Gli albi sulla famiglia Topini di Kazuo Iwamura e Haruo Yamashita – Presentazione

Quest’oggi ho scelto di recensire non un libro soltanto, ma piuttosto una serie che potremmo assimilare ad una saga, ovvero le avventure della prolifica famiglia Topini. Nati in Giappone come albi illustrati ad opera di Kazuo Iwamura (che, a quanto ho capito, ha curato le illustrazioni di tutti i volumi ed il testo di alcuni) e Haruo Yamashita (autore di alcune storie), questi libri sono sicuramente almeno 12 nella loro veste originale ma in Italia ne sono stati tradotti fino ad ora soltanto quattro, tutti pubblicati dalla casa editrice Babalibri. Questi i titoli: “L’inverno della famiglia Topini” (testo e illustrazioni di Kazuo Iwamura), “Il bucato della famiglia Topini” (testo e illustrazioni di Kazuo Iwamura), “La famiglia Topini va a scuola” (illustrazioni di Kazuo Iwamura, testo di Haruo Yamashita) e “La famiglia Topini va al mare” (illustrazioni di Kazuo Iwamura, testo di Haruo Yamashita).

Uno dei volumi pubblicati dalla casa editrice Babalibri
Uno dei volumi pubblicati dalla casa editrice Babalibri

Come usuale nelle pubblicazioni Babalibri, i titoli sono generalmente disponibili sia in formato con copertina rigida e maggiori dimensioni (18×26 cm), attualmente non molto facile da trovare perché risalente ai primi anni di questo secolo (fra il 2000 e il 2003), sia nell’edizione che potremmo considerare tascabile/economica di più recente pubblicazione (anno 2014) con copertina flessibile e dimensioni più ridotte (15×19 cm). Fa eccezione l’intermedio “La famiglia Topini va a scuola”, pubblicato nel 2008 con un formato ibrido di circa 18×21 cm. Personalmente, visto che l’aspetto principale di questi libri non risiede tanto nella storia in sé quanto piuttosto nelle belle illustrazioni che la scandiscono, suggerirei di acquistare – se ancora reperibile – la precedente edizione con copertina rigida perché le dimensioni maggiori permettono di apprezzare meglio i dettagli di cui i disegni abbondano.

Addirittura, proprio in considerazione del fatto che il testo è ridotto e molto semplice, si potrebbe valutare l’acquisto di altri titoli dello stesso autore che sono pubblicati in inglese o francese ma ancora non in italiano (facendo per esempio una ricerca sullo store online Amazon.com risultano acquistabili “La famille Souris et le potiron“, “Le Petit Dejeuner De la famille Souris” e “La fête d’automne de la famille Souris” in francese oppure “Hooray for Spring!“, “Hooray for Summer!” e “Bedtime in the Forest” in inglese.

Tornando alle nostrane edizioni Babalibri, le pagine di ogni volume variano fra la trentina e la quarantina a seconda della storia, ma tutte hanno in comune la medesima impostazione sia testuale che grafica. Dal punto di vista narrativo non si può dire che la storia sia molto elaborata, visto che occupa una sola riga o due di testo per ogni coppia di pagine (il resto dello spazio è lasciato alle illustrazioni). “L’inverno della famiglia Topini” presenta come riassunto queste frasi: “L’inverno è arrivato! Fuori fa freddo, cade la neve e il vento soffia a raffiche. Nella sua casa, ben al caldo, la famiglia Topini è al gran completo. La nonna cucina le ciambelle per la gioia dei piccoli. I bambini aiutano il papà a costruire un bel gioco di società. Il nonno sta finendo la nuova slitta. Tutti sono indaffarati e felici!” ed effettivamente il racconto è in pratica tutto qui.

Due delle belle tavole che illustrano l'avventura invernale della famiglia Topini
Due delle belle tavole che illustrano l’avventura invernale della famiglia Topini

Ma anche se le frasi scritte sono poco più che didascalie in accompagnamento alle immagini, una storia – semplice e facile da seguire anche per i bambini più piccoli – c’è: i numerosi componenti della famiglia Topina (ben quattordici, dei quali sette figlioletti) sono descritti in una loro giornata invernale, mentre tutti sono indaffarati dentro casa. Nessuno è in ozio: c’è chi impasta dei buoni dolci, chi gioca (con una bambola dalle fattezze di topolina piuttosto che ad un allegro gioco di società), chi costruisce addirittura una slitta … finché un raggio di sole filtrando oltre le finestre avverte i protagonisti che possono uscire all’aperto. Dopo aver infilato cappotti, sciarpe e cuffiette ecco allora che tutta la famiglia insieme va a divertirsi sulla neve, scivolando con le belle slitte costruite dal nonno.

Una storia semplice, come dicevo, ma dalla quale traspare il senso di appartenere ad una famiglia, di fare le cose insieme, di divertirsi con spontaneità, dando tutti il proprio contributo. Un messaggio positivo che fa da filo conduttore alle illustrazioni, vero nucleo di questi libri. Ogni coppia di pagine è riempita (ad eccezione della riga di testo in basso) infatti da una grande tavola doppia che raffigura con ricchezza di dettagli la scena commentata dalla frase. Le immagini sono davvero delicate, caratterizzate da colori tenui e sfumati, con tanti particolari che alimentano le domande da parte dei piccoli lettori e solleticano il loro spirito di osservazione. Si devono guardare con cura i topolini per distinguerli uno dall’altro, si possono notare i dettagli delle stanze o dell’ambiente naturale ove si muovono, si possono ritrovare elementi comuni fra una pagina e l’altra.

I sette fratellini e sorelline protagonisti delle storie, qui dall'avventura sul ghiaccio
I sette fratellini e sorelline protagonisti delle storie di Kazuo Iwamura, qui pronti per un’avventura sul ghiaccio

Lo stile dei disegni, con le sfumature tenui e i numerosi dettagli, mi ha ricordato un po’ le avventure di Boscodirovo (questo il post che ho dedicato alle opere della scrittrice e disegnatrice britannica Jill Barklem), del quale la famiglia Topini pare un po’ un precursore per bambini più piccoli. Meno particolareggiate infatti rispetto alle illustrazioni della Barklem, quelle di Iwamura sono comunque molto evocative e stimolano l’attenzione dei bimbi senza giungere al limite delle loro capacità ma al contrario trasmettendo una certa serenità. Io preferisco i libri di Boscodirovo perché le tavole sono accompagnate da una storia più corposa, ma per bambini sotto i cinque anni è sicuramente più indicato un titolo della famiglia Topini.

La mia esperienza: abbiamo regalato il volume “L’inverno della famiglia Topini” alla sorellina di un amico di mio figlio per non farla sentire esclusa il giorno in cui si festeggiava il compleanno di suo fratello. La bimba ha poco meno di tre anni, quindi forse è ancora un po’ piccina per questo tipo di titoli, ma è comunque rimasta piacevolmente colpita dalle grandi illustrazioni praticamente a tutta pagina, ricche di dettagli e di particolari.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 6 anni03-reading-a-book

Valutazione: acquisto consigliatissimo!

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