Curiosando sul set dei film di Harry Potter …

Come spesso faccio con i post di viaggio, anche questa volta ho scelto di completare la presentazione della mia esperienza alla Harry Potter the Exhibition con qualche scatto. Purtroppo le fotografie sono a volte un po’ sfocate, e comunque abbastanza scuse, perché durante la visita era possibile fotografare ma – giustamente – era stato richiesto di non utilizzare il flash per non disturbare gli altri visitatori. Analogamente i video dovevano essere brevi (massimo 10 secondi circa) e questo unito all’ambiente poco luminoso scoraggiava un po’: noi abbiamo filmato solo il momento in cui i bambini che si cimentavano con il Quidditch e da madre fatico a riconoscere i loro visi nel girato…

Nella mia breve rassegna della visita milanese a Harry Potter the Exhibition inizio con un esterno della struttura che ospita la mostra, ovvero la Fabbrica del Vapore, per l’occorrenza opportunamente tematizzata:

 

Dopo lo smistamento di pochi fortunati da parte del cappello parlante e un breve momento in un ambiente dedicato alla proiezione di quale scena clou dai film, i visitatori entrano nella Casa più celebre e amata dai fan. Ad accoglierli nella sala comune di Griffondoro è naturalmente la Signora Grassa:

Dopo il quadro della Signora Grassa (in movimento la figura, ma fissato alla parete il dipinto) si vedono alcuni oggetti di scena e costumi del trio protagonista oltre che dei loro amici Luna e Neville.

L’ambiente successivo è idealmente suddiviso in aule, ne vengono ricreate parecchie e l’effetto è coinvolgente. Peccato che ciascuna sia compressa in uno spazio di pochi metri quadrati e non sia possibile alcun tipo di interattività, se non nel bancone delle mandragole.

Per ricreare l’aula di pozioni sono stati accostati storte e alambicchi, contenitori di ingredienti e i costumi di scena dei due insegnanti di Harry, il professor Piton e il professor Lumacorno

 

In una vetrinetta inoltre sono sistemati gli oggetti usati durante le lezioni di Pozioni dagli studenti; in primo piano il famigerato diario del Principe Mezzosangue

 

Nel caso del’aula di divinazione il pezzo forte è sicuramente la tazza con il Gramo, tanto temuto dalla visionaria professoressa Cooman

 

La sala occupa non soltanto l’allestimento che ricorda le aule, ma anche lo studio della professoressa Umbridge con i suoi leziosi piattini dal soggetto felino (sono appesi in alto e nella foto non si vedono), il color confetto dominante ovunque e la pergamena sulla qualle Harry è stato costretto a scrivere “Non devo dire bugie“:

 

Come ho già scritto nel post di due giorni fa, l’unico ambiente scolastico in cui i visitatori possano realmente agire è la riproduzione di una parte delle serre di Hogwarts: qui infatti si è invitati ad estrarre le mandragole dai loro vasi così da sentirle urlare in maniera davvero penetrante:

Non l’avrei immaginato, ma le mandragole sono molto pesanti e sollevarle non è banale, soprattutto per i bambini

 

Angolo del Quidditch! Ci sono stendardi, trofei, divise delle varie squadre, ma lo “stand” più affollato è sicuramente quello in cui ci si può improvvisare giocatori:

Per rendere l’esperienza più realistica, nei cerchi sono posizionati dei sensori che suonano quando si centra il bersaglio con la pluffa

 

Una carrellata di uniformi più o meno celebri, giornali che riportano gli incontri famosi, ma soprattutto le scope di Harry e di Draco Malfoy: due Nimbus a confronto diretto!

 

Non pubblico scatti della zona dedicata alla Foresta Proibita o ai Mangiamorte e simili perché quegli ambienti erano scarsamente illuminati e quindi non potendo usare il flash la maggior parte delle mie foto sono un confuso ammasso scuro … In compenso la riproduzione del Ballo del Ceppo è venuta proprio benino:

Un particolare che abbiamo notato potendo ammirare da vicino i costumi di scena è quanto siano mediamente bassi e minuti gli attori … dalla visione delle pellicole non l’avrei detto.

E per chiudere “in gloria” il percorso espositivo, non potevano naturalmente mancare i Doni della Morte, ben visibili dentro una vetrinetta in posizione rialzata nella zona terminare dell’ambiente ispirato alla Sala Grande:

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