Collana “Schede creative Usborne” di Usborne – Presentazione

Dopo aver dedicato un post ad una collana di libri-gioco che non erano esattamente libri (la collana “Carte in tavola” di Fatatrac, della quale ho parlato qui), quest’oggi voglio parlare di un’altra collana di libri che non sono libri. In questo caso è un po’ come se l’ideale libro di partenza sia stato sfaldato, lasciando un insieme di pagine che la Usborne ha trasformato in schede plastificate su cui i bambini possono scrivere e disegnare. Non mi viene in mente proprio nessuna descrizione migliore per spiegare a grandi linee il progetto editoriale delle “Schede creative Usborne“.

Uno dei "volumi" della collana: "100 cose da fare in treno per i più piccini"
Uno dei “volumi” della collana: “100 cose da fare in treno per i più piccini”

A quanto ne so al momento sono disponibili in Italia quasi una ventina di titoli, che a grandi linee mi sento di poter suddividere in tre filoni principali: schede con enigmi, labirinti e giochi di logica (fra questi ad esempio “50 giochi da fare in macchina” e “Giochi per la mente“), schede che aiutano a disegnare (“Brividi – da disegnare” e “Animali – da disegnare“) e due titoli dedicati esplicitamente ai bambini più piccoli (“100 cose da fare in treno per i più piccini” e “100 cose da fare in viaggio per i più piccini“).

Non posso descrivere nel dettaglio l’intera collana, perché ne ho visti di persona solo due titoli, ma mi sono documentata un pochino anche sul sito della Usborne – che è davvero molto ben fatto – in modo da preparare meglio il post. Quello che sicuramente accomuna la collana è la struttura dei prodotti, ovvero un insieme di carte (generalmente 50 o 100) di dimensioni pari a circa 10×15 cm, plastificate in modo che sia possibile scrivervi con il pennarello a secco in dotazione e poi cancellare tutto. Le carte sono abbastanza rigide (ma un supporto sottostante è comunque necessario per poterle usare), robuste, maneggevoli, molto colorate, tutte differenti fra loro nella tipologia di attività proposte e nel grado di abilità richiesto ai bambini per potervisi accostare.

Uno dei due titoli che ho visto è “Cento cose da fare in viaggio per i più piccini“, curato da Catriona Clarke ed illustrato da Non Figg. In questo caso abbiamo un set di 50 carte che propongono 100 passatempi per i bimbi dai 3 anni circa. Questi passatempi sono davvero i più vari: labirinti, puntini da unire, disegni da completare, immagini da osservare per rintracciare un elemento ripetuto o comune oppure per individuare le differenze fra due scene simili.

Due delle schede presenti nella raccolta "Cento cose da fare in viaggio per i più piccini"
Due delle schede presenti nella raccolta “Cento cose da fare in viaggio per i più piccini”

Queste attività sono tutte abbastanza semplici, e quindi indicate per i più piccoli come da aspettative, mentre immagino che i “passatempi” analoghi della collana destinati a bimbi in età scolare siano più complessi, anche se sempre risolvibili in pochi minuti.

Due schede di "Brividi - da disegnare"
Due schede di “Brividi – da disegnare”

L’altro titolo che ho toccato con mano è “Brividi – da disegnare“, curato da Lucy Bowman ed illustrato come il precedente da Non Figg; come il titolo lascia intuire in questo caso le 50 schede riguardano tutte attività collegate al disegno, ma abbiamo comunque una notevole varietà di proposte: copiare i particolari di una figura in un’altra analoga, copiare la metà di un disegno riproducendola in maniera speculare, aggiungere particolari, disegnare creature di cui è già tratteggiato qualche dettaglio, disegnare mostri dei quali è colorato solo il contorno. I bambini più creativi poi potranno lasciare ampio spazio all’immaginazione e disegnare con maggior libertà, senza preoccuparsi di riprodurre esattamente quanto suggerito dalla specifica scheda.

Nella maggior parte delle attività proposte nella categoria dei “giochi e passatempi” è necessaria la vicinanza di un adulto che legga le indicazioni riportate sulla carta (le quali spiegano come completare il gioco), mentre nelle schede legate al disegno è più facile che i bambini possano cavarsela da soli – anche se non sanno leggere – perchè in quasi tutte le schede ci sono dei disegnini in piccolo o altri indizi che suggeriscono come completare l’attività.

Sicuramente nessuna di queste proposte è originalissima ma il bello della collana è che si dispone di schede già pronte, realizzate in colori vivaci e soprattutto cancellabili, il che rende virtualmente infinito il numero di volte in cui i bambini possono divertirsi a ripetere un gioco o risolvere un enigma. Il pennarello fornito in dotazione a quanto mi è stato detto si scarica abbastanza in fretta, ma è sostituibile con i classici pennarelli per lavagna magnetica lucida che si trovano nelle cartolerie. Unica avvertenza (così mi ha segnalato l’amica ai cui figli ho regalato uno di questi “volumi” è di cancellare subito quanto scritto dai bambini (bastano un fazzoletto di carta o una salvietta), perché altrimenti c’è il rischio che sulla scheda rimangano delle tracce più o meno marcate di quanto era stato scritto, pregiudicandone il riuso in futuro.

Due schede di "Giochi per la mente"
Due schede di “Giochi per la mente”

Io credo che il pregio maggiore di queste schede sia il fatto che stimolano la fantasia, l’intelligenza ed anche la manualità dei bambini; i miei figli poi, che hanno entrambi un carattere abbastanza competitivo, sono sicura che farebbero a gara per completare ogni scheda. Alcuni degli indovinelli ed attività sono indicati solo per bambini in età scolare (richiedono una certa conoscenza della matematica e della scrittura), ma in generale le varie carte propongono spunti adatti già dai 4 anni in poi e comunque non è difficile farsi un’idea del grado di difficoltà di ciascun titolo. Un altro fattore positivo è che i vari passatempi proposti sono tutti rapidi da completare, così i bambini non si stancano e soprattutto non si distraggono, rimanendo sempre presi dalle attività che cambiando di scheda in scheda risultano davvero coinvolgenti.

La mia esperienza: ho acquistato questo prodotto come regalo, dunque non ne ho un’esperienza diretta, ma da quello che mi è stato raccontato posso concludere che i giochi, gli enigmi e i passatempi proposti nelle schede di “Cento cose da fare in viaggio per i più piccini” siano un buon modo di intrattenere i bimbi quando si è in viaggio o durante attese dal pediatra o in un ufficio pubblico. Nulla di trascendentale, certo, ma un ausilio intelligente da proporre come alternativa all’abusato giochino sullo smartphone dei genitori.

Età per cui lo suggerisco: l’età più consigliata dipende molto dallo specifico titolo scelto; alcuni volumi sono pensati appositamente per i più piccini e quindi sono adatti già dai 2 anni circa, altri (o perché richiedono una certa abilità nel disegno o per le capacità di logica e osservazione necessarie) sono più indicati dai 5-6 anni in avanti

Valutazione: acquisto assolutamente consigliato! 03-reading-a-book

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