I libri migliori: una classifica presa in prestito dal blog Kyera’s Library (prima parte)

La fine dell’anno è, come tutti i momenti di conclusione, un tempo di bilanci: si prende in considerazione il passato e si cerca di valutare, con occhio critico oppure compiaciuto, l’esito delle azioni intraprese o l’impatto delle scelte fatte. Naturale prosecuzione di quest’opera di analisi è poi schematizzarne i risultati in una forma che, a seconda dell’ufficialità delle proprie valutazioni, può arrivare fino a grafici e tabelle. Ma anche senza arrivare a tanto è comunque quasi scontato fare una classifica, mettere in ordine (di riuscita, di preferenza, di successo) gli elementi valutati e offrirne così un colpo d’occhio subito efficace.

Nella stessa scia, anche se per motivi completamente diversi, è il mio articolo di oggi, che rappresenta un post decisamente atipico nell’ambito del blog. Finora non ho mai pensato di trascrivere graduatorie sui libri che ho letto, probabilmente perché ero troppo impegnata a recensire lo specifico romanzo appena terminato, ma proprio per questo non posso fare a meno di ringraziare Serena, autrice del blog Penne d’Oriente, che passandomi il testimone di questa interessante iniziativa mi ha spinta a riesaminare le letture concluse da altri punti di vista.

L’idea è nata sul finire dello scorso giugno per iniziativa di Kyera, giovane blogger appassionata di mitologia, che ha stilato una classifica dei suoi romanzi preferiti collegandoli alle maggiori divinità del pantheon norreno e nordico sulla base della caratteristica peculiare di ciascun personaggio. Ecco dunque, sulla sua scia, la mia lista di top fifteen.

 

ODINO – FAVORITO LIBRO STAND ALONE

Principale divinità nordica, Odino è il dio della saggezza, della poesia, della battaglia, della magia, della guerra. Vista la sua centralità nella mitologia norrena, Kyera ha scelto di abbinare il padre degli dei asgardiani al miglior romanzo stand alone, espressione che di solito nel nostro paese viene mantenuta in inglese per indicare delle componenti elettroniche o informatiche in grado di funzionare autonomamente pur facendo parte di un insieme più ampio.

Tecnicamente quasi tutti i libri sono stand alone, almeno quelli auto-conclusivi che non fanno parte di una saga, io ho preferito intendere l’espressione in senso più ampio, per indicare un testo che pur autonomo si rifà per personaggi ed ambientazione ad un’altra opera. E in questa categoria che cinematograficamente sarebbe quella degli spin-off non ho potuto pensare ad un esempio migliore de “Il figlio del diavolo“, splendido scritto della mia amata Georgette Heyer che ho recensito poco dopo aver aperto il blog.

 

THOR – UN LIBRO CHE TI HA COLPITO NEI SENTIMENTI

Dio del tuono, del fulmine e della tempesta – e per estensione dei guerrieri, vista la sua perenne lotta con gli Jotnar – Thor è stato probabilmente reso celebre al grande pubblico negli ultimi anni grazie ai film Marvel dedicati ai supereroi. Kyera ha scelto per questo dio possente e battagliero un libro che colpisca i sentimenti, ed ammetto che la selezione non è stata per niente facile visto che per fortuna la maggior parte dei miei libri preferiti sono proprio centrati su storie intense, forti, ricche di emozioni.

Alla fine, dopo molti ripensamenti, ho concesso la vittoria a “L’Ombra di una voce” perché ritengo che questo libro della Erskine, soprattutto nella sua parte dedicata alle vicende della trecentesca Isobel, sia davvero ricco di pathos. E adesso che per l’ennesima volta ne ho parlato sul blog (l’ho già citato più e più volte come fonte di ispirazione per il mio “Nelle ombre dei sogni” oltre che come mia opera preferita della Erskine) mi impegno a scriverne a breve la recensione!

 

LOKI – IL PIU’ GRANDE COLPO DI SCENA O TRADIMENTO DA PARTE DI UN PERSONAGGIO

Dio dell’astuzia e degli inganni, Loki è una figura decisamente ambivalente nel pantheon norreno: spesso compagno di Odino e Thor (che proprio grazie alla sua grande astuzia escono da situazioni difficili), in altri miti è invece il temibile ingannatore che attenta all’ordine cosmico e con intenti maligni trama cospirazioni e racconta menzogne.

Di questa natura ambivalente, e della scelta di Kyera di abbinare a Loki un romanzo con un tradimento o un colpo di scena, io ho preferito cogliere il secondo aspetto. Le svolte inattese non sono rare nella narrativa e il mio primo impulso è stato di citare un romanzo investigativo in cui il colpevole non si lasciasse intuire da nessun indizio, tuttavia ragionandoci mi sono resa conto che in un giallo i colpi di scena sono paradossalmente scontati proprio perché non ci si aspetta che i sospettati più evidenti siano i veri assassini.

