Citazione del giorno – #263

Quando ero molto piccola nella chiesetta dove andavamo sempre ad ascoltare la messa c’era un quadro che raffigurava le anime del Purgatorio lambite dalle fiamme mentre alzavano le braccia invocando la salvezza dagli angeli che li sovrastavano su candide nuvole rigonfie. Per alcuni anni la mia visione del futuro ultraterreno è stata condizionata da quel dipinto, poi naturalmente ho capito che la vita dopo la morte non andava intesa come un luogo di fiamme fisiche. Tuttavia raramente in un romanzo mi è capitato di leggere parole che rendano con reale efficacia un concetto tanto alieno dalle esperienze umane e sono quindi rimasta colpita nel notare che la Minarelli nel suo volume “Crociata veneziana” è riuscita in questa non facile impresa.

“Paradiso e Inferno non sono punizioni divine ma vivono dentro di noi, sono una libera scelta … io ho sempre pensato che per i malvagi la punizione peggiore dopo la morte consista nel dover valutare a fondo, nel rendersi conto del male fatto al prossimo e di tutte le conseguenze causate dalle proprie azioni.”

da “Crociata veneziana” di Maria Luisa Minarelli

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