“Magie della scienza” di Pini Mazza Padoa-Schioppa, Anna Davini e Francesca Carabelli – Presentazione

E’ proprio vero che a volte basta un dettaglio per farci scegliere un prodotto invece di un altro; per me è stato così quando, al momento di scegliere un libro come regalo di compleanno per un amico dei miei figli, mi sono imbattuta in un titolo che univa magia e scienza. Come ben sanno tutti coloro che di scienza sono appassionati, nel metodo scientifico e nello studio scientifico della realtà non c’è proprio alcuna magia, al contrario tutto può essere spiegato, ripetuto, verificato. Eppure è indubbio che alcuni fenomeni appaiano di primo acchito inspiegabili e proprio su questa loro apparente caratteristica gioca il titolo di “Magie della scienza – Tanti esperimenti per esplorare il mondo intorno a te“.

Questo interessante volume di circa 100 pagine in formato 17 x 23 cm è a tutti gli effetti una raccolta di esperimenti, proprio come spiega il sottotitolo, semplici dal punto di vista del materiale impiegato o della manualità richiesta, resi particolarmente accattivanti a mio parere per l’approccio con cui si è deciso di strutturarli. A casa nostra i libri sugli esperimenti non mancano, eppure questo è quello che maggiormente si differenzia dai volumi già presenti sui nostri scaffali perché privilegia un’impostazione investigativa e quella che mi sento di definire come una struttura a sezioni che fa del colpo d’occhio il suo punto di forza.

Parto da questo secondo aspetto, che si spiega in effetti più agevolmente con un’immagine che con tante parole: a ciascuno dei 41 esperimenti presenti nel libro è dedicata una coppia di facciate che se da un lato somigliano un po’ ad un quaderno di appunti dall’altro vantano un ordine che probabilmente la maggior parte degli studenti non riesce a realizzare spesso. Dopo un titolo spiritoso (ascensore a olio, il tuffo dell’uovo, corsa a colori), due immagini stilizzate indicano se l’esperimento può essere condotto o meno in autonomia e quale sarà la durata approssimativa, quindi seguono sezioni ben distinte che anche grazie a piccoli disegni si guadagnano ognuna uno spazio ben definito nella pagina.

Ecco allora che, proprio come dicevo, basta un colpo d’occhio iniziale perché i bambini si rendano conto dell difficoltà di una esperienza rispetto all’altra, del tempo che necessiterà concluderla, di quali siano gli oggetti da impiegare (quasi sempre di uso comune o comunque facilmente reperibili) ed anche a quale macro-argomento si riferisce la prova (quest’ultimo è indicato in alto a destra e può variare fra acqua, aria, movimento, occhi e orecchie, esperimenti a reazione).

Se la veste grafica e l’impaginazione scelta facilitano dunque la classificazione dell’esperimento già ad una prima occhiata veloce, il punto vincente del libro è secondo me l’altra caratteristica a cui accennavo: aver impostato ogni prova come un piccolo giallo. Infatti alle sezioni immancabili quali “Ti servono” (che elenca il materiale richiesto), “Tocca a te” (che con semplici passaggi in sequenza spiega come condurre l’esperimento) e “Che cosa succede” (che in poche parole spiega la dinamica a cui si è dato origine), seguono due paragrafi che mai avevo visto in libri di questo genere.

Mi riferisco a “Indizi” e “Soluzione“, che proprio come in un romanzo investigativo sollecitano i ragazzi a riflettere su quanto è accaduto. “Che cosa succede” già indirizza verso quello che dovrebbe accadere, tuttavia “Indizi” ha una più spiccata interattività perché con le sue domande fissa l’attenzione oltre che su quanto osservato anche sugli aspetti chiave del fenomeno riprodotto. “Soluzione” infine, proprio come atteso, presenta una spiegazione dell’esperimento, che spesso generalizzando il fenomeno in esame porta in evidenza concetti tutt’altro che banali come il principio di Archimede o l’effetto Venturi.

Uno degli esperimenti proposti nel volume (l’immagine è tratta dal sito della casa editrice, che permette di sfogliare le prime pagine del volume)

Completa lo spazio dedicato a ciascun esperimento il box “Lo sapevi che …“, nel quale un disegno spiritoso si accompagna a qualche aneddoto o ulteriore approfondimento. Per quanto riguarda le illustrazioni, non si può parlare di una spiccata componente grafica nel volume, tuttavia i disegni della Carabelli sono accattivanti nella loro essenzialità e coerenti con l’impostazione generale del libro. Che come ho detto punta innanzitutto ad affinare l’intuizione, a spronare i ragazzi a ipotizzare e comprendere cosa succede prima ancora di capire tutti i meccanismi legati al perché succede.

La mia esperienza: come sa chi segue le mie recensioni di titoli per l’infanzia, i miei figli apprezzano entrambi i libri scientifici, soprattutto la bambina. Di conseguenza acquistare un nuovo volume dedicato agli esperimenti è stato una scelta naturale quando abbiamo dovuto fare un regalo ad un amico che frequenta anche lui la scuola primaria. Essendo il libro destinato ad altri non abbiamo potuto svolgere o analizzare nel dettaglio nessuno degli esperimenti proposti, tuttavia non abbiamo potuto fare a meno di apprezzare la semplicità con cui vengono sviluppati e l’approccio investigativo che è stato usato per presentarli.

Età per cui lo suggerisco: lettura ad alta voce dai 7 anni – lettura autonoma dagli 8 anni

Valutazione: acquisto assolutamente consigliato!

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Per maggiori informazioni rimando al sito che la casa editrice dedica al volume:

http://www.editorialescienza.it/it/libro/magie-della-scienza.htm

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