Alcune delle peggiori copertine di sempre, parte 2

Come anticipato nel mio precedente post dedicato alle copertine che più mi hanno fatto storcere il naso, ecco la conclusione della panoramica iniziata una settimana fa. E se l’altra volta tendenzialmente lo scarso appeal delle copertine era legato a colori troppo forti o immagini non particolarmente significative, quest’oggi credo invece di aver raccolto quelle che in assoluto sono le più agghiaccianti ed inquietanti illustrazioni mai pensate per far da presentazione ad un romanzo.

Cercando Alaska” di John Green

A parte la già più volte citata faccenduola che la fotografia riportata non fa intuire molto sul libro in esame, ma davvero i curatori della Rizzoli non l’hanno trovata inquietante questa bambolina dalla testa deforme come un manga giapponese? E poi non hanno valutato l’effetto d’insieme prodotto dai giganteschi occhi sfumati di rosso, dalla frangia lunga e compatta, dalla mano (troppo piccola se paragonata al volto) che copre una boccuccia striminzita?

Nell’insieme la copertina mi ha pensare che “Cercando Alaska” sia un thriller, ma sinceramente anche quando scelgo un libro di questo genere è dalla storia che io mi aspetto di avere i brividi, non dalla copertina. Per quanto paurosa sia la narrazione, io preferisco comunque una copertina che non mi dia gli incubi se ho fatto il grande sbaglio di darle un’occhiatina casuale la sera poco prima di dormire.

 

Magia di mezzanotte” di Susan Carroll

In questo caso più che uno specifico romanzo la mia critica va all’intera categoria. Possibile che una nazione la quale ha dato i natali a pittori ed artisti ricordati dopo secoli e le cui opere si collezionano nei musei di tutto il mondo, quando si tratta di creare le copertine per i romanzi d’amore scada così nel banale?

“Magia di mezzanotte“, come i tanti titoli delle varie collane Harlequin Mondadori dedicate al rosa (e in particolare al rosa d’ambientazione storica), per suggerire alle potenziali lettrici di essere un’appassionata storia d’amore strizza chiaramente l’occhio alla camera da letto e propone la coppia protagonista più o meno svestita come se l’amplesso fosse questione di un paio di minuti. Ecco allora gonne sollevate, camicie e corsetti più o meno sbottonati e soprattutto espressioni che idealmente dovrebbero ricordare l’estasi ma a me sanno semplicemente di finto. La scena finale non è brutta iin senso stretto, ma irrealistica e inadeguata a me lo sembra proprio. Qualcosa di casto ma realistico e ricco di reale tensione emotiva come Il bacio di Hayez non si potrebbe realizzare?

 

The Great Gatsby” di F. Scott Fitzgerald

Passo ora a copertine di edizioni in altre lingue, perché in fondo (si sa) tutto il mondo è paese e l’Italia non ha il monopolio delle brutture grafiche a sfondo letterario. Come ben dimostra questa strana illustrazione scelta per una delle prime edizioni di “The Great Gatsby“, che davvero a mio parere non coglie in nulla il senso del romanzo e per di più è proprio bruttina e senza senso.

In basso le luci di una grande città che in quel tripudio di gialli e rosa quasi esplosivi non trovo assomigli in nulla a New York, luogo dove la storia è ambientata. Si potrebbe osservare che tutte quelle luci intense non ricordano molto nemmeno l’inizio degli anni Venti, ma a lasciarmi perplessa è soprattutto il volto tratteggiato nella parte alta della pagina. A me paiono occhi e labbra femminili, quindi immagino di Daisy o Myrtle, ma che ci stanno a fare sullo sfondo del cielo e con quelle linee schizzate sulla parte destra della scena come se fossero rughe, sfregi o chissà che altro?

 

The SteelMaster of Indwallin” di J.L. Doty

Lo confesso, di quest’autore (o autrice) non conosco nulla, né ho la minima idea di quale sia la storia narrata in questo libro, ma davvero mi chiedo se era possibile fare peggio nel comporre una scena per la copertina.

Lo sfondo, con il forte contrasto fra il grigio delle rocce, il verde smeraldino dell’erba e il rosso fuoco del cielo al tramonto, a suo modo aveva persino una certa poetica bellezza. Se proprio ci si voleva mettere una figura quella gigantesca aquila o grifone centrale tutto sommato non avrebbe stonato – il libro credo sia un fantasy e presumo contenga accenni ad un animale del genere. Quello che proprio rende l’insieme inguardabile sono le due figure ai lati: a sinistra un guerriero così pallido che potrebbe essere una statua tolta dall’antica Grecia e teletrasportata sul posto, a destra una bizzarra creatura zoomorfa in posa da combattimento.

Ma davvero ci sono lettori che senza conoscere autore e romanzo hanno scelto di approcciarsi a questo volume perché favorevolmente incuriositi dalla copertina?

 

Opetiani (Haunted)” di Chuck Palahniuk

Concludo la mia panoramica con quella che personalmente trovo la più agghiacciante copertina mai vista, ovvero quella per l’edizione polacca del romanzo “Haunted” di Chuck Palahniuk, tradotto in italiano col titolo di “Cavie” (ed anche in Italia pubblicato con una copertina che proprio accattivante non direi, ma è sempre meglio di questa).

Sarà che non mi piace la volgarità sbandierata, sarà che i miei gusti vanno proprio all’opposto rispetto allo splatter, ma questa mano dalle dita mozzate non riesco assolutamente a farmela piacere. Poi magari l’illustrazione scelta avrà pure un senso in rapporto al romanzo, ma io proprio un libro con una copertina così non riesco a pensare quasi nemmeno di sfogliarlo – figuriamoci leggerlo davvero.

 

Ecco terminata la mia carrellata sulle peggiori copertine di romanzo; ora che ho affrontato il brutto però mi è venuto il desiderio di andare anche all’estremo opposto, quindi a breve pubblicherò un post con quelle che invece ritengo siano le più belle cover italiane ed estere.

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3 thoughts on “Alcune delle peggiori copertine di sempre, parte 2

    1. Che piacere leggere di nuovo un tuo commento!
      La tua recensione è intrigante e non solo mi ha incuriosita, ma mi ha permesso di inquadrare il libro come la sua copertina non avrebbe mai saputo fare (azzeccata inoltre la foto coi ragazzi che ridono e scherzano insieme). Tuttavia devo dirti la verità, quella bambolina così inquietante mi ha lasciato proprio un senso di rigetto verso il romanzo e non credo che lo leggerò, almeno a breve … al momento poi mi sento portata verso tutt’altro genere (o qualcosa di romantico oppure un giallo classico alla Perry Mason). Tu stai leggendo qualcosa di interessante in questo periodo?

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      1. Oh yes: sto leggendo l’autobiografia di Lodovica Comello (una delle mie cantanti preferite), e mi sta piacendo moltissimo. E’ un libro molto semplice, ma ci trovo dentro tanti aneddoti interessanti. Grazie per la risposta, anche per me è sempre un piacere chiacchierare di libri con te! 🙂

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