“Un bacio per il re” di Barbara Cartland – Recensione

[Titolo originale: A kiss for the king]

Ho già dedicato ampio spazio sul blog alla Cartland, sia a livello di citazioni tratte dalle sue opere, sia per parlare della scrittrice e della sua produzione in generale, infine più di recente nel recensire un’antologia contenente tre suoi romanzi e qualche sua altra opera. La scorsa settimana però un’amica mi ha detto che, dopo aver letto un paio dei libri più recenti di questa davvero prolifica autrice, ne era rimasta poco favorevolmente impressionata e sapendo che io possiedo oltre un centinaio di volumi della Cartland mi chiedeva qualche suggerimento sui titoli più interessanti.

cartland-bacioreQuella conversazione mi ha allora dato l’idea per una serie di post dedicati a quelle che io considero le opere migliori di questa scrittrice. Non si tratterà di recensioni molto dettagliate, perché l’impostazione dei romanzi rosa è un po’ sempre la stessa e a caratterizzarli sono particolari che è preferibile non rivelare (per non penalizzare la lettura di chi ancora non conoscesse quella storia). D’altra parte visto che le vecchie edizioni anni ’80 della Mondadori non presentano sinossi sul retro di copertina né alcuna informazione a parte la bella illustrazione sul davanti, credo che una veloce panoramica possa risultare utile ed interessante per le appassionate del genere.

Inizio dunque questa serie di post (che virtualmente vanno a rappresentare una sotto-categoria della rubrica recensioni) con uno dei miei romanzi prediletti, appartenente a quello che io catalogo come il filone delle storie “reali”: titoli accomunati dall’avere come protagonisti i sovrani di qualche fittizio stato europeo del tardo Ottocento. In questa cornice di matrimoni combinati e visite di stato, la Cartland è riuscita a delineare un buon numero di storie parecchio diverse fra loro, nelle quali non solo la ragion di stato battaglia con i desideri del cuore ma spesso fanno capolino fra le pagine addirittura rivolte, intrighi politici, colpi di stato. Dopo questa lunga introduzione vengo dunque alla recensione di “Un bacio per il re“.

Preoccupati che una troppo viva frequentazione con la gaia corte di Napoleone III possa spingere la Maurona ad appoggiare la Francia in caso di conflitto, i diplomatici inglesi fanno in modo che re Massimiliano, sovrano di questa piccola monarchia situata a cavallo dei Pirenei, sposi una principessa legata alla regina Vittoria. La scelta cade su Anastasia, giovane ed incantevole fanciulla lontana parente della regina d’Inghilterra, che dall’oggi al domani si trova imbarcata – un po’ come un pacco postale privo di volontà propria – e diretta verso la sua nuova patria, un delizioso minuscolo regno con tradizioni per metà spagnole e per metà francesi. Fin dal suo arrivo Anastasia si renderà conto che un certo malcontento serpeggia fra la popolazione, e sarà solo grazie alla sua intelligenza, al suo tatto ed alla sua perspicacia se la giovane regina aiuterà il novello sposo a ristabilire la pace e a riconquistare un regno che era sul punto di perdere.

Come si intuisce da questo breve riassunto, siamo di fronte ad una storia d’amore fra le più classiche, in cui una inesperta Cenerentola (vissuta fino a quel momento in relativa povertà e ben lontana dalle luci della ribalta) si trova maritata ad un uomo più esperto, disincantato ed annoiato. Il cliché è fra i più noti della narrativa romantica, ma a mio parere il gran pregio di questo romanzo sta nel fatto che la Cartland ha contornato la vicenda amorosa con intrighi e complotti tali da giustificare una certa tensione fra i due coniugi e da movimentare la trama tanto da renderla avvincente.

Copertina di una delle edizioni in lingua inglese, altrettanto evocativa di quella italiana a mio parere
Copertina di una delle edizioni in lingua inglese, a mio parere altrettanto evocativa di quella italiana

Anastasia, come tutte le eroine della Cartland, non è soltanto una bella bambolina senza cervello: non sappiamo quali siano stati i suoi studi, ma fin da subito è chiaro che nonostante la giovane età la fanciulla ha ben chiaro quale sia il proprio dovere e, in un certo senso, persino il proprio destino. Si industria ad imparare la lingua del paese dove vivrà, cerca di controbilanciare le apparenti preferenze accordate dal re alla popolazione di origine francese con gesti in apparenza spontanei ma di fatto sapientemente calcolati, non esita a dire chiaro e tondo al marito dove ha sbagliato e cosa il suo popolo si aspetta da lui. Insomma, una protagonista tutt’altro che stereotipata, capace di far innamorare un uomo per qualcosa che va ben oltre il suo bel visino.

Anche l’eroe è uno dei meglio riusciti della Cartland: un re che del regnare vuole cogliere soprattutto i vantaggi, un uomo potente che (assai realisticamente) pur senza essere crudele si cura più dei propri interessi che di quelli che sarebbero i suoi compiti. Ma anche un uomo capace di lottare quando si vede minacciato, un uomo abbastanza onesto da riconoscere i propri errori, abbastanza orgoglioso da raccogliere la sfida lanciatagli dall’inesperta consorte ed impegnarsi per far innamorare una donna che credeva fosse automaticamente sua per il semplice fatto di averle messo un anello al dito.

Due protagonisti ben assortiti dunque quelli di “Un bacio per il re“, una coppia che dopo qualche vivace scambio di battute iniziale acquista profondità grazie alle vicissitudini politiche che squassano la Maurona, rendendo più sofferto il nascente amore di Anastasia per il suo enigmatico ma affascinante marito. Questo è secondo me l’aspetto più interessante del romanzo, unito alle pittoresche descrizioni di Heusca con i suoi giardini arabeggianti.

 

Voto:gifVotoPiccola gifVotoPiccolagifVotoPiccolagifVotoPiccolagifVotoPiccola

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...