“T-Veg. La storia di un dinosauro vegetariano” di Smriti Prasadam-Halls e Katherine Manolessou – Presentazione

Il libro di cui voglio parlare oggi, “T-Veg. La storia di un dinosauro vegetariano“, è un simpaticissimo volume per bambini di età prescolare che sfruttando il sempre caro tema dei dinosauri riesce ad affrontare con spigliatezza ed efficacia il duplice tema della buona alimentazione e dell’essere se stessi anche quando si è diversi da chi abbiamo intorno. A quanto ho capito il libro è stato pubblicato da circa due anni, io lo scoprii aggirandomi per una piccola ma fornita libreria di Reggio Emilia in occasione di una trasferta lavorativa e l’ho rispolverato proprio ora perché perfetto per soddisfare una delle tracce del mese della sfida di lettura a cui partecipo (titolo in due colori).

Confronto fra la copertina in lingua italiana e quella in inglese, che come si vede presentano alcune piccole differenze
Confronto fra la copertina in lingua italiana e quella in inglese, che come si vede presentano alcune piccole differenze

La storia, raccontata da Smriti Prasadam-Halls in circa 30 pagine di formato poco superiore a quello di un foglio A4, è presto detta: Reginaldo è forte e muscoloso come tutti i T-rex che si rispettino, ma ha un piccolo problema, ovvero che non gli piacciono le bistecche per cui vanno matti tutti i suoi familiari ed amici. A lui piacciono – sorprendentemente – torte di carote, verdure, frutta e proprio non ce la fa a cambiare gusti solo per uniformarsi agli altri. Il piccolo sceglie dunque una strada alternativa (e non priva di saggezza): cercare dei dinosauri vegetariani e stare con loro. Peccato che gli erbivori non lo lasciano nemmeno avvicinare perché loro di un feroce carnivoro con artigli e denti affilati hanno paura, così Reginaldo sembra destinato a rimanere solo come prima. Questo almeno finché con un gesto eroico non si conquista la fiducia e la stima altrui.

Come anticipavo in apertura al post, la vicenda di Reginaldo si può leggere in una veste duplice per non dire addirittura triplice. Da un lato il libro sottolinea l’importanza di una dieta sana ed equilibrata, che comprenda tanta frutta e verdura (purtroppo di rado amate dai più piccoli); certo Reginaldo arriva un po’ agli estremi – è addirittura vegetariano lui che per natura dovrebbe essere carnivoro – ma l’estremizzazione diverte i bimbi e li aiuta a focalizzarsi sull’idea che frutta e verdura sono saporite oltre che fare bene.

Il secondo importante messaggio del volume è legato al coraggio di rimanere fedeli a se stessi nonostante le proprie differenze dagli altri, e soprattutto anche quando questa diversità sta rischiando di isolarci. Reginaldo infatti non vive bene la sua diversità, al contrario è talmente stanco di sentirsi deridere dagli altri T-rex da decidere di andarsene, eppure nemmeno in quel momento difficile pensa di passare alle bistecche per uniformarsi al gruppo.

Una colorata tavola, tratta dall'edizione inglese, mostra lo stupore degli altri T-rex di fronte ai gusti alimentari di Reginaldo
Una colorata tavola, tratta dall’edizione inglese, mostra lo stupore degli altri T-rex di fronte ai gusti alimentari di Reginaldo

Il che porta dritti dritti al terzo spunto del racconto, ovvero una lezione non soltanto contro i pregiudizi ma anche sull’amore della famiglia e degli amici. Perché si scopre, procedendo con la storia, che gli altri tirannosauri non prendono a cuor leggero la partenza di Reginaldo, al contrario ne sentono tanto la mancanza da decidere di partire tutti insieme proprio con lo scopo di riportare a casa colui che prima prendevano sempre in giro.

Tanti dunque i messaggi del testo, ma quel che più conta resi con scorrevolezza e senza pedanteria, in modo che i bambini accostandosi al libro ne recepiscano soprattutto il carattere allegro ed una storia divertente. Scopo raggiunto anche grazie alle illustrazioni davvero coloratissime che accompagnano la narrazione ed occupano sempre la maggior parte dello spazio sulla pagina.

Altri esempi di pagine interne che mostrano sia le illustrazioni a piena pagina che quelle più piccole
Altri esempi di pagine interne che mostrano sia le illustrazioni a piena pagina che quelle più piccole

Disegni brillanti, pieni di contrasti cromatici, che solo grazie alla loro profonda nitidezza non diventano sovraccarichi e pesanti. Normalmente io preferisco uno stile più sobrio ma quello della Manolessou mi pare perfetto non solo per accompagnarsi alla scanzonata narrazione del racconto ma anche per interessare i bambini già intorno ai tre anni, che credo ameranno questi dinosauri arancioni rossi e viola ed il tripudio di foglie che fa loro da contorno o di frutta che compare sulla tavola del vegetariano Reginaldo.

La mia esperienza: appena sfogliato questo titolo in libreria me ne sono praticamente innamorata e ho deciso di acquistarlo anche se i miei figli sono ormai troppo cresciuti per apprezzare fino in fondo un volume come questo. Il libro comunque non è rimasto a lungo in casa nostra e nel giro di un paio di settimane è diventato un riuscitissimo regalo per un’amichetta della scuola materna che festeggiava i suoi quattro anni.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 6 anni

Valutazione: acquisto davvero consigliato! 03-reading-a-book

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