La novità 2017 di Europa Park: Voletarium

Dopo alcuni post che trattavano di mete diverse, pubblico quello che sarà probabilmente l’ultimo articolo dell’anno dedicato ai viaggi – e sicuramente l’ultimo con argomento correlato all’Europa Park (almeno fino ad un nostro futuro ritorno in questo bel parco divertimenti) – con la presentazione dell’attrazione di punta del parco, Voletarium.

Inaugurato il 2 giugno 2017, questo flying theatre destinato a riqualificare il quartiere tedesco (che costituendo il nucleo originario di Europa Park risultava effettivamente un po’ datato) è davvero innovativo e rappresenta un’esperienza unica fin dal momento della coda che permette di accedere all’attrazione stessa. Prima di imbarcarsi sua una delle due gondole da 70 posti l’una che permetteranno ai visitatori di compiere uno straordinario volo sopra l’Europa si passa infatti attraverso una serie di ambienti dall’atmosfera particolarmente curata e d’effetto.

L’edificio che ospita l’attrazione, ispirato nello stile a varie costruzioni francesi e tedesche

Come lascia intuire il nome – Voletarium – l’attrazione ha come tema un sogno da sempre insito nell’uomo: il volo. Storicamente sono stati molti i famosi scienziati e studiosi che hanno condotto ricerche per avvicinarsi a realizzare questa esperienza unica, come testimoniano miti e leggende quali quello legato al funesto volo di Icaro. Ponendosi in questa falsariga Voletarium accompagna i visitatori a conoscere il lavoro dei (fittizi) fratelli Egbert e Kaspar Eulenstein, che nel loro laboratorio sarebbero riusciti a costruire una macchina che permetta di librarsi liberamente come un uccello.

Accompagnati da un piccolo drone vocale (che occupa il tempo dell’attesa con spiegazioni su cui non posso pronunciarmi perché in tedesco), ci si ritrova a passare da un ambiente al successivo rimanendo sempre immersi in un’aura quasi fantasy che mescola molto abilmente verità storica, tecnologie e invenzioni reali, desideri e speranze ancora non realizzati, personaggi esistiti ed altri frutto della fantasia, esploratori e strumenti da loro usati. L’idea (realizzata magistralmente) è che il professor Nikolajew sveli la storia dei fratelli Eulenstein e di come essi siano riusciti a costruire un aereo prima delle loro controparti reali, i fratelli Wright.

Alcuni degli ambienti attraversati durante l’attesa

Il percorso attraverso questi polverosi corridoi culmina poi con l’imbarco sul Voletarium vero e proprio, una vasta sala che in estrema sintesi si potrebbe definire cinematografica ma che ricrea con il perfetto mix di fantasia e precisione una grande macchina volante come un dirigibile o simili. Le sale in realtà sono due, ciascune composte da tre file di posti, e la grande sorpresa che attende i visitatori è il fatto che le gondole si muoveranno durante la proiezione per accompagnare le immagini ed incrementare la sensazione di realtà data non solo dal filmato ma da effetti speciali come nebbia vento e profumi.

Le riprese girate per costituire la base del filmato (la cui realizzazione ha richiesto 18 mesi di lavoro) hanno toccato 15 luoghi iconici dell’intera Europa e per ottenerle sono stati utilizzati sistemi di telecamere installate su elicotteri e droni e con una risoluzione dell’immagine otto volte superiore a quella delle trasmissioni in Full HD – risoluzione adeguata d’altronde alla notevole dimensione dello schermo di proiezione che supera in diametro i venti metri ed in superficie i 425 metri quadrati.

L’inaugurazione il 2 giugno scorso

Nel filmato si susseguono immagini dell’Europa-Park stesso, le Tre Cime di Lavaredo e Venezia per rappresentare l’Italia, l’arcipelago croato di Kornati (in italiano più noto come Isole Incoronate), il Cervino ed il ghiacciaio dell’Aletsch (il più esteso delle Alpi con i suoi oltre 120 chilometri quadrati di superficie) per la Svizzera, il villaggio di Plobsheim e Strasburgo oltre a Parigi per la Francia, la spettacolare falesia norvegese di Preikestolen (o Pulpit rock, alta più di 600 metri), quello che è probabilmente il più celebre castello tedesco e cioè Neuschwanstein, l’altrettanto famoso palazzo di Schonbrunn per l’Austria, i mulini a vento della regione spagnola della Mancha, i paesaggi islandesi nella zona del Kalfafell, un colorato campo di tulipani per i Paesi Bassi.

Ecco allora alternarsi bellezze naturali e architetture opera dell’uomo, il visitatore emozionato un istante prima sorvola la Tour Eiffel mentre al momento successivo si abbassa fino ad un volo radente sull’Adriatico o fra degli imponenti fiordi norvegesi. Un terzo delle locations sono state ricreate grazie alla grafica computerizzata, tuttavia le differenze con le riprese reali delle altre località sono di fatto impercettibili. Senza contare che il tutto è supportato da effetti aggiuntivi come acqua vaporizzata a simulare la nebbia, ed accompagnato da una colonna sonora originale creata sotto la direzione di un compositore tedesco ed eseguita dall’Orchestra Sinfonica Macedone.

Uno dei pochi scatti che rende l’idea di cosa fisicamente significhi l’esperienza – che dal vivo è davvero coinvolgente

Potrei dire ancora tanto di questa impressionante, emozionante attrazione, ma voglio chiudere il post prima che diventi troppo corposo ricordando quello che ho già scritto in un post precedente, e cioè la possibilità di accedere al Voletarium azzerando o quasi i tempi di attesa. Oltre infatti alla cosiddetta regular queue line (la fila standard, che mediamente dura un’ora o anche più) è possibile fruire dell’attrazione attraverso la single riders queue line (fila per i passeggeri non in gruppo, che riempiono i posti rimasti liberi – in questo caso l’attesa si assesta sulla mezz’ora) e soprattutto con la express queue line. A quest’ultima coda si accede prenotando il biglietto da un apposito distributore automatico (finché la quota giornaliera non si esaurisce) e nell’arco temporale scritto sul biglietto stesso permette di imbarcarsi sul Voletarium dopo un’attesa inferiore ai 15 minuti.

Che dire, non giungo ad affermare che Voletarium da solo valga l’ingresso all’Europa Park perché le altre attrazioni sono così numerose che è impossibile non trovarne alcune di proprio gusto. D’altra parte se questa novità 2017 è costata il triplo di quello che era il valore dell’intero parco divertimenti nel 1975 (anno d’apertura) e la famiglia Mack ha comunque scelto di investire una tale somma nel progetto, non si può fare a meno di osservare che sono stati davvero soldi ben spesi e Voletarium rimarrà nel cuore di chiunque abbia provato quest’attrazione unica.

E’ stato realizzato anche un videogioco (gratuito) a tema Voletarium!

 

Pagina sul sito del parco dedicata al Voletarium: https://www.europapark.de/it/informazioni/news-attualita/voletarium-novita-2017

Sito dedicato all’attrazione: http://voletarium.de/en/

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