Al via una nuova rubrica: viaggi e vacanze!

Dopo non poche indecisioni inauguro con questo post un nuovo spazio del blog: quello dedicato a vacanze, viaggi ed escursioni.

Perché infilare un simile argomento in un blog nato per parlare di libri e che già con i giochi da tavolo e le ricette si è allargato oltre i confini inizialmente pensati? Sicuramente perché amo viaggiare, e ora che i miei figli hanno superato l’età a mio giudizio critica della prima infanzia sarà possibile per noi scoprire il mondo insieme, ma soprattutto perché mi sono resa conto di recente di quanto internet abbia cambiato la concezione del viaggio fai-da-te.

Una delle prime vacanze che feci con mio marito (allora fidanzato) risale a quasi vent’anni fa nella Valle della Loira: eravamo giovani, spensierati, con le idee chiare di cosa cercassimo in una vacanza, e senza appoggiarci a nessun tour operator organizzammo da soli pernottamenti ed escursioni. Fu appagante, ma ancora oggi ricordo la peregrinazione fra le agenzie di viaggio per recuperare cataloghi che ci fornissero dei riferimenti sugli hotel e i ristoranti, poi l’acquisto di qualche guida della regione per scoprirne le bellezze, le serate con le cartine dispiegate sul tavolo per pianificare gli spostamenti …

Oggi è indiscutibilmente tutto più facile, basta digitare su Google una qualsiasi destinazione e in pochi secondi il motore di ricerca rintraccia per noi fotografie, attrazioni turistiche, informazioni utili come i documenti necessari per il soggiorno o la valuta in corso in quella nazione. Quasi altrettanto facile è trovare una sistemazione, spaziando dagli alberghi più lussuosi ai piccoli bed and breakfast, alle case private affittate ai turisti, non c’è davvero altro che l’imbarazzo della scelta. E se qualcosa è scritto in una lingua mai studiata, in nostro soccorso vengono i traduttori automatici, che non saranno ancora all’altezza della conoscenza diretta ma sono di certo sufficienti per farci capire gli orari d’apertura di un museo o quelli di un battello.

Immediatezza nelle traduzioni a parte, questa notevole libertà e facilità nel reperire le informazioni è possibile, in larga parte, grazie al contributo di tante persone che hanno condiviso sul web le proprie esperienze, fornendo consigli sulla base di quanto avevano visto e toccato con mano nei propri viaggi. Che si preferisca la vacanza zaino in spalla oppure quella di assoluto relax in un villaggio che organizza ogni momento della giornata, la realizzazione di un sogno dall’altra parte del mondo oppure la scoperta di un angolino a poche centina di chilometri da casa propria, gli spunti per viaggiare sono praticamente infiniti.

Ecco il motivo per cui ho scelto di raccontare anch’io le mie avventure di viaggio, con l’idea di condividere, di fornire qualche suggerimento o consiglio interessante, addirittura (perché no) di ispirare altri a fare le stesse escursioni. In passato mi è capitato spesso dopo un week-end fuori porta con la famiglia di raccontare ai colleghi (soprattutto quelli con figli più o meno coetanei dei miei) come avevo trascorso quelle giornate, così da scambiare impressioni e suggerimenti. E siccome fra pochi giorni partirò per le vacanze estive (quest’anno fin troppo rimandate) mi pare l’occasione giusta per farlo anche sul blog – benché ancora non abbia ben chiaro in mente il formato che prenderanno questi miei post dedicati a viaggi e vacanze.

Fra l’altro … non ho ancora detto qual è la meta di questo viaggio esplorativo in famiglia? Vi ho incuriositi almeno un po’? Dove pensate che trascorrerò le ferie?

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