Un consiglio di cucina: la ricetta dei mini strudel alle mele

Ho già parlato dell’origine dello strudel, sia come termine che come piatto, nel post che avevo dedicato alla ricetta dello strudel salato con salsiccia e tris di formaggi: la sua declinazione più famosa d’altra parte è sicuramente quella dolce, nella quale il ripieno è costituito da mele, uvetta, pinoli e cannella. D’altra parte le torte di mele sono fra le più classiche praticamente in qualsiasi cultura occidentale, basti pensare alla torta della nonna o alla pie americana.

 

strudel-di-mele

 

Personalmente non vado matta per l’apfelstrudel (come è chiamato nelle zone di lingua tedesca dove è quasi considerato un dolce tradizionale). Io infatti amo soprattutto il cioccolato e quando scelgo di preparare dessert alla frutta mi rivolgo più spesso alle cheese-cake o alle bavaresi. D’altra parte l’autunno e l’inverno sembrano le stagioni ideali per gustare un dolce caldo di forno, fragrante e calorico, così talvolta lo preparo per servirlo in famiglia dopo un pasto leggero oppure agli amici che vengono a trovarci.

Qui sul blog ho scelto di trascrivere una delle versioni tradizionali della ricetta, in cui la base del rotolo è costituita dalla pasta sfoglia e il ripieno comprende tutti gli ingredienti considerati classici. Conosco due versioni del piatto, con le uova nel ripieno oppure senza: io scelgo più frequentemente quella “con” perché permette di creare una crema che si amalgama alle mele, ma presto cercherò di postare anche la ricetta dell’altra versione.

L’unica innovazione, se tale si può considerare, riportata in questo post è l’idea di ridurre lo strudel in porzioni individuali, così che ogni commensale abbia un mini-dolce completo nel proprio piatto. Lo strudel non è una ricetta banale, ma se si evita la preparazione casalinga della sfoglia rimane soprattutto un piatto lungo, più che difficile.


CAM00701-ricettaRICETTA DEI MINI STRUDEL ALLE MELE

Ingredienti per 4 mini strudel:

2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare (tipicamente le confezioni pronte hanno un peso di 230 gr, nel caso in cui la pasta sfoglia venga preparata in casa ne possono bastare circa 400 gr) – 1 kg di mele (generalmente io scelgo le renette oppure mele dalla buccia tendenzialmente gialla come le Braeburn oppure le Golden Delicious) – 2 cucchiai di rhum (facoltativo, serve soprattutto per il profumo) – 30 gr di uvetta sultanina – 100 gr di zucchero più 4 cucchiai – 60 gr di burro (più una noce aggiuntiva) – la buccia di un limone – cannella (la ricetta dice 2 stecche ridotte in polvere, io di solito ne metto una sola o al massimo una e mezza) – marmellata di albicocche, circa 4 cucchiai (facoltativa) – 2 tuorli e un uovo – pangrattato, circa 50 gr – 20 gr di pinoli – zucchero a velo

Procedimento

Come primo passo mettere a bagno l’uvetta in acqua tiepida per farla rinvenire. Rosolare il pangrattato in una nce di burro precedentemente sciolto in padella.

Lavorare il burro lasciato sciogliere a temperatura ambiente con metà dello zucchero, quindi unire i tuorli, i pinoli, l’uvetta (strizzata e asciugata). Grattugiare la scorza del limone, evitando di grattugiare il bianco interno, ed unirla all’impasto.

Sbucciare le mele, togliere i torsoli ed affettarle non troppo sottili; io nel ridurle a pezzetti ne ricavo spesso anche dei piccoli dadini, va comunque bene. Mettere poi le fettine di mela in una ciotola e aggiungere lo zucchero rimanente, 2 cucchiai di rum e poco succo di limone, per impedirne l’ossidazione; mescolare e lasciare riposare per circa 5 minuti. E’ importante cercare di mettere subito le mele nel succo di limone dopo averle sbucciate e tagliate proprio per impedire che si ossidino perdendo il loro colore chiaro e dorato.

Una volta stesa la sfoglia, operazione non difficile se si usa quella già pronta, dividerla in quattro larghi rettangoli. Cospargervi quindi sopra il pangrattato fatto dorare in padella (che serve per assorbire l’acqua rilasciata dalle mele durante la cottura, impedendo che renda troppo molle la sfoglia). Stendere poi su ogni rettangolo la crema al burro e uova, quindi cospargere con le mele, tolte dalla ciotola senza il liquido nel quale hanno macerato. Se piace spalmare un cucchiaio di marmellata d’albicocche sopra ciascun rettangolo, io non lo faccio perché gli strudel mi paiono già abbastanza dolci e morbidi. Spolverizzare infine con un cucchiaio di zucchero ciascun rettangolo e poi con un po’ di cannella; se l’uvetta piace particolarmente (a me no), se ne può aggiungere ancora un pochina in questa fase.

Arrotolare la sfoglia sul ripieno, partendo dal lato corto di ogni rettangolo, saldandone bene i bordi. Foderare la placca da forno con carta forno e disporvi, leggermente distanziati, i quattro mini-strudel. Spennellarli con l’uovo sbattuto (eventualmente anche solo il tuorlo o in alternativa con del burro fuso). Volendo si possono praticare sulla parte alta degli strudel dei piccoli tagli per far sfiatare il vapore, io a volte non lo faccio e il piatto risulta comunque gonfio e buono.

Infornare a circa 180 gradi per 30 minuti; la temperatura cambia un po’ a seconda del forno, si può arrivare anche a 200 gradi se si nota che la sfoglia non gonfia bene in alto. Servire tiepido, eventualmente spolverizzato di zucchero a velo.

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