La mia personale classifica è stata vinta dunque da “Il tempio della fortuna” di Madeleine Brent, piacevolissimo romanzo d’ambientazione storica, grazie alle numerose svolte impreviste prese dalla trama, sia nel caratterizzare i personaggi che nel descrivere le loro vicende.

 

FRIGG – LA MIGLIOR COPPIA DI PERSONAGGI

Sposa di Odino, dea del matrimonio e della maternità, nella mitologia norrena Frigg figura principalmente come moglie e madre, saggia e benevola. Si dice inoltre che abbia il potere della chiaroveggenza, al punto da vedere cose che sfuggono persino all’augusto consorte – ma che la dea non rivela a nessuno, neppure allo stesso Odino.

Proprio in virtù di questo forte legame coniugale, Kyera ha dedicato a Frigg la storia con la miglior coppia – e senza dubbio alcuno in questo caso non posso che indicare “Venetia” di Georgette Heyer. Non solo infatti Venetia e lord Damerel sono perfetti individualmente (fuori dal comune ma non esageratamente irrealistici, brillanti e mai troppo sopra le righe) ma insieme fanno scintille con un susseguirsi di dialoghi che da soli sarebbero sufficienti per far catalogare il libro come indimenticabile.

 

 

HEIMDALLR – PREFERITO SECONDO LIBRO IN UNA SERIE

Guardiano del regno di Asgard, Heimdallr sorveglia il Bifrost in virtù di sensi tanto acuti che può sentire l’erba crescere. E’ anch’egli una delle principali divinità nordiche e viene considerato simbolo della fedeltà e devozione del guerriero. Per accompagnare Heimdallr Kyera ha indicato il miglior secondo libro di una serie e per quanto di primo acchito io abbia pensato a “Harry Potter e la camera dei segreti” quasi subito mi è venuto in mente un libro che come secondo episodio gli è a mio parere migliore.

Mi riferisco a “La strabiliante signora Pollifax” di Dorothy Gilman (qui sul blog avevo recensito il primo volume della saga creata dalla Gilman, ovvero “La sorprendente signora Pollifax“). Questa volta all’attempata vedova del New jersey, che aveva appena dimostrato le sue doti riscattando un banale incarico da corriere in Messico con una portentosa fuga dall’Albania, viene offerto un compito decisamente impegnativo: recarsi ad Istanbul per portare denaro e un passaporto falso ad una nota spia comunista che ha disertato e deve oltrepassare la Cortina di ferro.

 

BALDR – MIGLIOR PERSONAGGIO MASCHILE

Divinità della benevolenza, Baldr (o Baldur in islandese moderno) sembra essere caratterizzato da un forte legame con il sole: figlio di Odino e il più bello degli dei, Baldr splende di luce propria, mentre i suoi capelli sono candidi come la neve. Di questo personaggio sono noti miti diversi a seconda delle zone o dell’epoca storica, ma quello più comune e con meno personalizzazioni è il mito riguardante la sua morte ad opera del fratello Hodor a causa di un inganno ordito da Loki.

A Baldr Kyera ha associato il miglior personaggio maschile e non nego che i primi nomi a venirmi in mente sono stati tutti eroi di romance e storie d’amore; come restare indifferenti in effetti a figure forti, affascinanti, tenaci e incrollabili quali il bel Ruark di “Shanna” o il coraggioso Jonnhy di “Appuntamento con l’oro“? Eppure è bastato qualche minuto di riflessione per farmi capire che il libro giusto da citare in questa categoria è un’opera di genere ben diverso: “Il buio oltre la siepe“, che nell’integerrimo Atticus propone davvero un modello di uomo da imitare e da cui trarre ispirazione.

 

SIF – MIGLIOR COPERTINA DI UN LIBRO

Moglie di Thor, Sif è la dea del grano, delle messi, del raccolto – ma anche della guerra. Considerata la più bella fra le dee, Sif aveva capelli d’oro in senso letterale e probabilmente proprio per il suo fascino Kyera le ha abbinato il libro con la miglior copertina. Io ho già dedicato parecchi post qui sul blog a copertine più o meno riuscite, ma in questo caso la scelta è stata particolarmente ardua perché volevo comunque individuare un libro che avessi anche letto (non soltanto sfogliato o visto su un catalogo).

I candidati più probabili mi parevano in ogni caso volumi dedicati all’infanzia ed ero molto indecisa fra l’ultima edizione (davvero elegante) delle Fiabe di Beda il bardo della Rowling, oppure “Cento racconti illustrati” della Usborne (evocativo e fiabesco nella copertina molto più che nelle illustrazioni interne). Eppure i dubbi si sono dissolti quando mi è capitato in mano un libro che – per i miei gusti fatti di tinte pastello e tratti delicati – è ancora più squisito: i vari titoli dedicati da Jill Barklem a Boscodirovo.

 

Kyera ha fornito molte altre tracce per continuare la classifica, ma non volendo rendere troppo corposo il post io ho preferito spezzarlo in due. Rimando dunque ai prossimi giorni la conclusione dell’articolo e dei restanti libri che mi hanno maggiormente emozionata.

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