“Le avventure di Jack e Pet – Il lungo viaggio e altre storie” della Dami Editore – Presentazione

Da parecchio tempo non parlavo qui sul blog di volumi pubblicati dalla casa editrice Dami; torno a farlo oggi perché ho recentemente scoperto un volume a mio parere interessante per i bambini più piccoli, idealmente già intorno ai tre anni. Mi riferisco ad uno dei titoli dedicati alla coppia Jack e Pet, rispettivamente una volte simpatica ma non proprio astuta (al contrario a volte decisamente pasticciona) ed una sveglia scoiattolina che le è amica a dispetto delle evidenti differenze di taglia, alimentazione ed abitudini di vita. A questo improbabile duo la Dami ha in effetti dedicato sia “Chi la fa l’aspetti (e altre storie)” che “Il lungo viaggio (e altre storie)“, ma io nel post mi soffermerò solo sul secondo perché è l’unico che ho avuto occasione di leggere.

La copertina del volume: come si può notare non vengono nominati gli autori particolari, che saranno reperibili solo sulla parte interna della copertina stessa (e sono rappresentati dalla coppia Anna Casalis e Marco Campanella)

Dal punto di vista editoriale ed estetico il volume si pone pienamente in quella che è la concezione Dami dei testi dedicati all’infanzia, che spesso si caratterizzano per una dimensione importante che li renda non solo facilmente maneggiabili anche dai più piccoli ma soprattutto “belli da vedere” anche quando sono riposti sullo scaffale. “Le avventure di Jack e Pet” con il loro formato di circa 29×26 cm e la copertina rigida leggermente imbottita impreziosita dagli inserti allegramente colorati in rosso (in blu/viola nell’altro libro) sono infatti in linea con l’idea di attrarre i bimbi con la loro vivacità e robustezza.

Passando ai contenuti, le trenta pagine del libro raccolgono tre diversi racconti di lunghezza e tenere molto simile: “Il compleanno di Pet“, “Il lungo viaggio” e “Una scuola per tutti“. Come spesso accade nelle pubblicazioni di questa casa editrice i protagonisti sono animali del bosco antropomorfizzati che vivono avventure simili a quelle che potrebbero accadere a bambini di età analoga. Ecco dunque che nella prima storia – per esempio – la piccola scoiattolina Pet si sente molto triste nel notare come nessuno dei suoi amici abbia il tempo di partecipare alla sua festa di compleanno (salvo poi scoprire che in realtà saranno tutti presenti ma hanno mentito per farle una sorpresa).

E sempre in linea con quello che è l’approccio comune ai libri Dami, anche in questo caso le storie narrate sono soprattutto storie di amicizia e buoni sentimenti, dove le difficoltà vengono superate insieme e i litigi sebbene presenti non sono mai tali da distruggere un rapporto o portare ad una definitiva rottura. La morale è invece sempre positiva e sempre tesa a mostrare ai bambini come con impegno, un po’ di coraggio e fiducia in se stessi, ma soprattutto collaborazione e rispetto del prossimo, si riesca ad uscire da qualsiasi situazione problematica.

Nessuna delle tre storie a ben guardare possiede uno sviluppo particolarmente elaborato, le trame per quanto avventurose a modo loro sono relativamente semplici e dunque davvero adeguate per un pubblico molto giovane (a mio parere già intorno ai tre anni). Pensate per bimbi piccoli sono anche le belle illustrazioni che fanno da corredo al testo e sono riproposte in ciascuna facciata del libro: caratterizzati da uno stile sfumato e a suo modo realistico (gli animali si riescono agevolmente a riconoscere, nonostante siano vestiti come persone del tardo Ottocento e vivano in nidi o tane che grazie alla mobilia somigliando terribilmente alle case umane), i disegni presentano un livello di dettaglio ben calibrato fra la ricchezza di particolari e la volontà di non disperdere l’attenzione dei bambini.

Per quanto la fotografia sia un po’ sfocata, permette comunque di farsi un’idea dello stile delle illustrazioni e del loro peso rispetto al testo

In questo senso non posso che pensare a “Le avventure di Jack e Pet” (o alle non troppo dissimili pubblicazioni dedicate a Topo Tip, ed opera fra l’altro dei medesimi autori) come un primo passo per avvicinare i bimbi più piccoli ad un mondo di avventure senza tempo basate sulla cooperazione e l’aiuto reciproco quali sono le splendide storie scritte ed illustrate dalla Barklem. La profusione di dettagli che l’artista inglese ha disseminato nelle sue delicate illustrazioni e la relativa complessità delle trame non rendono infatti i racconti ambientati a Boscodirovo adatti per essere letti a bambini più piccoli di circa 5 anni, per i quali invece potrebbero risultare perfetti proprio volumi come “Le avventure di Jack e Pet“.

La mia esperienza: io ho scoperto questo volume quando ormai i miei figli erano decisamente troppo cresciuti perché una lettura simile li interessasse, tuttavia il libro mi è talmente piaciuto quando l’ho visto in negozio che ho deciso di acquistarlo e regalarlo al mio figlioccio, che è proprio nell’età giusta per ascoltare storie di questo tipo. Ed infatti la sua mamma mi ha detto che il bimbo ha chiesto diverse volte che gli venissero letti questi racconti (soprattutto quello centrale, che è probabilmente il più appassionante grazie alla sua componente avventurosa).

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 3 anni – lettura autonoma dai 6 anni e mezzo03-reading-a-book

Valutazione: acquisto davvero consigliato

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