popolazione, sul motivo per cui in quella zona le case sono costituite da capanne di legno, “Popoli del mondo” sarebbe stato un autentico capolavoro.

La mia esperienza: ho visto questo albo mentre sfogliavo altre pubblicazioni della stessa casa editrice e l’ho comprato per regalarlo alla figlia di alcuni amici, che ha da poco compiuto tre anni ed è quindi nel momento migliore per apprezzare un libro simile. A quanto ho capito in italiano Editoriale Scienza ha pubblicato un altro titolo analogo, Animali del mondo, ma vista la pressocché totale mancanza di testo chi fosse interessato a questo genere di volumi può acquistarne un numero maggiore scegliendo quelli in francese. Con una rapida ricerca online ho scoperto infatti che la Cosneau ha curato molti albi tutti strutturati come “Popoli del mondo“, fra cui per esempio “Panoramas de l’histoire” e “Panoramas des sports et loisirs”, oppure altri più compatti con due soli scenari come “La piscine et le poney-club“, “La mer et la campagne“, “Le cirque et la fete foraine“.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni02-reading-a-book

Valutazione: acquisto consigliato

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