Suggerimenti lampo in cucina: la ricetta della frittata di peperoni e aringhe e la ricetta della frittata con tartufi e grana

Sul blog ho dato ampio spazio alle torte salate, ripetendo spesso come io le reputi una soluzione perfetta per quasi tutte le situazioni: si possono preparare in anticipo, si possono mangiare sia calde che fredde, in versione rustica sono comode per completare un pic-nic o una grigliata, mentre cucinate in monoporzioni da impiattare con una certa estrosità diventano l’antipasto ideale anche per i pranzi più formali. Insomma, se pasta e pizza sono i cibi per cui la cucina italiana è rinomata all’estero, personalmente una medaglia di bronzo alle torte salate la assegnerei più che volentieri.

Un altro piatto che a mio parere gode, proprio come quiche e strudel salati, di notevole versatilità sono le frittate. Si tratta di una preparazione fra le più semplici da cucinare, un autentico classico che fa delle uova il suo elemento principale ma che si può arricchire di verdure, formaggi, salumi, addirittura carne. La frittata è un piatto jolly anche perché piace a tutti, grandi e bambini, e perché si presta non solo a numerose rivisitazioni ma anche a differenti cotture. Se infatti quella fritta in padella che le ha dato il nome è la più ovvia, la preparazione in forno è più leggera ed altrettanto gustosa, ed in un paio di occasioni ho potuto sperimentare persino quella al microonde.

Dopo questa dissertazione sui pregi della frittata, vengo dunque a due ricette un po’ particolari che in un caso accostano due sapori decisi come quello dei peperoni e delle aringhe, nell’altro invece fanno della delicatezza e della morbidezza la caratteristica dominante. Per quanto molto diverse, come gusto oltre che come consistenza, trovo che si combinino bene insieme per costituire un salva-cena fra amici o in famiglia, col vantaggio che la preparazione è davvero rapida e richiede giusto una manciata di ingredienti.

 

FRITTATA DI PEPERONI E ARINGHE

Mettere in ammollo 4 filetti di aringa affumicata nel latte per qualche ora (o addirittura per tutta la notte), in modo renderne il sapore meno intenso. Al momento di preparare la frittata pulire i peperoni, uno rosso e uno giallo (o uno rosso e uno verde), eliminando semi e filamenti interni. Tagliarli quindi a pezzetti e farli saltare in padella con un filo d’olio, uno spicchio di aglio tritato, qualche foglia di alloro. Aggiustare di sale e, se piace, aggiungere nache un pizzico di paprika. Lasciare sul fuoco una decina di minuti, aggiungendo a fine cottura le aringhe tagliuzzate.

Sbattere le uova (io ne uso sempre due a persona) con un pizzico di sale, quindi aggiungervi il composto di peperoni e aringhe eliminando le foglie di alloro. Cuocere la frittata avendo cura di scegliere una padella antiaderente abbastanza stretta, in modo che la frittata stessa rimanga piuttosto alta.

Quando la frittata è cotta si può tagliare a quadrotti o losanghe e servirla come antipasto rustico insieme a dei crostoni di polenta abbrustolita. Io spesso la preparo insieme ad una seconda frittata (per esempio quella con grana e tartufi) e le offro contemporaneamente, senza polenta.

 

FRITTATA CON TARTUFI E GRANA

Sbattere le uova (per 4 persone ne bastano sei) unendovi due-tre cucchiai di farina e diluendo con un po’ di latte (dovrebbero bastarne quattro o cinque cucchiai). Aggiustare di sale e pepe. Far sciogliere una noce di burro in una padella antiaderente di piccole dimensioni, quindi cuocervi quattro frittatine sottili (ottenute dividendo il composto di uova in quattro parti); io ungo nuovamente con un pochino di burro la pentola prima di ogni frittata, in modo che non bruci nemmeno sui bordi.

Quando le frittatine sono pronte, cospargerle con scaglie di grana, groviera grattugiato (o a scaglie) e un pochino di tartufo nero. Finché sono ancora calde arrotolarle e tagliarle a metà in modo da ricavarne otto rotoli, che andranno disposti tutti su un unico piatto da portata.

In un tegamino far fondere un po’ di burro al quale aggiungere un rametto di salvia, un pizzico di sale, un po’ di pepe nero in grani pestato grossolanamente. Versare il burro fuso così aromatizzato sulle frittatine, decorare con qualche altra scaglietta di grana e di tartufo e servire immediatamente.

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